Published on Settembre 4th, 2017 | by Massimo Campi

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WEC Messico: cavalcata vincente della Porsche

 

La Porsche ha realizzato una doppietta nella 6 Ore WEC in Messico

Ancora Porsche dominatrice della gara, nonostante il ritiro annunciato in luglio. La casa tedesca ha totalizzato una doppietta nella 6 Ore del Messico con la 919 Hybrid n.2, affidata a Brendon Hartley, Timo Bernhard ed Earl Bamber che sale sul gradino più alto del podio seguita dalla vettura gemella n.1, nelle mani di André Lotterer, Neel Jani e Nick Tandy, giunta al traguardo staccata di soli sette secondi dai compagni di squadra.

Al via è subito la Porsche a condurre le danze, con la 919 Hybrid n.2, autrice della pole position, mentre la gemella n.1 ha dei problemi causa una penalità rimediata da Andrè Lotterer per eccesso di velocità nella pit lane. Il limitatore della 919 Hybrid ha dei problemi ed il tedesco transita in  corsia troppo velocemente facendo scattare i rilevatori di velocità con conseguente penalità. Al suo posto sale Neel Jani che riesce a ridurre il gap dalla vettura gemella pilotata da Timo Berhard.

Crisi prestazionale per le due Toyota TS050 Hybrid con poca deportanza, causa l’aria rarefatta dell’Autodromo Hermanos Rodriguez, situato a 2.250 m. di altezza sul mare. I giapponesi non sono riusciti a fornire un adeguato carico aerodinamico ai loro prototipi e non sano mai stati in competizione con le velocissime Porsche. Il team nipponico si è dovuto accontentare delle posizioni di rincalzo con il terzo posto sul podio della TS050 Hybrid n.8, affidata a Sébastien Buemi, Anthony Davidson e Kazuki Nakajima, seguita dalla gemella n.7, di Mike Conway, Kamui Kobayashi e José Maria Lopez.

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La Oreca 07 Gibson n.31, preparata dalla Vaillante Rebellion e affidata a Julien Canal, Bruno Senna e Nicolas Prost conquista la prima vittoria della stagione nella classe LMP2. Completano il podio l’Alpine A470 Gibson n.36 della Signatech Alpine, nelle mani di Nicolas Lapierre, Gustavo Menezes e André Negrao, e l’Oreca 07 Gibson n.24 di Matt Rao, Ben Hanley e Jean-Eric Vergne.

Nuovo successo per la Aston Martin in LMGTE Pro con la V8 Vantage n.95 di Marco Sorensen e Nicki Thiim. La Ferrari 488 GTE n.71 di Sam Bird e Davide Rigon, scattata dalla pole position, finisce seconda dopo una penalità di dieci secondi per eccesso di velocità durante un regime di full course yelllow. Il podio è completato dalla Porsche 911 RSR n.91 di Richard Lietz e Frederick Mackowiecki.

In LMGTE Am, Matteo Cairoli, autore della sua prima pole della stagione, ha centrato con la Porsche 911 RSR del team Dempsey-Proton Racing divisa con i tedeschi Christian Ried e Marvin Dienst la seconda affermazione di fila nella categoria.

 

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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