Immagini ©Massimo Campi
Un progetto avveniristico per ritornare alle vittoria, è stata questa la nuova Audi R18 che ha debuttato nel WEC 2016. L’equipe diretta dal dr. Wolfgang Ullrich ha messo in pista una vettura che di vecchio ha solo il nome: Audi R18, ma tutto il resto è nuovo e concepito per vincere.
L’Audi R18 del 2016 (sigla RP6) è stata l’ultima evoluzione del prototipo LMP1 della casa degli anelli, un prototipo ibrido con trazione integrale e-tron quattro, spinta da un motore V6 turbo diesel da 4,0 litri abbinato a un sistema elettrico con batterie agli ioni di litio, capace di erogare una potenza complessiva superiore a 1.000 CV.
Sviluppato per rispettare i regolamenti LMP1 che riducevano i consumi e le velocità massime, la R18 era iscritta nella classe da 6 Mega Joule, con motore elettrico anteriore e accumulatore a ioni di litio, in sostituzione del precedente volano usato fino alla stagione precedente. Il confronto tecnico era con le rivali Porsche e Toyota che avevano dominato ultimamente il campo dei partecipanti. La R18 debutta all’inizio campionato a Silverstone, subito dimostra di essere una vettura valida ma ancora da sviluppare vista la complessità delle sue parti meccaniche ed elettroniche. Nel secondo appuntamento stagionale arriva però la vittoria con la numero 8 di Oliver Jarvis , Lucas di Grassi e Loïc Duval.
La gara sulla pista belga vede inizialmente lo spunto della Porsche numero 1 di Timo Bernhard , Mark Webber e Brendon Hartley. Partita dalla pole position la 919 ha mantenuto la testa della corsa fino a quando la Toyota TS050 Hybrid numero 5 di Sébastien Buemi , Anthony Davidson e Kazuki Nakajima l’ha conquistata dopo la prima fase di pit stop, avendo scelto di non cambiare le gomme. Nakajima ha mantenuto il comando fino a quando del fumo non è uscito dal motore, costringendolo a rientrare ai box per le riparazioni. A quel punto l’Audi numero 8 ha ereditato la leadership, mantenendola fino alla fine della gara e assicurandosi la prima vittoria stagionale per il team e il primo successo nel Campionato del Mondo Endurance FIA per Jarvis e di Grassi.
Nella conferenza stampa dopo gara di Grassi ha descritto l’evento come “pazzo” e ha detto che la sua squadra non si aspettava di ottenere la vittoria. “Siamo molto felici e motivati per il proseguimento della stagione pensando alla 24 Ore di Le Mans”
La stagione della R18 però sarà l’ultima dell’Audi nel Mondiale Endurance. Gli effetti del “diesel gate” iniziano a mietere vittime e il consiglio di amministrazione del Gruppo Volkswagen è costretto ad effettuare una serie di tagli tra cui la partecipazione dell’Audi alle gare mondiali.
La R18-2016 rimarrà come una avventura incompiuta: una macchina super tecnologica, velocissima ma anche complessa da mettere a punto. Dopo il successo di Spa, la squadra tedesca continua nella evoluzione della vettura e la seconda vittoria arriva nell’ultima prova stagionale in Bahrain sempre vinta dalla R18 numero 8 di Loïc Duval , Lucas di Grassi e Oliver Jarvis: un triste addio all’endurance che dura ancora fino ai giorni nostri.









