Formula 1

Published on Dicembre 18th, 2020 | by redazione

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La Red Bull ingaggia Perez.

Il messicano sostituirà Albon dirottato al ruolo di terzo pilota di Red Bull ed Alpha Tauri – di Carlo Baffi

Il team di Dietrich Mateschitz ha reso pubblico l’ingaggio di Sergio Perez. Il trentenne pilota messicano, giunto quarto nel mondiale piloti, avrà un volante per il 2021 in un team di vertice, a discapito di Alexander Albon. “Checo” ha superato pure la concorrenza di Nico Hulkenebrg, il tedesco che fino a poco fa era in pole position per diventare il compagno di Max Verstappen. A convincere i vertici di Milton Keynes sarebbe stata determinante la vittoria di Perez nel Gran Premio di Sakhir del 6 dicembre scorso. Un successo che ha avuto un grande effetto mediatico nel suo paese natale, dove Sergio è considerato una vera e propria star. Un fattore importante per la Red Bull, che potrebbe garantire un ottimo ritorno economico nella distribuzione della bevanda energetica sul mercato messicano. Un aspetto, quello del marketing, che ha spesso inciso nelle scelte della scuderia anglo-austriaca. Inoltre la presenza di Perez in un top team porterebbe vantaggi anche al Circus, che annovera nel proprio calendario un Gran Premio come quello del Messico, sempre molto seguito.

Si conclude così nel migliore dei modi un’annata non facile per “Checo”. Pur disponendo di una vettura competitiva, ribattezza polemicamente la “Mercedes rosa”, ha dovuto saltare due gare per via del Covid-19. In più è venuto a conoscenza del suo mancato rinnovo di contratto con la Racing Point, scuderia in cui militava dal 2014 (quando si chiamava ancora Force India), quasi per caso. Nel corso del fine settimana del Gran Premio d’Italia a Monza, scoprì inavvertitamente dell’ingaggio di Sebastian Vettel dalle parole pronunciate al telefono da Lawrence Stroll. Il magnate canadese padre di Lance e patron del team, alloggiava nella camera d’albergo a fianco di quella di “Checo” e discuteva ad alta voce circa l’assunzione del tedesco in forza alla Ferrari. Un colpo basso, che però non ha scalfito il forte carattere di Sergio che ha continuato a dare il massimo sino a siglare il suo primo trionfo in F.1. A seguito delle voci che mettevano in dubbio la permanenza di Albon alla Red Bull, Perez individuò in quel sedile l’unica possibilità per poter restare in F.1 ad alti livelli. A dimostrazione di quanto aspirasse a puntare a traguardi ambiziosi, giunse persino a minacciare di fermarsi un anno qualora non avesse raggiunto l’accordo con Horner e Marko. Perez infatti può contare ormai su una certa esperienza. Dopo essersi classificato secondo in GP2 nel 2010, debuttò nella massima serie l’anno successivo con la Sauber dove rimase per due stagioni. Ci fu poi il salto in McLaren con tutte le aspettative del caso, ma i risultati non furono all’altezza e quell’avventura si concluse prima del previsto. Il messicano emigrò alla Force India di Vijai Mallya ed ebbe modo di maturare. I risultati si videro strada facendo; salì sul podio con cinque terzi posti. Il suo arrivo in Red Bull, non sappiamo quanto sia gradito da Verstappen, che conosce bene quanto il messicano sia irruento e poco incline a fare da scudiero. Sarà curioso vedere come la scuderia riuscirà a gestire questi due “tori” da combattimento. Ma è un rischio calcolato quando si schierano due prime guide, segno tangibile che la Red Bull cercherà di contrastare in tutti i modi il dominio Mercedes. A differenza del passato, Helmuth Marko ha scelto un driver navigato, accantonando i progetti di lanciare una giovane promessa del suo vivaio. Perez dovrebbe aver siglato un contratto di un anno più un’opzione per il 2022. Riguardo ad Albon invece, il thailandese ricoprirà il ruolo di terzo pilota sia della Red Bull, che dell’Alpha Tauri.

 

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