GT Italiano: Buona la prima per Tamburini

Di Carlo Baffi

Il pilota mantovano, con Coluccio e Marchiante, ha siglato la vittoria di sottoclasse al volante della Ferrari 296 GT3 del Team Easy Race nella “Tre Ore” di Misano.

Lo scorso weekend, sul tracciato del World Circuit Marco Simoncelli è andato in scena il primo round del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, in cui si sono affrontati ben 53 equipaggi distribuiti tra le classi GT3 e GT Cup. Tanti gli iscritti a testimonianza del successo di una serie capace di garantire lotta e spettacolo. Tra i protagonisti è salito alla ribalta Carlo Tamburini (classe 2005) facente parte di un trio agguerrito, insieme a Luigi Coluccio e Mattia Marchiante. Primi in GT3 e quarti assoluti in seguito alla squalifica dell’equipaggio formato da AKA, Frassinetti e Levi (Audi R8 della Tresor Attempto Racing). Il successo nella generale è stato appannaggio della coppia Balzan-Medler sulla Ferrari 296 GT3 della Rinaldi Racing, precedendo Villadse-Magnussen (Bmw M4 GT3 della Gino Scuderia) e Albag-Ferrari (Mercedes AMG GT3 dell’Akm Motorsport).

Reduce da quest’ottimo inizio, Carlo Tamburini ci illustra i suoi programmi attuali e la prima uscita stagionale.

Per quale ragione hai scelto di restare nel Campionato Italiano GT Endurance e con Easy Race?

“Fino allo scorso anno, avevo cambiato team e macchina ogni anno, spinto dalla necessità di maturare diverse esperienze a inizio carriera e dalla voglia di affrontare nuove sfide. Sono ancora molto giovane, però ora ho voluto proseguire con Ferrari in quanto mi offre buone opportunità sia a livello lavorativo, che come coach nella ricerca degli sponsor. Inoltre mi trovo bene con la 296 e dato che le disponibilità a fare test sono molto limitate ed il campionato è corto, partire avendo già perfezionato delle conoscenze col mezzo può aiutarmi nelle performances. A ciò si aggiunge un consolidato rapporto con il mio ingegnere ed il resto della scuderia, elementi che mi infondono serenità. Infine il Campionato Italiano Gran Turismo è notevolmente in crescita e di conseguenza posso confrontarmi con avversari di livello internazionale.”

Come si prospetta la nuova stagione e quali sono le sue aspettative?

“Quest’anno l’equipaggio è molto giovane e competitivo. Nel 2025 siamo arrivati a giocarci il titolo Pro/Am con un gentleman in squadra e senza alcun dubbio per questa stagione il target è quello di lottare fino all’ultima gara, quella del Mugello, per puntare al titolo tricolore.”

Ed arriviamo a Misano. Ci descrive come è andata?

Le qualifiche non sono state facili. Purtroppo, complice un unsafe release commessa all’inizio della Q1, la macchina è stata danneggiata nella parte anteriore destra, perdendo alette e parte dello spoiler; per cui il carico aerodinamico ne ha risentito. Non sono totalmente soddisfatto neanche del mio giro, ma comunque ci siamo piazzati nella classifica combinata decimi assoluti su più di 50 equipaggi, a dimostrazione della nostra competitività. Le due posizioni di penalità complice il contatto in pitlane, hanno fatto si che dovessimo partire dalla 12^ piazza. Inoltre s’è messo pure a piovere poco prima della gara con conseguente partenza dietro la safety car. Devo dire che sia io, che i miei due compagni abbiamo mostrato una mentalità vincente nell’affrontare una corsa di tre ore in condizioni parecchio insidiose. Per le prime due ore e mezza ci siamo imposti di evitare rischi inutili e di rimanere nel gruppone dei primi dieci. Questo al fine di potercela giocare nel finale, dato che full course yellow e safety car erano quasi assicurate. Negli ultimi 20 minuti, con la pista che s’era praticamente asciugata, tutti hanno montato le slick e la nostra macchina in quelle condizioni andava fortissimo. Questo ci ha permesso di tagliare il traguardo quarti assoluti e primi tra gli equipaggi Pro/Am.”

Dopo le libere e le qualifiche, era ottimista in vista della gara?

“Era chiaro che avevamo tutte le carte in regole per giocarcela con i primi. Dopo le qualifiche l’unica preoccupazione era rappresentata dalla partenza, perché dalla sesta fila non è sempre facile, soprattutto con l’incognita della pioggia. Mattia (Marchiante ndr.) è stato bravo e fin dai suoi primi passaggi ho visto che la macchina si guidava bene anche con l’acqua. Da quel momento ho capito che nelle fasi conclusive il podio sarebbe stato sicuramente alla nostra portata, salvo imprevisti.”

Come si è trovato con i suoi compagni?

“Luigi (Coluccio ndr.) è molto migliorato dall’anno scorso, a Misano è sempre andato forte, ma in questa gara l’ho visto più maturo e costante. Mattia, la new entry è giovanissimo (classe 2009), però mostra già una mentalità adatta per le gare di durata. Aggiungo che avendo tutti un’età simile ci capiamo al volo e l’intesa nasce naturalmente. C’è fiducia reciproca e siamo carichi per il resto del campionato.”

Cosa l’ha soddisfatta della vettura e cosa ritiene ancora da migliorare?

“Sotto il profilo dell’assetto, la macchina è stata buona per tutto il fine settimana sin dai primi giri. Purtroppo il BOP ci ha abbassato molto la pressione del turbo ai regimi più bassi, anche rispetto alle 296 GT3 Evo, le quali per il resto sono simili alla nostra 296 GT3, per cui spero che nelle prossime gare la situazione sia un po’ più favorevole.”

Quali sono gli avversari più temibili?

“La BMW ha diversi equipaggi forti e la loro macchina ha dimostrato ormai in tanti campionati di essere veloce. Naturalmente, anche restando nel mondo Ferrari, l’AF Corse schiera vari drivers di un livello simile al nostro. In gara vi sono poi anche le Lamborghini di Imperiale che sono molto competitive. Infine devo sottolineare che sulle tante vetture in lizza, la maggior parte vanta almeno un pilota forte all’interno della propria compagine.”

 

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