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Published on Settembre 2nd, 2019 | by Massimo Campi

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WEC 2019-2020, il via a Silverstone

Sul tracciato britannico ha preso il via il nuovo campionato 2019-2010 del mondiale Endurance, l’ultima con i prototipi ibridi in attesa delle nuove supercar. L’ottava stagione del World Endurance Championship si è aperta con la 4 ore di Silverstone a settembre 2019 e culminerà con la 24 ore di Le Mans a giugno 2020. Le novità in campo riguardano il ritorno delle gare in Bahrain e San Paolo. Il WEC visiterà così ben cinque continenti nel corso della stagione: Asia, Europa, Medio Oriente, Nord America e Sud America correndo in alcuni dei migliori circuiti del mondo. Otto round con la sfida finale a Le Mans, e gare che vanno dalle 4 alle 24 ore.

immagini WEC – Adrenal Media

Nella serie 2019-2020 non ci sono novità di rilievo, ma piccole correzioni degli attuali regolamenti tecnici e sportivi che riguardano pesi e consumi, in particolare la Toyota TS050 HYBRID avrà un aggravio di 14 kg di peso, in pratica 40 kg rispetto all’inizio campionato precedente, mentre la capacità del serbatoio del carburante verrà regolata per garantire un numero uguale di giri per stint sia per LMP1 H che per LMP1 NH per ogni round, incluso Le Mans. Varia anche il tempo di rifornimento: ad ogni pit stop le auto LMP1 H effettueranno il rifornimento di 1 secondo più lento delle vetture NH LMP1 per compensare il vantaggio che hanno con il riavvio in modalità elettrica. È stato introdotto un nuovo handicap di successo in base al quale le prestazioni di tutte le vetture, ibride o non ibride, verranno regolate prima di ogni gara per tenere conto dei punti segnati nel campionato. Questi cambiamenti sono stati concordati da tutti i concorrenti della LMP1 e sono entrati in vigore dal round di apertura della nuova stagione. Rispetto alla superstagione precedente alcuni format di gara sono stati rivisti con l’accorciamento a 4 ore per le prove di Silverstone e Shanghai, mentre in Bahrein si correrà per 8 ore. Rimangono invariate nella durata classica di 6 ore Spa, Fuji e San Paolo. Si ripete anche la 1000 Miglia di Sebring nuovamente prevista alla vigilia della classica 12 Ore IMSA.

Novità anche nel punteggio: ai vincitori della 24 Ore di Le Mans andranno ben 50 punti in campionato (contro i 38 dello scorso anno) L’aggiustamento dei punti si estende anche alle 8 ore del Bahrain e alle 1000 miglia di Sebring con 38 punti al vincitore contro i 32 di marzo di quest’anno in Florida. Le gare di quattro e sei ore manterranno la consueta scala di 25-18-15-12-10-8-6-4-2-1.

L’attuale stagione sarà nuovamente di attesa del nuovo cambio regolamentare previsto per il 2010-2012 dove debutteranno le nuove hypercar di serie, una novità del regolamento dopo che nella versione precedente resa nota a dicembre 2018, era prevista solamente la presenza di prototipi basati su hypercar nella classe regina del mondiale Endurance, chiamata a sostituire l’attuale LMP1.

immagine WEC – Adrenal/Media

Il cambiamento del regolamento implica che vetture come la Aston Martin Valkyrie o la McLaren Senna possano gareggiare insieme a prototipi in una classe “mista”, per la quale sarà necessario introdurre un Balance of Performance, una decisione arrivata dopo varie richieste da parte di alcuni costruttori, in particolare Ferrari, Aston Martin e McLaren, per consentire l’ingresso nel WEC anche ad hypercar di serie. La prima ad annunciare l’interesse per le nuove Hypercar è stata l’Aston Martin, che ha confermato la partecipazione al WEC dal 2020 con una Valkyrie opportunamente sviluppata. Poi è arrivata la Toyota pronta a sviluppare una propria hypercar basata sulla GR Super Sport. La vettura, dotata di un powertrain ibrido, è attualmente in fase di progettazione; i test cominceranno invece il prossimo anno. 

«Sono contento di confermare che Toyota Gazoo Racing continuerà ad affrontare la sfida delle gare di durata anche dopo l’addio ai regolamenti attuali – ha dichiarato il presidente di Gazoo Racing, Shigeki Tomoyama -. Ringrazio ACO e la FIA per il loro duro lavoro sui nuovi regolamenti, che spero possano portare ad una nuova epoca d’oro dell’Endurance, con diversi costruttori a battagliare a Le Mans e nel WEC. Per Toyota Gazoo Racing, questa nuova era nelle competizioni è un’opportunità fantastica per dimostrare le nostre capacità non solo come scuderia contro alcune tra le migliori realtà dell’ambito, ma anche come costruttore di vetture da corsa», ha aggiunto Tomoyama.

