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Published on Novembre 17th, 2019 | by Massimo Campi

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Rally storie di sport e di passione

Giorgio Nada, Libreria dell’Automobile e Club Milanese Autoveicoli d’Epoca assieme a Book City

Rally che passione, una specialità fatta di macchine, ma anche di piloti, di avventure e di squadre che hanno fatto grande i due grandi nomi torinesi nelle gare su strada. Il periodo intercorso fra la metà degli anni Sessanta e l’inizio dei Novanta può essere considerato l’epoca d’oro dei rally, con la nascita del “Mondiale” nel 1973 e l’avvento di vetture indimenticabili, portate in corsa da una molteplicità di piloti e navigatori di eccezionale caratura. In questo contesto si inserisce l’affascinante storia tecnica, sportiva ed umana del Reparto Corse Fiat che, negli anni, ha schierato vetture come le 124 o le 131, affidandole in gara a piloti del calibro di Ceccato, Aaltonen, Röhrl o Alen, e “ai box”, alle sapienti mani di tecnici e meccanici di straordinario valore, gli stessi che attraverso la loro testimonianza riportano alla luce nel libro ‘Fiat-Abarth’ aneddoti e retroscena. Di quegli anni eroici ha fatto parte, a pieno titolo, anche Mauro Pregliasco che, in quel mondo, ha “militato” per due decenni, spesso sbalordendo ma anche sapendo rinunciare ai successi più facili per inseguire la regola del vero professionista: trasformare il lavoro in una macchina da quattrini. Si spiegano così molte sue scelte al ribasso che non gli hanno però impedito di diventare un idolo tra gli appassionati che ancora oggi gli riconoscono talento e coraggio fuori dal comune.
A fare da cornice a questa giornata “amarcord”, sono state una serie di vetture da rally, messe a disposizione dagli appassionati collezionisti, soci del CMAE (Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca), e schierate nello storico cortile dell’Archivio di Stato dove è avvenuta la presentazione di due importanti volumi editi da Giorgio Nada ed in vendita presso la Libreria dell’Automobile.

Con Emanuele Sanfront, Maurizio Verini, Francesco Bossola,  Arnaldo Bernacchini e Leonardo Acerbi il pubblico presente ha potuto gustare uno spaccato di quegli anni, quando le corse su strada ed il Reparto Corse Fiat gareggiavano nei Rally Mondiali.

“La passione è stata la grande motivazione di quella squadra corse, una passione dove gli uomini sono stati grandi protagonisti di questo mondo e di quei fantastici anni – esordisce Leonardo Acerbi – un periodo a cavallo tra gli anni ’60 e gli anni ’80 che è stato il periodo d’oro per i rally, con le due case italiane, Fiat e Lancia, grandi protagoniste delle gare”.

“Fiat Abarth reparto corse rally narra di una irripetibile esperienza sportiva – sono le parole di Emanuele Sanfront, autore del libro – sia per gli uomini che vi hanno fatto parte che per il sottoscritto che ha corso come pilota ufficiale con quelle vetture. Il Reparto Corse della squadra torinese inizia ad occuparsi di rally nella seconda metà degli anni ’60, per arrivare al 1977 quando il marchio torinese vince il suo primo titolo mondiale della categoria. All’interno di questo periodo arriva la fusione con l’altro marchio torinese che prima era considerato comunque un avversario. C’è la storia di un gruppo di ragazzi, di meccanici appassionati che imparano a fare l’assistenza nelle gare, prima agli equipaggi privati, poi a quelli ufficiali quando nel 1970 la Fiat decide di partecipare con una squadra ufficiale alle competizioni”.

“il Reparto Corse Fiat inizia nel 1969 da un gruppo della Pinerolo Corse – specifica Francesco Bossola, anima dei meccanici della squadra – che viene contattato dalla Fiat per far correre le vetture del marchio nei rally. Si inizia con il Rally del Marocco con le vetture del periodo, ma la macchina che ha dato la svolta è stata la prima 124 Spider, 1.400 cc di cilindrata per una potenza di 104 cv, ma una vettura molto veloce nelle gare su strada”.

“Era un gruppo molto unito –  ricorda Arnaldo Bernacchini – i meccanici erano amici tra loro, ed allora ci si aiutava anche tra squadre concorrenti. Ricordo un rally, in veneto, quando la nostra vettura si fermò con una sospensione a pezzi, passa Sandro Munari con la Lancia, allora il campione numero uno, si ferma in prova speciale e ci chiede se doveva avvertire la nostra assistenza per soccorrerci, un gesto che oggi sarebbe impensabile, ma anche quando il livello di agonismo si è innalzato nella specialità.”

FIAT ABARTH Reparto Corse Rally – Autore: Emanuele Sanfront

Formato: 24.3×27 cm – Pagine: 280 – Foto:centinaia in b/n e a colori – Cartonato con sovraccoperta – Testo: italiano – Collana: Grandi corse su pista, strada e rallies – serie Grandi corse su pista, strada e rally.
Dalla metà degli anni Sessanta sino agli inzi degli anni Ottanta, la Fiat è stata protagonista nel mondo dei rally vincendo nel 1977 il suo primo Campionato del mondo. Impegnata con una propria squadra ufficiale, supportata dall’Abarth, ha fatto correre modelli leggendari come le 124 e le 131 con al volante piloti di indiscusso carisma come, per citarne solo alcuni, Ceccato, Trombotto, Paganelli, Pinto, Bacchelli, Cambiaghi, Verini, Waldegaard, Röhrl e Alen. Questa affascinante storia rivive in un volume ricco di immagini e aneddoti, a firma di Emanuele Sanfront, per anni giornalista e navigatore di rally.

 

 

PREGLIASCO Lo chiamavano il prete, andava come un diavolo – Autore: Carlo Cavicchi

Formato: 14×22 cm – Pagine 240 – Foto: centinaia in b/n e a colori – Cartonato con sovraccperta – Testo: italiano – Collana: Grandi corse su pista, strada e rallies

Mauro Pregliasco ha attraversato da protagonista le due generazioni che hanno offerto alla platea internazionale dei rally i migliori talenti italiani. In mezzo ai più bravi, Pregliasco ci ha “sguazzato” senza paura, spesso sbalordendo, ma anche sapendo rinunciare ai successi più facili per inseguire la regola del vero professionista: trasformare il lavoro in una macchina da quattrini. Si spiegano così molte sue scelte apparentemente al ribasso che non gli hanno però impedito di diventare un idolo tra gli appassionati che ancora oggi gli riconoscono talento e coraggio fuori dal comune. La sua storia, a tratti anche molto sofferta, è dunque la storia di un periodo indimenticabile per protagonisti e vetture: uno spaccato di un’epoca d’oro che, raccontato senza peli sulla lingua, va riletto d’un fiato.

 

 

 

Immagini © Massimo Campi

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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