Wec Partenza 6 Ore di Silverstone 2017

Published on Maggio 3rd, 2017 | by Bruno Brida

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6 Ore di Spa: prova generale per la 24 Ore di Le Mans

La 6 Ore di Spa è la prova generale per la gara che vale una stagione, la 24 Ore di Le Mans di metà giugno.

Sabato prossimo si disputa la 6 Ore di Spa- Francorchamps. È il secondo appuntamento del Mondiale endurance 2017, dopo l’apertura di Silverstone, ed è importante perché da tutte le squadre viene considerato come prova generale della 24 Ore di Le Mans di metà giugno.

In Belgio sono iscritte 30 vetture, tre in più rispetto all’Inghilterra: una LMP1 e due LMP2. Infatti, come peraltro preventivato ad inizio stagione, la Toyota porta in pista la sua terza TS050 Hybrid affidata a quella sicurezza che risponde al nome di Stéphane Sarrazin e al rientrante Nicola Lapierre.

Il francese rientra in quella squadra che l’aveva licenziato in tronco  nel 2014 per gli eccessivi incidenti. Dopo essersi rifatto la … verginità con ottime prestazioni in LMP2, Lapierre è stato perdonato dai vertici della squadra nipponica che conta anche sulla sua esperienza per cogliere finalmente la vittoria a LeMans.

Il punto debole di questa TS050, in corsa con il numero 9, aggiunta può essere il terzo pilota, Yuji Kunimoto, campione in carica della Super Formula ed ex vincitore della Formula 3 nipponica nel 2010. Il 26enne giapponese non ha praticamente esperienza con le LMP1 ed in genere con le vetture a ruote coperte, se si esclude una partecipazione al locale Super GT. Sarà interessante monitorare le sue prestazioni su una pista difficile e veloce come Spa.

I più in ansia sono probabilmente gli stessi dirigenti della Toyota Gazoo Racing che devono ancora digerire l’incidente causato dal neo acquisto Jose Maria Lopez a Silverstone che ha dimostrato che non è proprio così facile passare dalle Wtcc e dalla monoposto di Formula E alle potenti e super-sofisticate LMP1 ibride.

Poster della 6 Ore di Spa 2017Più tranquilla della Toyota è la sua unica rivale, la Porsche, in gara a Spa come poi a Le Mans con due sole vetture. Il rapporto numerico sembrerebbe giocare a sfavore dei tedeschi, campioni in carica, ma a Silverstone hanno dimostrato che le loro due vetture sono ormai solide tant’è che sono arrivate a ridosso della Toyota vincitrice.

Probabilmente la Porsche ha regalato agli avversari un po’ di velocità di punta, come ha evidenziato anche il test pre-campionato a Monza, per aumentare l’affidabilità che è stato sempre il tallone d’Achille di quella astronave che si chiama 919 Hybrid.

Il panorama delle LMP1 iscritte alla 6 Ore di Spa si chiude con quella iscritta dalla ByKolles Racing Team, l’unica del lotto con motorizzazione tradizionale. A parte il nome complesso (Enso CLM P1/01 Nismo), è una vettura per certi versi imbarazzante.

Nella due giorni di Prologo a Monza, non è riuscita ad uscire dal box per completare almeno un giro, dissuadendo Robert Kubica a proseguire la collaborazione con la squadra austriaca, mentre a Silverstone si è classificata al penultimo posto, a 40 a passa giri dalla Toyota vincitrice.

Mentre la LMP1 sembra una classe destinata a “dimagrire” ulteriormente, dopo l’abbandono forzato dell’Audi ed il futuro incerto della Toyota, la classe LMP2 sembra rifiorita, con i ranghi che a Spa si infoltiscono con di due nuove vetture che rompono il monopolio dell’Oreca con la sua 07. Innanzitutto arriva la prima Ligier JSP 217 della stagione, iscritta dalla Tockwith Motorsports per i britannici Nigel Moore, Philip Hanson e per l’indiano Karun Chandhok, in Formula 1 nelle stagioni 2010 e 2011 con l’HRT e con la Lotus e che ha nel curriculum la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans del 2013 con il team Murphy Prototypes.

Dopo le disavventure meccaniche patite a Silverstone che le hanno impedito di lottare per la vittoria, ed in vista di Le Mans, la Signatech Alpine Matmut ha iscritto una seconda A470, contrassegnata dal numero 35, per l’equipaggio Pierre Ragues, André Negrao e Nelson Panciatici. Sulla numero 36 il posto lasciato libero (per il momento) da Pierre Lapierre è stato preso da un altro pezzo da novanta, il francese Romain Dumas, vincitore a Le Mans nel 2010 e 2016.

Chi vincerà la classe alla 6 Ore di Spa? Difficile fare le previsioni perché con l’adozione del monomotore Gibson i valori sono livellati. A dar retta ai numeri, la favorita è l’Oreca 07 con otto esemplari sugli undici iscritti.

Lotta aperta anche nella LMGTE Pro dove si affronteranno ad armi pari (due auto a testa) Ford, Ferrari, Porsche, Aston Martin. A vedere i risultati della stagione scorsa ed il risultato di Silverstone, la vittoria dovrebbe essere ancora di quella specie di prototipo travestito che è la Ford GT del Chip  Ganassi Team, con la Ferrari 488 GTE dell’AF Corse che cercherà di renderle la vita il più difficile possibile. Da non sottovalutare, però, il comportamento della Porsche con la sua 911 RSR, le cui prestazioni sono in netta crescita.

Nella LMGTE Am sarà la solita lotta tra Ferrari e Porsche, dal sapore d’altri tempi, ma attenti all’Aston Martin Vantage di Paul Dalla Lana, Pedro Lamy e Mathias Lauda!

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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