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Published on giugno 15th, 2018 | by Massimo Campi

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Toyota in pole a Le Mans

Anche per l’edizione 2018 è pole “tutta giapponese” e se lo scorso anno era stata ottenuta grazie a Kobayashi, quest’anno è stata la volta di Kazuki Nakajima che, già autore del miglior tempo nelle qualifiche 1, si è ripetuto e migliorato in Q3 e con il tempo di 3’15″377 ha battuto di 2 secondi la TS 050 n.7, che non è riuscita a migliorasi acnhe per la pioggia arrivata a poco più di un’ora dalla fine della sessione, per una prima fila tutta Toyota e “regalando” la pole anche a Fernando Alonso (alla sua prima 24 Ore) ed all’altro compagno Sebastien Buemi. La pioggia a poco più di un’ora dalla fine della sessione ha poi impedito alle squadre di migliorare nell’ultima parte

Seconda fila per le due Rebellion con la n.3 di Laurent, Beche e Menezes autori di un’ottima prestazione che li ha portati a soli 875 millesimi dalla seconda Toyota mentre i compagni dell’altra vettura del team elvetico, Lotterer, Jani e Senna sono staccati di oltre 4 secondi dai polemen.

Dietro di loro le tre BR1 con la n.17 (Dragonspeed) di Stéphane Sarrazin, Matevos Isaakyan ed Egor Orudzhev davanti alla n.10 di Hedman, Handley e van der Zande (Dragonspeed) e la n.11 del SMP Racing con l’ex F1 ed ex compagno di Alonso in McLaren Jenson Button ed i suoi compagni Petrov ed Aleshin. A completare la lista delle LMP1 seguino, piu staccate, la ENSO CLM P1/01 del ByKolles e le due Ginetta della Manor che anche oggi hanno girato poco sempre alle prese con problemi.

In LMP2, il miglior tempo era stato ottenuto dall’Oreca n. 28 del TDS Racing di Duval, Vaxiviere e Perrodo (3’24”816) ma dovrà cedere la pole alla n.48 dell’IDEC Sport Racing perché la vettura non si è fermata alle verifiche al rientro ai box. Terza posizione per l’altra Oreca-Gibson dell’ex pilota di Formula 1 Pastor Maldonado, in equipaggio con Roberto Gonzalez e Nathanael Berthon, seguiti dai teorici grandi favoriti della G-Drive Racing, con Vergne, Pizzitola e Rusinov staccati di poco più di tre decimi.

Dodicesima posizione di classe per la Dallara del Cetilar Villorba Corse cimpegnati ripristinare la vettura dopo l’incidente di Sernagiotto nella Q2. “Non molleremo e proferiremo ogni energia per essere al via della 24 Ore di le Mans, un evento ed un’avventura troppo importanti per Cetilar Villorba Corse. Tutto il team sta lavorando in un’unica direzione: il via della gara! Non vogliamo diffondere informazioni poco esatte e stiamo valutando ogni possibile concausa tecnica dell’uscita – ha spiegato il Team Principal Raimondo Amadio – il dato migliore che abbiamo è che non ci sia stata alcuna conseguenza per Sernagiotto. Valuteremo ogni aspetto tecnico e faremo ogni sforzo per essere al via del warm up di sabato mattina e poi schierarci sulla griglia di partenza alle 15”.

Tra le GT si conferma il dominio Porsche che nella GTE Pro mantiene la pole con la n.91 di Bruni, Makowiecki e Lietz, grazie al tempo ottenuto ieri dall’italiano, davanti alla n.92 di Vanthoor, Estre e Bamber. Terza posizione per la Ford GT n.66 di Mucke, Pla e Johnson davanti alla Ferrari n.51 di Calado, Pier Guidi e Serra (AF Corse) che grazie al tempo di 3’49″494 ottenuto dall’italiano risale al quarto posto.

Nella classe Am la pole è ancora di una Porsche con la 911 RSR n.88 di Cairoli, Al Qubaisi e Roda (Dempsey – Proton Racing) grazie al tempo di 3’50″728 che ha loro permesso di precedere le altre due 911 RSR, la n.86 del Gulf Racing e la n.77 del Dempsey – Proton Racing, seguite dalla Ferrari n. 54 dello Spirit of Race con  Fisichella, Flohr e Castellacci.

Immagini Massimo Campi

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Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 35 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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