Storia JC_600x

Published on settembre 9th, 2017 | by Massimo Campi

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Jim Clark il migliore a Monza 1967

Jim Clark conquista il pubblico di Monza con una rimonta da brivido

E’ passato mezzo secolo da quando, lo scozzese volante, ha saputo conquistare il cuore degli italiani, con una rimonta che è rimasta tra le pagine più belle del Gran Premio d’Italia, anche se, alla fine, non è riuscito a vincere. Il fenomeno Jim Clark è esploso negli anni ’60, quando lo scozzese ha dominato la scena dei gran premi con la su classe cristallina e quel modo di pilotare sdraiato ben presto imitato d tutti. Tra le sue imprese, quella più nota è stata la grande rimonta del Gran Premio d’Italia 1967, quando ha saputo recuperare un intero giro, ben 90 secondi di distacco, su tutti gli avversari nella pista più veloce di tutto il mondiale. È il 10 settembre, Clark ha la nuova arma, la Lotus 49 con il nuovo DFW Cosworth di tre litri. Parte in pole position dopo avere girato in prova in 1’28”5 alla media di 233,838 km/h. Ha davanti 68 giri da compiere del tracciato stradale di Monza, deve solo controllare gli avversari, soprattutto Jack Brabham con la sua omonima vettura e John Surtees con la bianca Honda che sanno sfruttare il gioco delle scie per rimanergli vicino.

Cede una gomma e Clark deve cambiare strategia.

Tutto sembra filare liscio, ma al 13° giro cede una gomma e lo scozzese deve rientrare ai box per cambiarla perdendo 90 secondi su tutto il resto del gruppo. Gomma nuova, esce dalla corsia box, via verso il curvone che ora si chiama “Biassono”, è una furia, ci crede, anche se la missione sembra impossibile, ma non per la Lotus 49 ed il suo asso scozzese. Passano i giri, gli altri sembrano fermi. Mentre in testa lottano Surtees e Brabham per il primato, Clark gira costantemente sui tempi della pole position. Tutti gli avversari sono lontanissimi ma ben presto arriva alle loro spalle sorpassandoli come fossero fermi. Infila Jacky Ickx, al debutto in F.1 sulla Cooper-Maserati, sorpassa Chris Amon con la nuova Ferrari 312 ed al 62° giro ha nel mirino i primi due che devono presto soccombere alla sua velocità. È di nuovo in testa, mancano solamente quattro giri al trionfo, il pubblico è in piedi sugli spalti, Clark sembra indiavolato, sembra che nulla lo possa fermare, è il beniamino della folla, ha conquistato il caloroso pubblico della brianza!

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Finisce la benzina, finisce anche il sogno.

Ma non sempre le belle storie hanno un lieto fine. Giro sessantotto, Parabolica, mancano solo poche centinaia di metri al trionfo e l’ultima goccia di benzina finisce negli iniettori del DFW. Clark deve rallentare, il Cosworth finisce di ruggire, Surtees e Brabham lo sfilano e vanno verso la volata finale. Vince Surtees, con una volata da brivido ha la meglio su Brabham per soli due decimi di secondo. Clark fa ondeggiare la sua 49, sperando di pescare qualche goccia di benzina dal serbatoio, alla fine metterà in folle, transitando sotto la bandiera a scacchi terzo, distaccato di 23”1.

Surtees sul podio esulta, ha vinto con la nuova Honda, ma gli applausi del pubblico sono tutti per l’eroe scozzese che ha saputo entusiasmare dimostrando di essere semplicemente “il migliore”. Una beffa amarissima, ma anche il ricordo di una delle più grandi prestazioni di guida e determinazione della storia della Formula Uno.

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 35 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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