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Published on Maggio 15th, 2013 | by redazione

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L’Alpine A450 punta al podio della 3 Ore di Imola

Un'immagine suggestive dell'Alpine A450.

Un’immagine suggestiva dell’Alpine A450.

Poche settimane dopo l’esordio a Silverstone e ad un mese dalla 24 Ore di Le Mans, il team Signatech-Alpine arriva in Italia per prendere parte alla tre Ore di Imola (19 maggio). Sul circuito romagnolo, Nelson Panciatici e Pierre Ragues disporranno di un’Alpine A450 adattata alle esigenze di un tracciato specifico.

Per la sua configurazione, Imola si distingue nettamente dal circuito della 24 Ore di Le Mans, e costringerà il team Signatech-Alpine a concentrarsi totalmente su questa corsa, seconda manche di un calendario di cinque date, prima di potersi occupare del principale appuntamento della stagione.

«Le regolazioni dell’Alpine A450 saranno radicalmente differenti, per privilegiare le molteplici sequenze di accelerazioni e frenata», sottolinea Philippe Sinault, Team Principal di Signatech-Alpine. «Anche il telaio dovrà essere adattato, per consentire ai piloti di passare sui cordoli».

Signatech-Alpine, Nelson Panciatici e Pierre Ragues occupano attualmente il quarto posto dell’European Le Mans Series. «Abbiamovissuto una prima corsa molto frustrante a Silverstone», ricordano. «La prolungata presenza della safety car in pista e la bandiera rossa esposta prima del termine delle tre ore ci hanno impedito di iniziare la stagione sul podio. I piloti e tutta l’équipe sono impazienti di realizzare una bella performance in Italia! Vogliamo dimostrare il nostro potenziale e segnare punti».

Per Nelson Panciatici, questa tappa nella Pianura padana sarà una scoperta: «Ho lavorato molto al simulatore per abituarmi al tracciato. Inizio ad avere alcuni punti di riferimento e sarà un dato molto importante durante la corsa e un buon esercizio per la 24 Ore di Le Mans. Sono impaziente di riprendere il volante per dimostrare che l’Alpine A450 è competitiva. Devo rifarmi dalle frustrazioni di Silverstone!».

Pierre Ragues conosce bene Imola. Una prima partecipazione al volante di un prototipo gli ha permesso di assimilare le peculiarità del circuito: «Questo circuito ha un’anima, una storia. In pista, c’è sempre ritmo e i muri sono vicini. Abbiamo lavorato molto al simulatore, e l’équipe tecnica ha fatto ancora progredire l’Alpine A450 con i nuovi pneumatici Michelin. Il traffico sarà uno dei punti chiave della corsa: ogni secondo conta, perché il livelli sono molto stretti nell’European Le Mans Series».

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