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Published on febbraio 17th, 2015 | by redazione

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Le sconfitte in F1 stanno penalizzando il marchio Ferrari

Lentamente stanno emergendo i guasti all’immagine Ferrari provocati dalle ultime disastrose stagioni in Formula 1 e da una gestione che non ha saputo prendere in tempo le corrette contromisure.

Probabilmente è vero che vincere i Gran Premi non fanno vendere una vettura in più, come ha dichiarato a sorpresa Luca Montezemolo all’indomani della sua defenestrazione dal ruolo di presidente della Rossa, di certo l’averli persi malamente ha rovinato pesantemente l’immagine del Cavallino nel mondo.

Esattamente un anno fa il nome Ferrari era il più potente brand del mondo. “È riconoscibile in tutto il mondo anche dove non ci sono le strade. Nel suo Paese natale e tra i suoi molti ammiratori di tutto il mondo la Ferrari ispira molto più della lealtà al brand, più di un culto e una devozione quasi religiosa”: questa la valutazione fatta a quel tempo dall’americana Brand-Finance che aveva preso in esame i 500 marchi più influenti al mondo.

Da parte sua Luca Montezemolo aveva commentato il risultato con il solito orgoglio affermando che “nonostante le dimensioni dell’azienda, abbiamo fatto un buon lavoro per migliorare l’esclusività del brand”.

Un anno dopo di quel “buon lavoro” non c’è traccia. Il Cavallino non solo ha perso il trono (che è stato occupato dalla danese Lego) ma è precipitato fuori dal podio. Sempre secondo le ultime rilevazioni di Brand-Finance, il marchio Ferrari è sceso addirittura all’ottavo posto, superato perfino dalla rivale Red Bull, nonostante il suo valore sia aumentato nel frattempo del 18%.

Secondo gli analisti di Brand-Finance, la colpa è del fatto che da troppe stagioni la Scuderia fallisce in malo modo l’appuntamento con la vittoria in Formula 1.

La conferma di questa valutazione negativa viene anche da uno studio della milanese Reputation Manager, specializzata nella misurazione e nell’analisi della reputazione online (via twitter, facebook, blog, forum , …) associata a marchi, prodotti e servizi.

A fine 2014 Reputation Manager ha registrato un risultato sorprendente: se il marchio come brand di lusso e come produttore di auto sportive continua a godere della miglior reputazione al mondo (rispettivamente il 100% e il 71% di commenti positivi), sulla presenza in Formula 1 prevale invece un sentimento negativo: 41% contro il 35% di pareri favorevoli.

Insomma, la Gestione sportiva, da fiore all’occhiello della Casa si è trasformata nel suo tallone d’Achille. “La Formula 1 spinge negativamente l’immagine dell’intero marchio”, dicono senza mezzi termini alla Reputation Manager.

La Ferrari vende auto sportive di alta gamma, “quindi la prestazione sportiva è fondamentale. La reputazione è un’entità difficile da virare. Questo dissenso sulla Formula 1 è l’inizio del testacoda, che va spezzato. Se non si cambia la tendenza, è solo questione di tempo prima che le opinioni negative investano tutto il brand. In Italia la Ferrari viene associata ad un’esperienza vincente, ma se i risultati negativi si prolungassero troppo, prevarrebbe il concetto di ripetuta sconfitta, di demoralizzazione”.

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