Formula 1

Published on Aprile 18th, 2016 | by redazione

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Torna un po’ di movimento in Formula 1

Il GP di Cina 2016, al di là della solita vittoria Mercedes, ha dimostrato che in Formula Uno qualcosa si sta muovendo.

Vedendo il GP di Cina noi ci siamo divertiti! Bisogna dire che piano piano, questa Formula Uno, un po’ di movimento lo sta creando.

Nel Gran Premio di Cina 2016 a si sono visti bei sorpassi, e tanti, e si è vista una bella gara. Basta che non si consideri la prima posizione perché, ormai, è sempre più una faccenda di “secondi” che lottano (e anche tanto) ma senza più considerare la vittoria.

Un’altra bella sensazione è che si stia tornando a parlare di “cose grosse” per fare le prestazioni e non più di dettagli e di carenature. Per tutta la settimana si sono moltiplicate le notizie relative al processo di combustione del motore Mercedes che darebbe diversi cavalli in più che gli altri non riescono a mettere a punto in modo altrettanto efficace.

GP di Cina aerodinamica

L’interazione fra l’ala anteriore e la ruota è forse il tema più sviluppato dagli aerodinamici in questi ultimi anni. Forse un po’ troppo vista la complessità delle forme a cui si è arrivati e gli effetti dubbi di certe forme la cui mancanza non penalizza le prestazioni più di tanto. Come ha dimostrato anche Vettel in Cina.

E Sebastian Vettel ci ha messo del suo dimostrando che non si va affatto male anche dopo aver perso una delle “importantissime” bandelle dell’ala anteriore. Certo, rimane il dubbio di come sarebbe andato nel GP di Cina se la bandella fosse rimasta al suo posto ma anche così non era proprio fermo.

Altra bella notizia è che le Formula Uno sono tornate ad avere problemi ed anche a rompersi e deve essere così per un oggetto complesso e sempre al limite, altrimenti non è abbastanza complesso e non è abbastanza al limite.

Nico Rosberg sta infilando una sequenza di vittorie impressionante e verrebbe quasi un sospetto: vuoi vedere che quest’anno quei marpioni della Mercedes tentano il colpaccio di vincere con un pilota tedesco su una vettura tedesca? Non si vuole dire che gli inconvenienti siano “pilotati” ma un Team di Formula Uno è un meccanismo molto delicato che si muove sempre su un equilibrio critico che può spostarsi con facilità da una parte o dall’altra (riferendosi ai due piloti) e se all’interno del gruppo “tira una certa aria” gli effetti in qualche modo arrivano a vedersi anche in pista.

Fa anche piacere la ritrovata Red Bull. La squadra dei “bibitari” è una pedina importante e se entra in partita non può che aiutare a movimentare i prossimi Gran Premi e costringere la Ferrari ad un ulteriore sforzo per fare un altro passettino in avanti.

Marco Giachi

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