Formula 1

Published on Marzo 4th, 2017 | by Bruno Brida

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Test F1 a Barcellona: i pochi promossi, i tanti rimandati

Dopo la prima quattro giorni di test F1 a Barcellona, bene Ferrari e Mercedes, mentre sono già in affanno Williams e McLaren.

Trarre indicazioni dalle prime giornate di test F1 a Barcellona è spesso fuorviante perché il programma di lavoro e di raccolta d’informazioni varia da team a team. Quindi, i tempi in pista resi noti hanno un valore puramente indicativo seppure suggestivo per i tifosi.

Comunque sia, mettendo insieme il giro più veloce di ogni singola squadra realizzato nei test ed indipendentemente dalla gomma utilizzata, si ottiene questa classifica per certi versi anomala: 1. Ferrari 1m19.202s; 2. Mercedes 1m19.555s; 3. Renault 1m20.146s; 4. Red Bull 1m20.353s; 5. Williams 1m20.876s; 6. Sauber 1m21.374s; 7. Haas 1m21.818s; 8. Force India 1m22.059s; 9. Toro Rosso 1m22.156s; 10. McLaren 1m22.448s.

Almeno per quanto emerso nei test F1 a Barcellona, la monoposto della Ferrari ha avuto prestazioni elevate e soprattutto costanti indipendentemente dalla mescola usata. La vettura sembra già bene equilibrata ed in grado di disegnare traiettorie precise. Per le immancabili male lingue, gli ottimi tempi ottenuti ogni giorno sono sarebbero stati realizzati con vettura scarica per riportare la Scuderia sotto i riflettori dopo un 2016 decisamente sottotono. Se così fosse, vorrebbe dire che i tecnici di Maranello sono improvvisamente impazziti, che sprecano preziosi giorni di collaudo solo per fare bella figura! Sia come sia, sta di fatto che le migliori prestazioni sono state ottenute dalla Rossa con le medium, mentre la Mercedes ha dovuto ricorrere alle soft e alla supersoft per far segnare tempi simili.

La Mercedes continua ad essere il punto di riferimento dell’attuale Formula 1, ma a Barcellona non è sembrata così irresistibile come ci si poteva aspettare. La sua vettura sembra avere problemi di sottosterzo, che di solito vengono ovviati passando dalle soft alle medium perché così si riduce il grip sulle ruote posteriori. Invece, la squadra anglo-tedesca ha insistito a girare quasi sempre con le mescole più morbide. Tra l’altro, era strano vedere con quanta prudenza Hamilton e Bottas affrontassero quella curva 3 che Vettel e Raikkonen passavano tranquillamente.

Insieme alla Ferrari, la Renault è stata l’altra piacevole sorpresa di questi primi test F1 a Barcellona. Come la Scuderia, la compagine francese vieneda una stagione non proprio felice, mentre in Spagna la sua nuova monoposto ha dimostrato interessanti possibilità di sviluppo. Certo, non è da podio, ed è ancora ben lontana dalle prestazioni della Mercedes, della Ferrari e della Red Bull, ma è solida, per certi versi convenzionale (il che spesso può costituire un’ottima base di partenza) e potendo contare quest’anno su un pilota esperto come Nico Hulkenberg potrebbe essere tra quelle che quest’anno lotteranno per le posizioni di rincalzo.

La Red Bull è per ora la grande incognita di questi test. Mentre la Ferrari ha lavorato in particolare sulle sidepod (l’area d’ingresso delle pance laterali) e sulle bargeboard (le appendici aerodinamiche inferiori tra le ruote anteriori e le pance laterali) e la Mercedes nella zona del diffusore, la squadra inglese sembra aver optato per soluzioni più tradizionali. In che non è proprio nel suo stile, per cui prepariamoci a qualche “diavoleria” di Adrian Newey da qui al GP d’Australia. Anche perché deve recuperare due/tre decimi per essere competitiva.

La Williams ha vissuto una sessione davvero travagliata. Alle ottime prestazioni fatte registrare da Felipe Massa hanno fatto riscontro i seri incidenti in cui è incappato la matricola Lance Stroll. Incidenti che hanno vanificato tutto il programma di sviluppo e ridotto a tre i giorni di lavoro per l’impossibilità di riparare il telaio danneggiato dal canadesino nell’ultima sua confidenza contro le barriere di Montmelò. Errori comprensibili ed accettabili per un debuttante sulla Formula 1, ma che possono condizionare l’avvio di stagione del team di sir Frank Williams.

Trovare la Sauber al sesto posto della classifica dei tempi è davvero una sorpresa, tenendo conto delle limitate possibilità economiche della squadra svizzera e del fatto che utilizza un vecchio motore Ferrari. La prestazione ottenuta sembra sia stata cercata utilizzando tutti i “trucchi” leciti del mestiere per influenzare le decisioni di qualche sponsor. Per noi italiani, il fatto più interessante è che la Sauber ha tenuto a battesimo il nostro Antonio Giovinazzi.

Nonostante la posizione in classifica, la Haas, alla sua seconda stagione, sembra aver preparato una buona monoposto che si è ben comportata con entrambi i piloti messi in campo. I soli inglesi hanno malignato per alcune somiglianze aerodinamiche con la Ferrari.

Dalla Force India e dalla Toro Rosso ci si aspettava di più, di sicuro trovarle abbondantemente davanti alla Sauber. I responsabili delle due squadre hanno dichiarato che hanno utilizzato questa prima tranche di prove per macinare chilometri (compito poco riuscito alla Toro Rosso, per la verità) e che le novità arriveranno nella prossima. Staremo a vedere.

Dulcis in fundo, ma proprio in fundo, ecco la McLaren, che sta diventando sempre più un mistero. La Honda non sembra in grado di dare alla squadra un motore decente, facendo anche grossolani errori di calcolo (come l’errato dimensionamento del serbatoio dell’olio) e non riuscendo a trovare la potenza necessaria. Ma qualche problema sembra averlo anche il telaio, come ha messo in evidenza un sempre più frustrato Alonso, costretto a vistose correzioni per mantenere in traiettoria la vettura nelle curve più impegnative.

Concludiamo con la classifica dei giri coperti complessivamente in questi primi test F1 a Barcellona: 1. Mercedes, 558 giri; 2. Ferrari 468 giri; 3. Sauber 349 giri; 4. Haas 343 giri; 5. Red Bull 294 giri; 6. Renault 293 giri; 7. Force India 278 giri; 8. Williams 213 giri; 9. McLaren 208 giri; 10. Toro Rosso 183 giri.

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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