Storia 1970 Dutch Grand Prix.
Zandvoort, Holland.
19- 21 June 1970.
Dan Gurney (McLaren M14A Ford) retired, portrait.
Ref-colour transparency.

Published on gennaio 15th, 2018 | by Massimo Campi

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Il marine ci ha lasciato

È scomparso Dan Gurney, uno tra i più grandi piloti americani

All’età di ottantasei anni, domenica, Daniel Sexton Gurney si è dovuto arrendere alle complicazioni di una polmonite. “Con un ultimo sorriso sul suo bel volto, Dan è partito verso l’ignoto oggi appena prima di mezzogiorno”. Così la famiglia ha annunciato la scomparsa del “marine” come lo aveva definito Enzo Ferrari, uno dei più grandi campioni americani che ha saputo vincere in tutte le competizioni più importanti, dalla Formula 1 a Le Mans, passando la Indycar e la NASCAR. Non contento è stato anche un grande costruttore di vetture da competizione con il suo team la All American Racers. Ha costruito la Eagle, una delle più belle vetture degli anni ’60 e con quella monoposto ha vinto il GP del Belgio del 1967, a Spa, quello vero, il circuito che incuteva timore a tanti piloti, non certo a Dan Gurney abituato alle folli velocità degli ovali statunitensi.

Gurney era nato a Port Jefferson, Stato di New York, il 13 aprile 1931, ha disputato 87 Gran Premi di Formula Uno tra il 1959 ed il 1970, passando da squadre blasonate, Ferrari, Brabham, correndo anche per Porsche, BRM, McLaren fino alla Eagle, la monoposto di sua costruzione, con la quale Dan colse la sua quarta ed ultima vittoria nella massima formula, dove ottenne due quarti posti nella classifica piloti: nel 1961 e nel 1965.

Tra i grandi successi di Gurney c‘è quello alla 24 Ore di Le Mans del 1967 al volante della Ford GT40 Mk IV divisa con AJ Foyt e fu proprio in quella occasione che Gurney inaugurò quella che oggi è una consuetudine: spruzzare lo champagne sul podio

Uomo tutto d’un pezzo, deciso e determinato Dan Gurney, fu lui con la sua “White Letter” agli altri team manager di quella che chiamiamo Formula Indy, a convincere questi ultimi a ribellarsi allo strapotere della USAC per forzare lo “strappo” che diede vita alla CART.

Gurney è stato anche il primo piloti ad usare il casco integrale in Formula Uno e ad introdurre nelle corse automobilistiche il “Gurney Flap”, una piccola appendice aerodinamica, nota anche come “nolder”  che, montata sul bordo d’uscita di un alettone ne aumenta la deportanza a fronte di un minimo incremento della resistenza aerodinamica. Con lui scompare uno degli ultimi pionieri del motorsport, un uomo che ha segnato la storia delle corse, da entrambi le parti dell’oceano.

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 35 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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