Formula 1

Published on Luglio 2nd, 2016 | by Bruno Brida

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GP Austria 2016: solita figuraccia Ferrari

Al GP Austria 2016 Lewis Hamilton conquista l’ennesima pole e la Ferrari rimedia l’ennesimo schiaffo.

Anche al GP Austria 2016, almeno in qualifica, i rivali fanno meglio dei piloti Ferrari. Pensate che Nico Hulkenberg con la Force India (che come monoposto non è certo una forza della natura) ha fatto meglio di Sebastian Vettel e che Jenson Button, con la tanto criticata McLaren Honda, è stato più veloce di Kimi Raikkonen. Che dire altro?

Forse bisogna prendere atto che la Rossa ancora una volta non riesce a tirare fuori il ragno dal buco della Formula 1, dove ormai l’unico merito è quella di essere l’unica squadra in attività che ha disputato tutti i mondiali. Per la verità lasciando, in 66 edizioni, pochi segni duraturi: all’inizio con Alberto Ascari, negli anni Settanta con Niki Lauda, negli anni Duemila con Michael Schumacher. Ecco, quello con il kaiser fu l’unico periodo in cui la Ferrari “fece tremare il mondo”. Per il resto solo qualche sprazzo di luce i titoli iridati di John Surtess nel 1964 e di Jody Scheckter nel ’79.

Poi tanti campioni bruciati sull’altare di inutili aspettative, “catturati” dal mito Ferrari.

Pochi ricordano che la fama della Ferrari è nata e si è consolidata nelle grandi maratone con le leggendarie Sport – Prototipi e con le altrettante leggendarie GT: per fortuna in questo campo i suoi colori sono difesi validamente da AF Corse. Nel Mondiale endurance, dove poi ci sono le ricadute commerciali, per vincere occorre spendere (Porsche, Audi, Toyota, Ford insegnano) e non aspettare il generoso assegno staccato da Bernie Ecclestone a fine stagione.

Analisi impietosa? Per saperlo, all’appassionato (non al tifoso) basta sfogliare le cronache riportate dagli annuari sportivi: sono pieni di “gara persa per un particolare da 50 lire”, “sfortuna”, “macchina potente ma delicata”, “vittima della congiura degli inglesi”, “sbaglio di strategia”, “i conti si fanno a fine stagione”, “l’anno prossimo saremo vincenti”, “difficoltà di mandare in temperatura le gomme”, “monoposto nervosa”, …

Una volta c’era la scuola Ferrari che creava tecnici e meccanici, ora s’importano tecnici stranieri in continuazione, ognuno di essi – a sentire Maranello – un vero genio nel suo campo. I risultati si vedono.

Per concludere, ecco la classifica delle qualifiche per il GP d’Austria 2016, tenendo presente che Nico Rosberg e Sebastian Vettel saranno arretrati di cinque posizioni per la sostituzione del cambio. Amen! … ah, già, la corsa è un’altra cosa!

Pos Pilota Team Time Gap
1 Hamilton Mercedes 1:07.922
2 Rosberg Mercedes 1:08.465 0.543
3 Hulkenberg Force India 1:09.285 1.363
4 Vettel Ferrari 1:09.781 1.859
5 Button McLaren 1:09.900 1.978
6 Raikkonen Ferrari 1:09.901 1.979
7 Ricciardo Red Bull 1:09.980 2.058
8 Bottas Williams 1:10.440 2.518
9 Verstappen Red Bull 1:11.153 3.231
10 Massa Williams 1:11.977 4.055
11 Gutierrez Haas 1:07.578
12 Wehrlein Manor 1:07.700
13 Grosjean Haas 1:07.850
14 Alonso McLaren 1:08.154
15 Sainz Toro Rosso No tempo
16 Perez Force India No tempo
17 Magnussen Renault 1:07.941
18 Palmer Renault 1:07.965
19 Haryanto Manor 1:08.026
20 Kvyat Toro Rosso 1:08.409
21 Ericsson Sauber 1:08.418
22 Nasr Sauber 1:08.446
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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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