WEC 2025 – il campionato al giro di boa in Brasile

Immagini ©Massimo Campi

Lo storico Autodromo José Carlos Pace, più comunemente noto come Interlagos, in omaggio alla sua posizione “tra i laghi”, è il principale impianto motoristico del paese sudamericano. Inaugurato nel lontano 1940, quest’anno celebra il suo 85° anniversario.

Appuntamento fisso durante le prime stagioni del FIA WEC, la popolare pista è tornata in calendario la scorsa estate dopo una pausa di dieci anni, con un’enorme folla a bordo pista di oltre 73.000 spettatori che hanno potuto godersi un entusiasmante spettacolo di competizione di altissimo livello.

Con soli 4,309 km, il circuito antiorario potrebbe essere il più corto del calendario, ma i suoi cambi di pendenza e il suo tracciato fluido lo rendono una sfida considerevole. Le hypercar raggiungono velocità intorno ai 305 km/h – con circa metà del giro percorso a tutto gas – mentre il lungo rettilineo dei box e il rettilineo di ritorno offrono invariabilmente numerose opportunità di sorpasso.

La Ferrari arriva in forma smagliante dalla prima parte della stagione, avendo prevalso in ogni round WEC con il suo trio di 499P Hypercars. Per chi crede nella superstizione, va notato che solo un numero di vettura ha già vinto a San Paolo più di una volta: la Ferrari #51 di AF Corse nella classe LMGTE Pro del FIA WEC nel 2012 e nel 2013. Quale delle tre Hypercar della casa italiana si trova attualmente in cima alla classifica? La #51…

Se le statistiche sono dalla parte dei leader del campionato mondiale Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado, allora i presagi sono probabilmente meno favorevoli per l’equipaggio #83 di AF Corse, vincitore della 24 Ore di Le Mans del mese scorso. In una sola occasione la stessa formazione ha trionfato sia a La Sarthe che a Interlagos nella stessa stagione – e anche in quel caso, non nella categoria principale – e l’anno scorso, né il vincitore dell’Hypercar né quello della LMGT3 in Francia hanno tagliato il traguardo tra i primi cinque in Brasile.

A sottolineare l’importanza delle qualifiche, la gara non è mai stata vinta partendo da una posizione inferiore alla prima fila, con l’egemonia della Toyota nell’Hyperpole nella città più grande dell’emisfero australe nel 2024 che spianerà la strada alla 47a vittoria del marchio giapponese nel FIA WEC, sullo stesso circuito in cui si è assicurato la prima. Il campione Costruttori in carica, a sorpresa, non è ancora riuscito a raggiungere il podio in questa stagione: una serie di vittorie poco invidiabili che sarà ansioso di annullare questo fine settimana.

Anche la Porsche, detentrice del titolo, ha conquistato il suo primo podio del 2025 a Le Mans grazie all’impegno di Kévin Estre, Laurens Vanthoor e Matt Campbell, che hanno diviso le Ferrari sulla 963 numero 6. Il francese e il belga saranno senza il supporto del compagno di squadra australiano in Brasile, ma saranno comunque sostenuti dal loro slancio positivo mentre la casa automobilistica tedesca torna sulla scena del suo primo trionfo nella massima serie del FIA WEC, e del primo dei suoi 14 monopoli in prima fila fino ad oggi.

Come nell’Hypercar, la categoria LMGT3 è composta da 18 protagonisti di altissimo livello, due dei quali con un eroe locale tra le loro fila. Augusto Farfus condivide la BMW numero 31 del Bend Team WRT, vincitrice di una gara, con Timur Boguslavskiy e Yasser Shahin, e dopo essere già salito sul podio una volta in questa stagione, il pilota di Curitiba non vede l’ora di ripetersi davanti ai suoi entusiasti fan.

Per il debuttante del FIA WEC Eduardo “Dudu” Barrichello, invece, San Paolo è davvero casa, dato che il ventitreenne – figlio del due volte vicecampione del mondo di Formula 1 Rubens Barrichello – è nato nella megalopoli latinoamericana. Gareggiando per il Racing Spirit of Léman su un’Aston Martin Vantage, il paulista può trarre conforto dal fatto che nessun marchio GT ha ottenuto più podi in Brasile del famoso marchio britannico…

 

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