Dopo la Cina, il Bahrain ricordando le violenze del 2012


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Published on Aprile 8th, 2013 | by redazione

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Dopo la Cina, il Bahrain ricordando le violenze del 2012

bahrain-f1-grand-prix-storyLa settimana dopo la Cina, la carovana della F1si attenderà nel Bahrain, dove il 21 aprile si disputerà il quarto appuntamento mondiale della stagione. Un GP come un altro se non fosse ancora vivo il ricordo delle dimostrazioni anti-governative e della violenta repressione che ha accompagnato la disputa della gara dell’anno scorso.

Il quell’occasione il circus si è distinto per il cinismo dimostrato per quanto stava accadendo appena fuori dai cancelli

dell’autodromo. «Lo sport deve essere separato dalla politica», come continuava a ripetere come un mantra Bernie Ecclestone a chi gli chiedeva, anche dall’Inghilterra, di annullare l’appuntamento.

Le proteste anti-governative del 2012 attorno all'autodromo del Bahrain.

Le proteste anti-governative del 2012 attorno all’autodromo del Bahrain.

Ora si sta per ritonare sul “luogo del delitto” ed Ecclestone mette le mani avanti dichiarando che per quanto gli consta, in Bahrain regna sovrana la calma. «Anche conoscenti che vivono là mi hanno assicurato che tutto è normale».

Il futuro di quel Gran Premio? Ovviamente lungo e radioso: impianto stupendo. Organizzazione stupenda. Gara stupenda. La continua violazione dei diritti civili? Che volete che sia! Lo sport, con i relativi introiti, deve essere separato dalla politica.

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