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Published on Dicembre 4th, 2020 | by Massimo Campi

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Ferrari vs Ford – Giganti contro

Il Drake di Maranello ed il capitano di Detroit – di Paolo Marasca

Ferrari contro Ford, la sfida tra il Drake di Maranello ed il capitano di Detroit è stata una delle sfide più intriganti della storia del motorspost, una guerra che ha inizio nella prima degli anni ‘60  e finisce ufficialmente nel 1967 con l’ultima vittoria della Ford a Le Mans e la Ferrari che conquista il titolo Mondiale Marche. Paolo Marasca, giornalista specializzato da anni nella storia delle rosse, ha realizzando alcune opere letterarie su questa vicenda che ha catalizzato l’attenzione dei media ed ha contribuito alla creazione del mito di Maranello. Il libro parla dell’inizio di questa sfida, con Ferrari che rifiuta l’offerta di Henry Ford ed il capitano americano che lancia la sfida alla fabbrica di Maranello.

La guerra tra  il Drake di Maranello ed il capitano di Detroit inizia ufficialmente nel 1964 quando la Ford debutta in Europa con la Ford GT alle prove della 24 ore di Le Mans.

Tra Enzo Ferrari ed il colosso americano c’è stata una lunga trattativa per l’acquisto della fabbrica di Maranello. Enzo Ferrari, quasi sul punto di firmare la cessione dello stabilimento alla Ford, ha un momento di orgoglio, ci ripensa ed annulla la trattativa.

Lo staff dirigenziale di Detroit non è abituato a perdere, soprattutto con un piccolo costruttore italiano e dà vita alla grande sfida tra la più grande industria mondiale dell’automobile ed il piccolo costruttore che fa le auto più veloci ed invidiate del mondo. Henry Ford II vuole conquistare la classica francese, per battere la Ferrari bisogna sconfiggerla sul suo terreno di battaglia: le corse, e la Ford non lesina nessuna risorsa per arrivare allo scopo, ma le vetture americane sono ancora acerbe, devono essere sviluppate a dovere. La maratona francese ha un grandissimo eco mondiale e da anni le rosse salgono sul gradino più alto del podio.

La 24 ore di Le Mans del 1964 viene vinta dalla Ferrari 275 P di Guichet e Vaccarella che precede le 330 P di Bonnier-Hill e di Surtees-Bandini. La AC Cobra conquista il quarto posto con Dan Gurney e Bob Bondurant. Le Ford GT  di 4,2 litri che hanno debuttato sul circuito della Sarthe, non sono giunte al traguardo, ma il primo atto della grande sfida è iniziato e la casa americana destina nuove risorse per giungere preparata alla sfida nelle stagioni successive.

Il 1965 è l’anno del grande scontro Ferrari-Ford per il predominio delle ruote coperte. La Ferrari mette in campo la nuova vettura prototipo studiata dall’equipe diretta da Mauro Forghieri. Si chiama P2, monta il V 12 di 3.3 litri (350 cv) nella versione 275 P2 ed il motore di 3.967 cc (410 cv) nella versione 330 P2 ed è utilizzata dal team ufficiale che conta su piloti del calibro di John Surtees, Ludovico Scarfiotti, Mike Parkes, Nino Vaccarella e Lorenzo Bandini. Parallelamente, per team privati più competitivi, viene sviluppata la 365 P che utilizza il V 12 di 4400 cc, con una sola candela per cilindro al posto della doppia accensione utilizzata nelle vetture ufficiali.

La Ford schiera al via la GT che conquista la sua prima vittoria a Daytona con Ken Miles e Lloyd Ruby, dimostrando la bontà del progetto realizzato dalla casa di Detroit. A Sebring vince invece la Chaparral, una nuova vettura americana che utilizza il motore Chevrolet 5,4 litri, pilotata da Jim Hall e Hap Sharp, i due soci fondatori della casa americana. Jim Hall, laureato in ingegneria meccanica, è erede di un piccolo impero petrolifero nel Texas come pure il socio Hap Sharp. La Chaparral nasce attorno al motore Chevrolet V 8 di 5.360 cc, un classico tra i propulsori dell’industria americana, ed è proprio il grande colosso statunitense che si cela nell’ombra del progetto.

La grande sfida dell’anno ha come teatro Le Mans: la Ford schiera quattro GT  con motore di 4700 cc e due GT  con motore 7000 cc, velocissime ma poco affidabili. La Ferrari mette in campo le sue P2 ufficiali e varie vetture affidate alle scuderie private. Alla sesta ora tutte le GT Ford sono fuori gara, ma anche le vetture ufficiali di Maranello hanno dei problemi a causa del veloce ritmo di gara. La vittoria è comunque di colore Ferrari e viene conquistata dalla Ferrari 275 LM della Scuderia NART di Luigi Chinetti, pilotata da Masten Gregory e Jochen Rindt, che precede la vettura gemella di Pierre Dumai e Gustave Gosselin. La livrea della vettura vincitrice è blu e bianca, colori della NART, mentre le altre due Ferrari sono gialle, il giallo della scuderia belga Francorchamps. Per la Ford è una grande sconfitta: il piccolo costruttore italiano c’è l’ha nuovamente fatta a sconfiggere il grande colosso dell’automobile. Per la Ferrari è l’ultima vittoria sul tracciato francese, in tutto è stata per nove volte prima nella 24 ore più famosa della storia.

Tutto questo lo si trova nel libro di Paolo Marasca, accompagnato da una serie di “interviste impossibili” a grandi piloti di quella fantastica epoca come Chris Amon, Graham Hill, Bruce McLaren, Jochen Rindt, Pedro Rodriguez, Mike Spence. Il libro lo si trova nelle librerie specializzate o su internet. La nuova edizione del 2020 segue quella di cinque anni fa, con nuove interviste ed un inserto con molte foto di quell’epoca dell’archivio personale dell’autore.

Il libro è una delle opere delle V12 Motor Company sulla sfida Ferrari-Ford, segue una serie di libri già pubblicati dall’autore Paolo Marasca

Ferrari vs Ford – Giganti contro – il Drake di Maranello ed il Capitano di Detroit

Autore: Paolo Marasca

Editrice: The V12 Motor Company

testo in italiano

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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