Formula 1

Published on Marzo 9th, 2024 | by Massimo Campi

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Red Bull: Alta tensione

 

Di Carlo Baffi

Lo strascico di polemiche seguite al sex-gate non si placano e rendono incerto il futuro della scuderia anglo-austriaca che sta dominando il mondiale.

Nonostante il dominio in pista, con Max Verstappen che sigla la sua 34^ pole position, la Red Bull si conferma una pentola a pressione ed intuire cosa stia bollendo al suo interno è impossibile. La guerra tra la fazione inglese e quella austriaca esplosa con il caso Horner prosegue e non ci dobbiamo stupire se ci riserverà nuovi colpi di scena. Dopo le esternazioni del padre di Verstappen al Daily Mail ed il contrattacco di Christian Horner, a finire sotto la lente d’ingrandimento è toccato ad Helmut Marko. L’80enne austriaco ex pilota ed ora consulente particolare del team, che finora era rimasto un po’ ai margini del conflitto, pur essendo ritenuto da molti l’eminenza grigia dei nemici di Horner, ha rivelato che la sua posizione sarebbe in bilico. A raccogliere questa confessione è stata l’emittente austriaca ORF presente in Arabia Saudita per seguire il secondo Gran Premio della stagione. “C’è la possibilità che alla prossima gara (G.P. d’Australia ndr.) io non sia presente. È una questione delicata e complessa, ma alla fine sarò io a decidere che cosa fare. Inoltre vogliamo che la pace regni nella scuderia. Questo Mondiale è già abbastanza difficile con tutte queste gare, dobbiamo concentrarci solo su quello.”

Frasi, che secondo indiscrezioni non sarebbero state gradite ai piani alti, in particolare dalla fazione che detiene il 51% delle quote e che fa capo alla famiglia Yoovidhja, ossia i thailandesi co-fondatori della multinazionale che appoggiano Horner. Marko infatti, ha giocato d’anticipo ed emergerebbe che all’interno del gruppo sia in corso un’inchiesta per scoprire il responsabile della fuga di notizie in merito alla vicenda della dipendente accusatrice di Horner; quest’ultima è stata recentemente sospesa dall’incarico. Tra i sospettati di essere la cosiddetta “gola profonda” ci sarebbe, d’obbligo l’uso del condizionale, proprio Marko. Però a fare ancor più notizia sono state le parole del poleman, il quale non è rimasto insensibile alle dichiarazioni di “Herr Doktor”:” Per quanto mi riguarda – ha attaccato Verstappen – ho molto rispetto per Helmut e per quello che abbiamo realizzato insieme. La mia lealtà nei suoi confronti è molto grande e l’ho sempre espressa a tutti all’interno del team, anche ai livelli più alti. Lui è una parte importante nel mio processo decisionale del mio futuro anche all’interno della squadra, per cui è molto importante che resti, compresi tutti gli altri perché è un lavoro d’equipe dove ci sono delle persone chiave. Quindi per me Helmut deve rimanere di sicuro. Ha costruito questa squadra insieme a Mateschitz fin dal primo giorno ed è sempre stato molto leale nei confronti del team e di tutti coloro che ne fanno parte per assicurarsi che mantenessero le loro posizioni già dai tempi passati. Penso anche – ha concluso il tre volte iridato – che sia molto importante avere rispetto verso quest’uomo per quello che ha fatto.”

Una vera e propria dichiarazione di fedeltà verso colui che è stato il suo mentore, che dopo averlo portato nella filiera Red Bull, ha spinto per affidargli il volante della RB12 piazzandolo al posto di Daniil Kvjat retrocesso in Scuderia Toro Rosso. Verstappen ripagò quella fiducia vincendo il suo primo G.P. (quello di Spagna) mostrando tutto il suo talento. Era il 15 maggio 2016 e l’olandese aveva solo 18 anni, 7 mesi e 15 giorni. Comprensibile quindi il forte legame che lega i due e che giustificherebbe la presenza di una clausola nel contratto di “Mad Max” (che dura fino al 2028), che prevede un’uscita anticipata nel caso in cui Marko abbandoni la Red Bull. Non a caso l’orange ha definito il dirigente austriaco, “una parte importante nel mio processo decisionale del mio futuro”. Parole che potrebbero suonare anche come un avvertimento nei confronti della scuderia. E qui torna in ballo il “j’accuse” contro Horner di papà Jos ed i suoi rendez-vous con Toto Wolff.  Per ora il Team Boss Mercedes sta alla finestra, magari aspettando di entrare in azione al momento propizio per assicurarsi l’attuale star del Circus. La telenovela in casa dei “bibitari” si annuncia molto lunga e spinosa.

 

 

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About the Author

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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