Ferrari vs Ford – “The third year 1966” - Motoremotion.it


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Published on Settembre 25th, 2014 | by Massimo Campi

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Ferrari vs Ford – “The third year 1966”

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Ferrari contro Ford, davide contro golia, la sfida regina di tutta la storia del motorsport, una vicenda che ha inizio nel 1964 e con alterne vicende finisce nel 1967. Paolo Marasca, giornalista specializzato da anni nella storia delle rosse, sta realizzando un trittico letterario su questa vicenda che ha catalizzato l’attenzione dei media ed ha contribuito alla creazione del mito di Maranello.

E’ appena uscito il secondo capitolo di questa opera, un libro che tratta la stagione 1966, quella della affermazione Ford, dopo due anni di inseguimento alla Ferrari.

 

La Ford, sconfitta a Le Mans nel 1965, rilancia la sfida ai colori italiani e rimette in campo le sue GT 40 e le AC-Cobra nelle granturismo. La Ferrari, per controbattere gli americani, realizza la 330 P3, evoluzione della precedente P2, ed equipaggiata dal V 12 di 4 litri a doppia accensione, due valvole per cilindro, iniezione diretta e potenza di oltre 400 cv.

La stagione inizia, in Florida con le due gare di Daytona e Sebring. Sul catino di Daytona sono assenti le P3 ed il podio, allo scadere delle 24 ore, vede una parata di Ford GT40-Mk2. Ken Miles e Lloyd Ruby si istallano sul gradino più alto, ed a Daytona fanno il bis.

Sul tracciato di Monza la Ferrari è ben decisa a sconfiggere la rivale statunitense, che però non si presenta al via con le Mk II da 7 litri. La P3 di John Surtees e Mike Parkes è prima sulle curve sopraelevate dell’autodromo brianzolo. La Ford con la GT 40, conquista gli altri due posti sul podio con Withmore-Gregory e Muller-Mairesse.

La Targa Florio è come sempre una gara piuttosto anomala e terreno di conquista per la Porsche che giunge prima con la 906 di Willy Mairesse ed Herbert Muller, mentre Guichet e Baghetti sono secondi con la piccola Dino dopo che Lorenzo Bandini, in testa alla gara siciliana, esce di strada mentre sta sorpassando un concorrente più lento che non lo vede.

A Spa-Francorchamps la Ferrari 330 P3 conquista la seconda vittoria della stagione nelle mani di Mike Parkes e Ludovico Scarfiotti sconfiggendo la rivale americana che piazza ben quattro GT40 nelle rimanenti posizioni in classifica.

John Surtees conquista la pole position ed giro più veloce in gara sul tracciato del Nurburgring, ma deve cedere la vittoria alla Chaparral 2D di Phil Hill e Jo Bonnier che conquista la sua seconda vittoria in una gara mondiale e riesce a battere le vetture europee in casa loro.

La Ferrari conquista punti validi per la classifica mondiale con le Dino Spyder di Scarfiotti-Bandini e Ghinter-Rodriguez. Le GT40, pesanti e poco maneggevoli, sono a disagio sulle curve del tracciato tedesco e si classificano solo quinte e seste.

La gara di Le Mans è fondamentale per la conquista del titolo mondiale. La Ford schiera otto GT 40 Mk II che montano il Ford 8V di 7.000 cc con potenze che superano i 500 cv. La nuova carrozzeria è studiata in galleria del vento per essere il più veloce possibile sul rettilineo dell’Hunandieres e per contrastare la naturale tendenza ad alzare il muso alle alte velocità.

La Ferrari è al via con tre P3 ufficiali e varie vetture affidate alle scuderie private. La Ford ha uno squadrone con piloti di primo livello, il motore V8 è un vero mulo, quasi indistruttibile. Di contro le P3 sono vetture molto stabili, più leggere delle rivali, hanno un motore di cilindrata inferiore e quindi con minor consumi. Guasti o sfortuna le P3 ufficiali sono costrette alla resa lasciando alla rivale la vittoria. Per la Ford è un trionfo con tre GT40 che passano in parata sotto la bandiera a scacchi. La casa di Detroit conquista la 24 ore con con Bruce Mc Laren e Chris Amon, Miles-Hulme sono secondi e Bucknum-Hutcherson completano la parata Ford. La vittoria della GT 40 di Amon-Mc Laren sulla gemella di Miles-Hulme è frutto di una ingenuità da parte del team americano. Nell’euforia di un successo tanto rincorso, il team Ford vuole strafare e rallenta la GT 40 di Ken Miles e Dennis Hulme per organizzare un arrivo in parata con la vettura di Amon-Mc Laren che è seconda, leggermente staccata, e con l’altra GT 40 staccata in classifica di 12 giri. Le tre vetture passano il traguardo quasi appaiate, con la GT 40 in testa a quel momento davanti alle vetture gemelle. La classifica di arrivo è però stilata in base alle posizioni di partenza e la macchina di Amon-Mc Laren è partita dieci metri più indietro rispetto a quella di Miles-Hulme prima sotto la bandiera a scacchi. Applicando il regolamento vigente della 24 ore risulta che la GT 40 di Amon-Mc Laren ha percorso 10 metri in più rispetto alla vettura gemella e quindi è risultata la vincitrice della maratona. Una vera beffa per Ken Miles e David Hulme che hanno dominato la gara!

La classifica mondiale vede finalmente la vittoria della Ford. Il colosso statunitense è riuscito a sconfiggere la piccola Ferrari, ma i mezzi economici messi in campo sono nettamente superiori ai pochi di Maranello. Comunque la Ferrari, la regina incontrastata delle corse di durata si può sconfiggere, e questo per gli americani è motivo di orgoglio.

 

Tutto questo e tanto altro lo potete trovare nel libro di Paolo Marasca.

 

“Ferrari vs Ford” “The third year 1966”

Editrice: The V12 Motor Company

testo in inglese

 

il libro si trova nelle migliori librerie specializzate, me è anche possibile ordinarlo via internet direttamente alla casa editrice

 

 

 

 

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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