Profumo di Alfa n.27 – Il nuovo numero della rivista è in edicola

EDITORIALE #27

Essenza di un amore senza ruggine

Il 28 aprile scorso abbiamo celebrato i 150 anni dalla nascita di Nicola Romeo. Tutto nella norma, direte voi. Ma se proviamo a riflettere su cosa abbia creato questo signore oltre un secolo fa e, soprattutto, su cosa ci abbia lasciato in eredità, ci rendiamo conto che quel lascito è un “profumo” persistente. È un’essenza fatta di benzina, pelle vissuta, olio bollente e gomma bruciata che ha segnato l’asfalto dei circuiti più prestigiosi. Un’essenza che noi, ogni mese, cerchiamo di “imbottigliare” tra queste pagine.

Perché in questo ideale elenco di testimoni vogliamo metterci anche noi di Profumo di Alfa: il nostro giornale è un tributo all’uomo e il racconto di un amore che non conosce ruggine. Celebrare oggi l’Ingegner Romeo significa onorare quel coraggio che lo portò, in anni difficili, a scommettere su un marchio diventato sinonimo di stile e meccanica italiana nel mondo. In questo numero gli dedichiamo un servizio che ripercorre le tappe della sua azienda fino alla storica svolta del 1986, con il passaggio alla Fiat.

In copertina, invece, si staglia la Stelvio Quadrifoglio, la più potente della gamma. L’avevamo considerata l’ultima della specie, per questo meritevole di un articolo, un canto del cigno prima dello stop deciso da Stellantis. E invece no: con una clamorosa marcia indietro la produzione prosegue, restando in attesa di capire quali direzioni prenderanno i mercati internazionali riguardo all’energia.

Con l’arrivo della bella stagione, poi, non potevano mancare due Spider capaci di fermare il tempo: le 2000 Touring. Una nata per l’Europa, l’altra per il mercato americano; differenze sottili, ma che sotto il tocco della Carrozzeria Touring diventano arte pura. Restando in tema di coupé, abbiamo deciso di fare gli auguri a una GTV V6 TB immatricolata nel 1996: l’esemplare che abbiamo provato compie gli anni e non potevamo non festeggiare questa splendida trentenne che ancora fa girare la testa.

Infine, per chi va a caccia di rarità, vi raccontiamo la storia della Renault R4 prodotta a Pomigliano D’Arco. È una curiosità tutta da leggere, un piccolo frammento di storia industriale che profuma di un’Italia che non smette mai di stupire.

Buona lettura.

redazione
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