Wec

Published on Marzo 6th, 2017 | by Bruno Brida

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Wec: Toyota non vuole i tagli ai costi

Toyota potrebbe ritirarsi dal Mondiale Endurance qualora venisse limitato lo sviluppo della tecnologia ibrida.

In un’intervista pubblicata dalla testata inglese Autosport, Pascal Vasselon, direttore tecnico di Toyota Motorsport, ha dichiarato che a suo tempo Toyota aveva deciso di partecipare al Wec per la possibilità di sviluppare nuovi sistemi di recupero dell’energia. “Ogni passo indietro del regolamento in questo campo – ha aggiunto Vasselon – potrebbe consigliare i giapponesi ad interrompere il loro coinvolgimento nel Mondiale”.

Per ora, comunque, Toyota non avrebbe ancora posto un limite al suo impegno nel Wec, anche se ufficialmente il programma attuale terminerà alla fine di quest’anno. “Il fatto è che – spiega Pascal Vasselonai vertici di Toyota sono arrivate voci di un possibile congelamento delle unità ibride fino al 2019 e l’imminente inizio delle discussioni per un nuovo regolamento che dovrebbe entrare in vigore nel 2020. E tutto ciò, ovviamente, non ha fatto loro molto piacere”.

Test Toyota al Paul Ricard in preparazione della stagione 2017Le discussioni che preoccupano così tanto Toyota saranno condotte da Fia e da Aco, ente organizzatore del Wec, coinvolgendo più attori allo scopo di scrivere delle norme che riducano i costi ed incoraggino l’arrivo di nuovi costruttori. Ad esempio, Peugeot avrebbe dichiarato il suo interesse a rientrare in LMP1 solo a patto di una forte riduzione dei costi.

Da parte sua Vincent Beaumesnil, direttore sportivo di Aco, cerca di gettare acqua sul fuoco: “Nulla è stato concordato o deciso. Stiamo semplicemente discutendo per trovare soluzioni che consentano di ottenere consistenti riduzioni dei costi per il 2010. Tutto qui”.

Tra le ipotesi di lavoro per quanto riguarda le unità ibride, c’è la riduzione da due a uno dei sistemi di recupero dell’energia e la riduzione della quantità di energia che può essere utilizzata ad ogni giro.

Vasselon spiega che compito del gruppo di lavoro che presto coinvolgerà anche Toyota e Porsche potrebbe essere quello di trovare una soluzione che consenta a tutti di trovare la categoria più adatta in cui gareggiare con il giusto tornaconto. L’eventuale accettazione di questa proposta implicherebbe però la completa revisione delle tabelle di equivalenza fra le diverse tecnologie motoristiche.

In realtà, quest’anno sono state concesse numerose liberalizzazioni per quanto riguarda consumi, numero di motori utilizzabili e configurazioni aerodinamiche. Per il 2018, ed era ciò che più interessava Toyota, era poi prevista la possibilità di un terzo sistema di recupero dell’energia e la costituzione di una nuova classe top da10 megajoule, al di sopra dell’attuale 8 MJ.

Poi l’improvviso ritiro dell’Audi ha spaventato tutti, Fia ed Aco per primi, ed ora la nuova parola d’ordine sembra essere “risparmiare a tutti i costi”, anche sullo sviluppo tecnico. E questo a Toyota non piace proprio.

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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