GT & Turismo

Published on Aprile 3rd, 2016 | by Massimo Campi

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Ferrari Challenge a Monza: Babalus e Baron protagonisti

L’appuntamento con il Ferrari Challenge apre la stagione sportiva di Monza

Prime gare della stagione sportiva 2016 all’Autodromo Nazionale Monza. Di scena le Rosse 458 Evo del Ferrari Corse Clienti nel primo appuntamento del campionato europeo del Ferrari Challenge. Sul circuito brianzolo prosegue la striscia vincente del pilota romano Matteo Santoponte (Scuderia Autoropa), più noto con lo pseudonimo di “Babalus”, che dopo aver vinto lo scorso anno le due gare monzesi e la finale mondiale, si è ripresentato con una nuova affermazione in Gara 1. Partito dalla pole position, grazie al miglior tempo conseguito nelle prove di qualificazione, la sua è risultata una galoppata vincente, dal semaforo verde alla bandiera a scacchi, lungo i sedici giri percorsi alla media di 184.5 km/h. Ha provato ad impensierirlo l’austriaco Philipp Baron (Team Rossocorsa), suo il giro più veloce, che si è però dovuto arrendere arrivando al traguardo a circa mezzo secondo dal vincitore. Sul podio anche il tedesco Bjorn Grossmann (Octane 126), campione europeo in carica. Lo svedese Martin Nelson (Scuderia Autoropa) primo nella classicica Am.

Nella Coppa Shell predominio in Gara 1 del tedesco Thomas Loefflad (StileF Squadra Corse): pole position, vittoria (alla media di 181.0 km/h) e giro più veloce. Alla prima variante dopo il via due dei suoi più titolati avversari, gli altoatesini del Team Ineco – MP Racing, Eric Prinoth e Thomas Gostner, si sono toccati uscendo subito di scena. Sul podio due piloti Kessel Racing: l’olandese Fons Scheltema e il canadese Rick Lovat. Bel duello per la quarta posizione: la spunta Renato Di Amato (Team CDP) sul libanese Toni Hanna (Motor Service). La classifica Ladies vede primeggiare la parigina Deborah Mayer: da sottolineare che la sua numero 108 della Scuderia Niki, ugualmente a quella del suo compagno di squadra Claudio Schiavoni,  porta sulla livrea la scritta “Save Monza!”. Un messaggio da loro voluto per sottolineare che non può esistere una Formula 1 senza il circuito brianzolo.

In gara 3 del Trofeo Pirelli c’è stata la pronta risposta dell’austriaco Philipp Baron (Team Rossocorsa) al romano Matteo Santoponte (Scuderia Autoropa). Baron ha realizzato l’en plein: pole position, vittoria (alla media di 184.2 km/h), rimanendo in testa dal semaforo verde alla bandiera a scacchi, e giro più veloce. Al traguardo ha preceduto Babalus, protagonista di una gara rocambolesca caratterizzata da contatti, danni alla carrozzeria e qualche fuori pista: tirate le somme, un ottimo secondo posto il suo. Alle loro spalle grande battaglia per la terza posizione fra Marcello Puglisi (Team Rossocorsa) e il campione europeo in carica Bjorn Grossmann (Octane 126); quest’ultimo ha avuto alla fine la peggio, nel corso del nono giro, per un problema al pneumatico posteriore sinistro. Quarto posto finale per l’altoatesino David Gostner (Ineco – MP Racing). Il britannico Sam Smeeth (Stratstone) vince la classifica Am.

Nella Coppa Shell si conferma anche in gara 4 il predominio del tedesco Thomas Loefflad (StileF Squadra Corse). Partito dalla pole position, mantiene la testa alla prima Variante, respingendo l’attacco del bolzanino Eric Prinoth (Team Ineco – MP Racing), e vola indisturbato fino al traguardo vincendo alla media di 181.4 km/h, stabilendo anche il giro più veloce. Sul podio Prinoth, primo nella classifica Gentlemen, e  Renato Di Amato (Team CDP), che guadagna il terzo posto lasciandosi alle spalle due piloti del Kessel Racing: il canadese Rick Lovat e l’olandese Fons Scheltema. Manuela Gostner (Ineco – MP Racing) è prima nella graduatoria Ladies.

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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