24H LeMans

Published on Giugno 25th, 2017 | by Massimo Campi

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Le Mans 2017: incredibile BoP per la GT

L’Aston Martin vince a Le Mans favorita dal Balance of Performance.

Le Mans 2017, la sfida più grande era sicuramente tra le vetture della classe GTE Pro, con ben cinque vetture a contendersi la vittoria più ambita dell’anno. Ford aveva già vinto lo scorso anno, sempre approfittando del Balance of Performance e della deroga a non avere ancora costruito una vettura stradale della GT da competizione. La Corvette scende nella competizione solo a Le Mans, ma è sempre molto efficace con una vettura ben collaudata ed una squadra ufficiale con piloti professionisti che badano al risultato finale, ed a vincere la sfida americana che vede la General Motors contro la Ford. Le vetture più attese erano sicuramente la Ferrari, con la 488 turbo, vera mattatrice delle prove WEC di si ore, e la nuova Porsche 911 a motore centrale, un vero prototipo solo con l’estetica in comune alla 911 di serie. Ma ancora una volta il Balance of Performance ha contribuito a fare di Le Mans una gara unica rinnovando la competitività della Aston Martin, che già aveva approfittato delle regole del BoP vincendo lo scorso anno nel WEC.

Alla vigilia nessuno avrebbe scommesso sulla Aston, una vettura vecchia di sei anni, con una tecnologia giudicata sorpassata rispetto alle vetture a motore centrale come Ferrari, Ford e Porsche, ma la squadra di David Richards ha saputo trarre beneficio dal nuovo sistema di calcolo del BoP e dalle gomme della Dunlop particolarmente a loro agio nel caldo torrido del 2017.

Contrariamente alle vetture LMP1, le GTE-Pro hanno mostrato pochi progressi cronometrici a dimostrazione che il calcolo del BoP è stato fatto in maniera equa ed al ribasso per cercare di contenere le prestazioni di queste vetture sempre più sofisticate. L’Aston ha subito dimostrato le sue carte conquistando la pole della categoria con un soddisfatto David Richards che diceva “Siamo molto contenti del BoP, siamo tutti sullo stesso livello anche con vetture che sono partiti da presupposti tecnici e regolamentari molto diversi. L’ACO ha fatto un ottimo lavoro ed era proprio questo l’obbiettivo che si doveva raggiungere per avere un equilibrio in pista”.

Alla fine ci sono ben cinque vetture diverse sono arrivate ai primi cinque posti, dimostrando come il BoP sia riuscito a bilanciare vetture molto diverse. Turner-Adam-Serra hanno vinto, ma il la Aston Martin ha condotto la classifica per ben 17 ore con i vincitori e con l’altro equipaggio composto da Stanaway-Thim-Sorensen prima che la loro Aston Martin fosse attardata da una foratura che ha distrutto parte della carrozzeria. Nonostante il dominio della vettura inglese tutto si è risolto negli ultimi due giri, con la Corvette di Jordan Taylor in quel momento in testa alla gara, che ha iniziato a duellare a suon di sportellate con la Aston di Adam. Due dritti nelle vie di fuga, con conseguente foratura, hanno costretto la Corvette ad effettuare l’ultimo giro a rilento, tanto che è stata sorpassata anche dalla Ford di Priulx-Thinkell-Derani.

Le due vetture che più hanno patito la gara 2017 sono state la Ferrari e la Porsche. La 488 è stata particolarmente penalizzata dal BoP e dopo avere dimostrato la propria potenzialità nelle gare WEC ha dovuto soccombere agli avversari, con la berlinetta di Maranello che è risultata la più lenta delle GT sui lunghi rettilinei dove aveva una velocità di punta inferiore di circa 7 km/h rispetto agli avversari. Il BoP per la Ferrari ha penalizzato soprattutto la potenza ed alla fine Rigon-Bird-Molina si sono dovuti accontentare della quinto posto. Delude anche la nuova 911 a motore centrale. Lietz-Makowieci-Pilette sono quarti, ma la GT di Stoccarda non è mai stata in lotta per le posizioni di vertice.

La Ferrari si consola con una tripletta nella categoria GTE-Am, dimostrando che la berlinetta di Maranello è la miglior vettura per i piloti privati. La vittoria è andata a Smith-Stevens-Vanthoor del Team JMW, che precede la 488 della AF Corse di Cioci-Cameron-Scott.

Immagini Massimo Campi

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 35 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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