Formula 1

Published on Luglio 4th, 2021 | by Massimo Campi

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AUSTRIA: VERSTAPPEN FA ANCORA CENTRO !

Di Carlo Baffi

L’olandese della Red Bull alla quinta vittoria stagionale, domina a Zeltweg e prende il largo in classifica su Hamilton, solo quarto. Secondo è Bottas con la Mercedes, che precede la McLaren di Norris. Ferrari nella top-ten con Sainz, ottimo quinto e Leclerc ottavo.

Nuovo monologo di Max Verstappen che si aggiudica il Gran Premio d’Austria al Red Bull Ring. Per lui, terzo successo di fila, quinto nel 2021 e 15esimo in carriera. Dopo aver siglato la pole position, l’olandese non ha avuto alcun problema a condurre in porto una gara mostrando una superiorità schiacciante della sua monoposto nei confronti della concorrenza. E per Lewis Hamilton, piazzatosi quarto complice qualche problema di troppo che gli ha fatto abbandonare la seconda posizione, si fa sempre più dura la difesa della corona iridata. L’inglese venderà comunque cara la pelle ed il prolungamento di contratto per altri due anni ufficializzato dalla Stella a Tre Punte, conferma il rapporto di fiducia tra le due parti in prospettiva futura e la fame di vincere, come ha dichiarato lo stesso Lewis. Riguardo al mondiale in corso, non ci si poteva attendere risultati diversi dopo la gara di sette giorni fa sempre disputata a Zeltweg, che come nel 2020 ha ospitato due round del calendario. Dunque pole ancora per Verstappen, che però in prima fila è affiancato da un Lando Norris sempre più alla ribaltà con la sua McLaren-Mercedes. Dietro di loro, Sergio Perez (Red Bull) ed Hamilton, poi Bottas (Mercedes) e Gasly (Alpha Tauri).

Qualifica deludente per le Ferrari, fuori dalla Q3, ma si parla di rischio calcolato: “ Siamo convinti che la gomma morbida – precisa il team principal Mattia Binotto – non fosse la scelta giusta per la corsa.” Per cui strategia diversa per Sainz e Leclerc che partono rispettivamente con gomme dure e medie. Davanti a circa 132 mila spettatori, i semafori si spengono e Verstappen è lesto a mantenere la testa davanti a Norris, Perez, Hamilton, Bottas, Gasly, Tsunoda, Stroll e Vettel (il tedesco partiva tre posti indietro per aver ostacolato Alonso in Q2). Nelle retrovie si registra l’uscita dell’Alpine di Esteban Ocon dopo un contatto con l’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi, il quale ripara subito ai box per montare gomme dure. Al fine di rimuovere la monoposto francese, entra in pista la safety-car. Al restart Verstappen continua la sua marcia, mentre il compagno Perez cerca di attaccare Norris, non riuscendo nel suo intento e finendo in sabbia venendo sfilato da Hamilton che sale terzo.

Il giovane britannico, al quinto passaggio, accusa un distacco quasi 3” dal capofila, ma riesce contenere la sua posizione dagli attacchi di un arrembante Hamilton: da sottolineare che entrambi hanno le medie. Al giro 11, mentre il leader prende sempre più il largo, la situazione vede Norris secondo, poi Hamilton, Bottas, Gasly, Tsunoda, Stroll, Vettel, Ricciardo, Perez, Leclerc, Sainz, Russel, Raikkonen, Alonso, Latifi, Giovinazzi, Schumacher e Mazepin. Intanto alla 14esima tornata gran duello tra Leclerc e Perez, che dopo un primo tentativo, supera il messicano dopo un incrocio di traiettorie alla curva 3. Ma torniamo sulle posizioni di vertice. E’ il 20esimo giro quando Hamilton riesce ad avere la meglio su Norris, il quale si vede appioppare pure 5” di penalità per aver costretto Perez a finire in ghiaia nel duello di inizio gara. Ma Verstappen vola e con un vantaggio di 10”, costringe Lewis a forzare ancora, ma il crono è inesorabile: l’eptacampione non tiene il passo della Red Bull e perde terreno. Si arriva così al pit-stop per Bottas e Norris (tornata 30), con Lando che sconta la punizione e Valtteri può così passarlo. Subito dopo rientrano prima Hamilton e poi Verstappen. Gomme Hard per Lewis che a metà Gran Premio, si trova a 15” dal leader, il quale fa segnare l’ennesimo giro veloce. In casa Ferrari, sosta anche per Leclerc che con le dure rientra decimo alle spalle di Perez. Il monegasco però spinge e giunto alle spalle del messicano azzarda il sorpasso, però finisce fuori a causa di una ruotata di “Checo”, che viene giustamente sanzionato con 5” di penalità. Da sottolineare il quinto posto di Carlos Sainz, in pista dall’inizio senza soste. Si fermerà al 49° giro per ripartire con le medie.

