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Published on Maggio 2nd, 2021 | by Massimo Campi

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WEC 6 Ore Spa, prima vittoria per la Toyota Hypercar

Storica vittoria per la Toyota GR10 nella nuova versione WEC con il regolamento tecnico delle Hypercar. I giapponesi festeggiano il primo posto del podio della 6 Ore di Spa della GR10 numero 8, quella pilotata da Sebastien Buemi, Kazuki Nakajima e Brendon Hartle. Una vittoria partita dalla prima fila, che vedeva le due  vetture giapponesi appaiate, dopo la pole position della gemella pilotata da da Kobayashi/Conway/Lopez. La prima prova del Mondiale Endurance 2021 e prima gara della nuova era delle hypercar però non è stata semplice per le vetture del sol levante, con la numero 7 che ha iniziato ad avere un ritmo di gara più lento della gemella e durante le sei ore è incappata in errori e penalizzazioni, ed una sosta lungo la pista sul finire per resettare la macchina. Dalla situazione ha subito approfittato l’Alpine di Negrao/Lapierre/Vaxiviere che ha impostato un ritmo di gara con grandi chance di vittoria, ma una foratura nell’ultima ora ha costretto la vettura francese una sosta non programmata, facendole perdere la prima posizione e relegandola per il secondo gradino del podio, seguita dalla Toyota n°7.

Dominio della United Autosports nella classe LMP2, con il trio composto da Hanson/Albuquerque/Scherer che ha dimostrato di meritare ampiamente la vittoria nonostante un drive-through a poco più di un’ora alla fine per un’infrazione in regime di full course yellow. Lotta per il secondo posto tra le due vetture della Jota Motorsport, ed alla fine è stata una penalità che ha risolto il risultato con Davidson/Gonzalez/Da Costa mentre Blomqvist/Vandoorne/Gelael sono stati classificati terzi per via di un contatto all’Eau Rouge quando il capofila Negrao li stava doppiando.

Molto bella la lotta nella GTE Pro con Porsche, Ferrari e Corvette che si sono disputati vari risultati ed alla fine Estre e Jani sono saliti sul gradino più alto del podio con la loro Porsche, davanti a Pier Guidi e Calado  seguiti dall’altra Ferrari AF Corse di Molina e Serra. Invece, la Porsche di Bruni e Lietz è finita dietro la Corvette di Garcia e Gavin per via di una problema alla gomma posteriore destra.

Spettacolo anche nella GTE Am, con diversi equipaggio pronti a contendersi la vittoria che è andata alla Ferrari di Nielsen/Perrodo/Rovera, vincitori di categoria davanti all’Aston Martin dei poleman Keating/Pereira/Fraga. Infine, un drive-through a Picariello/Haryanto/Seefried ha permesso la conclusione a podio per la Ferrari Cetilar di Lacorte/Sernagiotto/Fuoco, felicissimi del risultato nella loro nuova avventura dopo avere abbandonato il prototipo Dallara per correre con la GT di Maranello. Infine quarti Fisichella/Castellacci/Flohr che hanno saputo sfruttare alcune penalità inflitte agli avversari, tenendo un ritmo di gara accorto.

Immagini © FIA WEC

6H Spa

1 – Nakajima/Buemi/Hartley (Toyota GR010 H) – Toyota Gazoo – 162 giri
2 – Lapierre/Negrao/Vaxiviere (Alpine A480) – Alpine Elf Matmut – 1’07″196
3 – Kobayashi/Conway/Lopez (Toyota GR010 H) – Toyota Gazoo – 1 giro
4 – Albuquerque/Hanson/Scherer (Oreca 07) – United Autosports Usa – 1’09″090
5 – Davidson/Gonzalez/Da Costa (Oreca 07) – Jota – 12″105
6 – Vandoorne/Gelael/Blomqvist (Oreca 07) – Jota – 2 giri
7 – Van der Garde/Van Eerd/Van Uitert (Oreca 07) – R.T. Nederland – 3 giri
8 – Brundle/Smiechowski/Van der Zande (Oreca 07) – Inter Europol – 4 giri
9 – Nato/Garcia/Duval (Oreca 07) – Realteam – 1’33″722
10 – Hanley/Hedman/Montoya (Oreca 07) – Dragonspeed – 2″239
11 – Calderon/Floersch/Visser (Oreca 07) – Richard Mille – 1’24″748
12 – Fjordbach/Magnussen/Andersen (Oreca 07) – High Class – 5 giri
13 – Merhi/Falb/Andrade (Aurus 01) – G-Drive – 53″730
14 – Aubry/Kelly/Trummer (Oreca 07) – PR1 – 48″791
15 – Estre/Jani (Porsche 911 RSR) – Porsche GT – 9 giri
16 – Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 Evo) – AF Corse – 34″636
17 – Molina/Serra (Ferrari 488 Evo) – AF Corse – 1’49″026
18 – Garcia/Gavin (Corvette C8R) – Corvette – 10 giri
19 – Lietz/Bruni (Porsche 911 RSR) – Porsche GT – 17″010
20 – Perrodo/Nielsen/Rovera (Ferrari 488 Evo) – AF Corse – 33″468
21 – Keating/Pereira/Fraga (Aston Martin Vantage) – TF Sport – 1’17″929
22 – Lacorte/Sernagiotto/Fuoco (Ferrari 488 Evo) – Cetilar – 19″778
23 – Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488 Evo) – AF Corse – 8″844
24 – Haryanto/Seefried/Picariello (Porsche 911 RSR) – Dempsey-Proton – 19″773
25 – Dalla Lana/Farfus/Gomes (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 12 giri
26 – Hoshino/Fujii/Watson (Aston Martin Vantage) – D’Station – 1’30″982
27 – Gostner/Frey/Legge (Ferrari 488 Evo) – Iron Lynx – 13 giri
28 – Schiavoni/Piccini/Cressoni (Ferrari 488 Evo) – Iron Lynx – 23 giri
29 – Frijns/Habsburg/Milesi (Oreca 07) – WRT – 35 giri
30 – Ried/Evans/Campbell (Porsche 911 RSR) – Dempsey-Proton – 30’05″657
31 – De Vries/Rusinov/Colapinto (Aurus 01) – G-Drive – 35 giri
32 – Burke/Konopka/Jackson (Ligier JSP217) – Arc Bratislava – DNF
33 – Wainwright/Barker/Gamble (Porsche 911 RSR) – GR Racing – DNF
34 – Perfetti/Cairoli/Pera (Porsche 911 RSR) – Project 1 – non partiti

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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