Storia

Published on Settembre 22nd, 2023 | by Massimo Campi

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Porsche 917/30 la dominatrice

 

All’inizio degli anni settanta la casa di Zuffenhausen tedesca diventa la protagonista nelle gare di durata con la Porsche 917, la vettura che conquista due campionati mondiali, nel 1970 e nel 1971.

Per il 1972 vengono abolite le vetture sport di cinque litri, la 917 non può più correre nel Campionato Mondiale e la Porsche decide di conquistare notorietà dall’altra parte dell’Atlantico correndo nella serie Can-Am americana che consentiva propulsori senza nessuna limitazione e monte premi molto ricchi. Nasce la 917/10, derivata dalla 917K con una carrozzeria in versione spider ed il 12 cilindri boxer, sempre ad aria munito di sovralimentazione mediante turbine KKK che garantiscono una potenza di oltre 850 cv. A Zuffenhausen si studiano progetti alternativi prima di sviluppare la tecnologia del turbo e nasce anche la 917PA un’ulteriore versione della 917 spyder dotata di un motore da 16 cilindri a V ottenuto dall’unione di due monoblocchi dell’8 cilindri boxer da 3 litri della 908. Il V16 viene realizzato in diverse versioni con cilindrate che vanno da 6 litri con 770 CV a 7,2 litri con 880 cavalli. La versione da 6,6 litri, che sviluppava 750 CV a 8.000 giri/min, fu installata su di una 917PA e si dimostrò estremamente affidabile durante le prove, ma il 12 cilindri sovralimentato al suo stadio iniziale di sviluppo si era già dimostrato superiore al 16 cilindri e la 917/16 venne ben presto accantonata.

La 917/10 gestita dal Team Penske domina il campionato Can Am 1972 con George Follmer e la versione successiva è la Porsche 917/30 che nel 1973 vince tutte le gare ed il campionato con Mark Donohue. Il 12 cilindri boxer viene incrementato nella cilindrata, passando da 5 a 5,4 litri, sempre dotato di turbocompressori, uno per bancata, e raffreddamento ad aria. La potenza subisce un notevole incremento, giungendo a toccare il valore, in assetto da qualifica, di 1.580cv a 7.800 giri/min. ma in gara, la 917/30 viene depotenziata a circa 1.200/1.300cv per salvaguardarne l’affidabilità. I valori di coppia arrivano a toccare i 1.112 Nm a 6.400 giri/min. ed il tutto fa volare la 917/30 ad oltre 400 km/h. La vettura pesava solo 817 Kg e accelerava da 0 a 100 in 1,9 secondi, a 160 in 3,9, a 320 in 10,9, e nel 1975, sul Talladega Speedway in Alabama, della lunghezza di 4,28 km, Mark Donohue e la 917/30 infransero il record di velocità in circuito, compiendo un giro alla elevata media di 355,923 km/h. Il record rimase imbattuto per quattro anni.

Immagini ©Massimo Campi

 

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About the Author

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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