Dopo i due grandi marchi è arrivato anche l’annuncio di James Glickenhaus, il fondatore della Scuderia Cameron Glickenhaus che ha presentato la 007, hypercar con cui parteciperà alla stagione 2020/2021. Le normative della nuova classe top che andrà a sostituire l’attuale LMP1 prevedono che le hypercar stradali possano partecipare a patto che ne vengano prodotti almeno 20 esemplari nell’arco di due anni. Per questo SCG ha in programma la commercializzazione di 25 esemplari stradali della 007 e l’assemblaggio di due unità pensate per l’uso in pista, una delle quali verrà venduta ad un team privato. Al momento non sono stati diffusi dati tecnici riguardo alla 007; si sa però che monterà un propulsore americano. A completare il powertrain ci sarà un sistema ibrido, che da regolamento non potrà erogare più di 250 CV in aggiunta ai 750 CV consentiti per la parte endotermica.

Immagine WEC – Adrenal/Media

Aspettando le future novità, l’attuale campionato vede ancora al via la Toyota TS050 Hybrid con gli opportuni aggiornamenti. La versione 2019/2020 del prototipo nipponico si discosta molto poco da quella precedente nel motto che “vettura che vince non si cambia”. La modifica più evidente riguarda il frontale con un nuovo splitter anteriore. Le altre innovazioni sono volte ad aumentare l’affidabilità della TS050 Hybrid ed a mantenere il gap prestazionale nei confronti delle LMP1 ibride.

Tra le novità del campionato c’è anche l’anticipazione al 25 aprile della 6 Ore di Spa per evitare la sovrapposizione con l’E-Prix di Seoul di Formula E. Questa concomitanza avrebbe costituito un problema per diversi piloti, impegnati in entrambi i campionati. L’annuncio del cambio della data della 6 Ore di Spa è arrivato congiuntamente a quello del rinnovo dell’accordo della pista belga con Le Mans Endurance Management, controllata di ACO. Spa continuerà ad accogliere il mondiale Endurance e la European Le Mans Series almeno fino al 2023. «Anticipando la 6 Ore di Spa 2020 di una settimana riusciamo ad evitare sovrapposizioni con altri eventi, in modo tale da soddisfare i nostri concorrenti, i partner, i fan e i media – spiega Gerard Neveu, responsabile di ACO -. Ci siamo sempre posti l’obiettivo di avere la maggior stabilità possibile nel nostro calendario, e siamo entusiasti che sia il WEC che l’ELMS competeranno a Spa per altri quattro anni».

Nella classe top del WEC oltre alla Toyota c’è la Rebbellion, con una vettura per Senna-Nato-Mezenes, ed un’altra per Duvan-Derani-Berthon almeno a Silverstone. Le due Ginetta G60 di Robertson-Hanley-Orudzhev e Simpson-Dyson-Smith sono le novità della nuova stagione che ha invece perso le tre Br1 by Dallara della SMP e di Drangon Speed. Nella LmP2 in evidenza le Oreca con ben sette vetture al via e la nuova entrata della Cetilar Racing gestita dalla AF Corse. Favorita parte ancora la Alpine forte del titolo conquistato lo scorso anno, ma della partita è anche la United Autosport che ha abbandonato la Ligier per la rivale transalpina. Nella classe GTE, dopo l’abbandono di BMW e Ford, Porsche si presenta da campione in carica e con la nuova 911 Rsr versione 2019. Il ruolo degli sfidanti tocca ancora alla Aston Martin con la nuova Vantage ed alla Ferrari 488 Gte Evo sempre gestita al top da AF Corse con Pier Guidi e Calado pronti a salire sul gradino del podio del camionato dopo il secondo posto della passata stagione.

Alcuni i piloti italiani al via della serie WEC, oltre a Sernagiotto e Lacorte con la Cetilar Dallara, e Pier Guidi con la Ferrari, c’è Gimmi Bruni che tenta di vincere la serie con la Porsche, mentre nella classe Gte-Am il velocissimo Matteo Cairoli sarà al volante della vettura ufficiale del Dmpsey-Proton al posto del veterano Bergmaister. Sempre nella Gte-Am ci sono ancora al via Giancarlo Fisichella e Castellacci.

Immagini – WEC – Adrenal/Media

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Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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