Nelle posizioni di vertice non si registrano cambiamenti: Verstappen procede indisturbato a differenza di Hamilton che invece accusa problemi in seguito ad un urto su un cordolo (ha subito danni al fondo) e comunica di non poter terminare la prova con le gomme in stato di degrado. Visto il passo più veloce di Bottas, arriva dal box Mercedes l’ok a Valtteri di sfilare il compagno che fatica parecchio. Hamilton perde il secondo posto e poco dopo anche il terzo, a vantaggio di Norris: autore di una gara maiuscola. Al 53esimo dei 71 giri previsti, “Hammertime” deve gioco forza cambiare gli pneumatici e torna in battaglia con le hard. Ora la graduatoria vede Verstappen ormai imprendibile con 24”8 su Bottas e 26” su Norris. A seguire Hamilton, Perez, Ricciardo, Leclerc, Sainz, Gasly, Russell, Alonso e Raikkonen. La solida leadership di Verstappen permette alla Red Bull di fargli fare una secondo pit-stop, in cui vengono montate delle nuove hard sulla RB16B: è la 60esima tornata. Prova di forza del team di Milton Keynes? Sta di fatto che due passaggi dopo, “Mad Max”, per nulla appagato dalle sue performances, fa segnare un nuovo giro veloce. Chari segnali di supremazia all’indirizzo delle Frecce Nere. Dietro, Leclerc viene raggiunto da Sainz. Lo spagnolo è più veloce e Charles lo lascia passare per consentirgli di andare all’assalto di Ricciardo. Ovvio gioco di squadra nella guerra per il terzo posto nel costruttori contro la McLaren. Si giunge così alla bandiera a scacchi. Verstappen taglia vittorioso il traguardo per la gioia dei tanti fans “orange” che hanno popolato in massa le tribune del Red Bull Ring. Bottas è secondo e Norris terzo.

Hamilton deve accontentarsi del quarto posto, davanti a Sainz, quinto per la penalità di 10” ricevuta da Perez. Seguono Ricciardo, Leclerc, Gasly e Alonso che esclude Russel dai primi dieci dopo una strenua lotta al 67° giro. Amara conclusione invece per Raikkonen e Vettel, che all’ultima tornata sono protagonisti di un incidente alla curva 5, mentre lottavano per il 12esimo posto, ragione per cui sono state esposte le  bandiere gialle. Ed è proprio questo il motivo per cui dopo circa un’ora dalla fine del G.P., la direzione gara mette sotto investigazione otto piloti per non aver rispettato le doppie bandiere. Gli investigati sono: Perez, Sainz, Leclerc, Mazepin, Giovinazzi, Ricciardo, Gasly, Latifi, oltre che gli stessi Vettel e Raikkonen per via del crash innescato. Nel mirino dei commissari pure Russell per le manovre durante la lotta con Alonso. Alla fine saranno puniti solo Latifi, Mazepin e Raikkonen. I primi due con 30” sull’ordine d’arrivo, il finlandese con 20” per aver provocato il contatto con Vettel. Ebbene, veniamo a bilanci. Max Verstappen continua a comandare il mondiale piloti, ora però ha ben 32 punti di vantaggio su Hamilton: 182 contro 150. Molto più distante Perez a 104, insidiato da Norris con 101. Bottas, grazie ad un rigenerante secondo posto è a 92 punti, trenta più di Leclerc (62), che precede Sainz a 60. Staccati sono Ricciardo (40), Gasly (39), Vettel (30), Alonso (20). Per il campionato costruttori, la Red Bull si porta a quota 286, la Mercedes è invece a 242. Terza è ancora la McLaren a 141 che guadagna sulla Ferrari a 122. L’Alpha Tauri è a 48, davanti ad Aston Martin (44), Alpine-Renault (32) e Alfa Romeo (2). Archiviato il doppio impegno di Zeltweg, il Circus si appresta a far rotta verso Silverstone, dove si svolgerà il Gran Premio di Gran Bretagna il prossimo 18 luglio. Parliamo di circuito leggendario. Li, il 13 maggio del 1950 si corse il primo G.P. del mondiale di Formula Uno, in cui prevalse Nino Farina sull’Alfa Romeo. Sempre su quel tracciato, l’anno dopo, era 14 luglio, l’argentino Josè Froilan Gonzalez firmò il primo trionfo in Formula Uno per il Cavallino.

E’ risaputo che la pista inglese è una roccaforte sia di Hamilton che della Mercedes e per entrambi rappresenterà una sorta di ultima spiaggia per contrastare la fuga della Red Bull, mantenendosi in corsa nella lotta iridata. Al contrario Verstappen ed il suo team, potrebbero mettere una seria ipoteca sulla staagione. Chris Horner, team boss della scuderia anglo-austriaca è conscio di quanto Silverstone sia un appuntamento cruciale ed ha dichiarato che oggi la Red Bull non deve temere alcun circuito; anche se non va abbassata la guardia. Non nascondiamo una certa curiosità su cosa potrà fare la Ferrari nella trasferta d’oltre Manica, soprattutto a fronte della McLaren e di quanto Norris ha fatto vedere in Austria: per Lando, come per la McLaren, sarà la corsa di casa e vorranno ben figurare. Al Red Bull Ring la strategia delle rosse di pagare in qualifica a beneficio della gara, ha portato i suoi frutti: in particolare per Sainz. Leclerc invece è stato penalizzato dalla manovra di Perez troppo aggressivo, che ha finito per compromettere la domenica del monegasco.

Immagini © Pirelli Media

 

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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