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Published on Ottobre 11th, 2020 | by Massimo Campi

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ELMS 2020 Monza, Hanson Albuquerque vincono il titolo

L’equipaggio della United Autosports conquista a Monza il terzo titolo del 2020

Quando la bandiera a scacchi del tempio della velocità sventola per l’Oreca di Philip Hanson e Filipe Albuquerque sancisce anche la terza vittoria della stagione. Per l’equipaggio della United Autosport è una stagione da incorniciare con la coppia d’oro dell’Endurance che a Monza sono i primi a vincere nello stesso anno il titolo mondiale, quello europeo e la 24 Ore di Le Mans, un risultato importante per il team che coglie anche una doppietta con la seconda vettura di Owen-Brundle-Van Uitert.

La ELMS 4 Ore di Monza, purtroppo senza pubblico sempre per i problemi legati alla pandemia mondiale, ha visto riscrivere la storia dell’Endurance, una conquista di tre importanti risultati mai raggiunta da altri nello stesso anno. La LMP2 Oreca 07 Gibson #22 nella gara di durata monzese di Philip Hanson e Filipe Albuquerque, sembra una vettura imbattibile, anche per la seconda arrivata, la Oreca 07 Gibson #32 di William Owen, Alex Brundle e Job Van Uitert.

Il successo è merito soprattutto di una gestione altamente professionale del muretto box che ha condotto  una oculata strategia avvantaggiando il team nei pitstop contro i diretti avversari. Sul terzo gradino del podio sono così saliti Henrik Hedman, Ben Hanley e Charles Milesi con la vettura #27 del Team  Dragonspeed USA hanno finito la gara dopo aver perso il loro vantaggio iniziale. Hanson, partito dalla pole, non ha comunque avuto vita facile nei primi giri a causa della pista umida e di un lungo in prima variante che lo ha fatto retrocedere di parecchie posizioni.

Prova sfortunata invece per G-Drive Racing, equipaggio dato tra i favoriti dopo i precedenti successi a Monza: dopo un contatto in prima variante e la riparazione della vettura ai box, è stata costretta al definitivo ritiro nella seconda ora di gara per ulteriori problemi all’Aurus 01 di Roman Rusinov, Mikkel Jensen e Nyckl De Vries.

Nella lotta per la vittoria nella classe LMP3, ad avere la meglio è stato il team Inter Europol Competition con Martin Hippe e Dino Lunardi dopo un’ottima rimonta a due ore dalla fine della gara. Niko Kari, Nicolas Maulini e l’italiano Jacopo Baratto concludono secondi con la Ligier JS P 320 #11 di Eurointernational, mentre la United Autosports porta sul podio anche la #2 di Wayne Boyd, Tom Gamble e Robert Wheldon ma solo sul terzo gradino. Ancora aperta la vittoria per il titolo di classe che verrà assegnato nella prossima gara di Portimao vista la distanza di soli 10 punti che separa la United Autosports dalla Inter Europol Competition.

Stessa sorte per la coppa della categoria LMGTE che verrà decisa in Portogallo. La Ferrari 488 GTE Evo #74 di Kessel Racing condotta da Michael Broniszewski, David Perel e Nicola Cadei è a solo 7 punti di distanza dalla Porsche 911 RSR di Christian Ried, Michele Beretta e Alessio Picarello della Proton Competition. Le due vetture sono arrivate prima e seconda di classe al termine della 4 Ore di Monza. Al terzo posto sul podio troviamo l’equipaggio femminile composto da Manuela Gostner, Michelle Gatting e Rahel Frey di Iron Lynx, anche loro su Ferrari 488. I loro compagni di squadra sono invece stati coinvolti in un contatto con una LMP3 a inizio della seconda ora e non hanno concluso la gara.

La Ligier European Series ha corso a Monza due gare da un’ora + 1 giro. Nella prima prova, sono arrivati nell’ordine a podio: Mathieu Martins di M Racing, le coppie Michal-Roger di HRC e Degremont-Berthelot di CD Sport. In gara-2 hanno prevalso Erwan Bihel di M Racing e di nuovo Degremont-Berthelot e Michal-Roger. La classe JS P4 ha un podio invariato per entrambe le competizioni. Il vincitore è Kevin Balthazar di Milo Racing, seguito da Andrea Dromedari di HP Racing Team e dall’equipaggio Leo-Corbett di Monza Garage.

La due ore della Le Mans Cup è stata segnata da ben tre safety car in pista e un full corse yellow che hanno sostanzialmente confermato le posizioni in classifica del round precedente, impedendo ai favoriti di festeggiare la vittoria del campionato. Il prototipo #3 di DKR Engineering condotto da Jean Glorieux e Laurents Hörr vince infatti l’endurance monzese ma si trova a soli 25 punti dalla vettura della Cool Racing #37 guidata da Nicolas Maulini e Edouard Cauhaupe, seconda sul podio e anche in classifica.  Sul terzo gradino del Tempio della Velocità sale la LMP3 #26 di Matthias Kaiser e Rory Penttinen del team Graff, confermando così anche il terzo posto nel piazzamento del campionato, a 15,5 punti dalla Cool Racing.

Nessuna corona d’alloro dunque per le LMP3 al termine di una gara spesso interrotta da incidenti e fuori pista, a partire dall’uscita alla Roggia della Ligier #75 di Idec Sport che costringe la Direzione Gara alla prima safety car. Dopo tre minuti dalla bandiera verde, la #11 di Racing Experience rimane bloccata sopra un cordolo dopo un testacoda in prima variante e entra così la seconda safety car. Trascorsi due minuti dalla ripresa della gara, un incidente all’uscita dell’Ascari coinvolge quattro prototipi e porta in pista la terza safety car. Le sospensioni terminano con un FCY all’inizio dell’ultima ora di gara, consentendo poi ai piloti di dare il meglio nei cinquanta minuti rimanenti. Nelle GT3 il podio è formato dalla Porsche 911 #2 di Pzoberer Zurichsee del duo Leutwiler e Andlauer e dalle due Ferrari 488 di Iron Lynx: secondo posto per Tabacchi e Schirò e terzo posto per Piccini e Mastronardi che sono dunque campioni di classe.

Immagini © Massimo Campi

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Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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