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Published on Ottobre 28th, 2015 | by Massimo Campi

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Ferrari contro Ford

Giganti contro, il Drake di Maranello ed il capitano di Detroit – di Paolo Marasca

Ferrari contro Ford, la sfida tra il Drake di Maranello ed il capitano di Detroit è stata una delle sfide più intriganti della storia del motorspost, una guerra che ha inizio nella prima degli anni ‘60  e finisce ufficialmente nel 1967 con l’ultima vittoria della Ford a Le Mans e la Ferrari che conquista il titolo Mondiale Marche. Paolo Marasca, giornalista specializzato da anni nella storia delle rosse, ha realizzando alcune opere letterarie su questa vicenda che ha catalizzato l’attenzione dei media ed ha contribuito alla creazione del mito di Maranello. Il libro parla dell’inizio di questa sfida, con Ferrari che rifiuta l’offerta di Henry Ford ed il capitano americano che lancia la sfida alla fabbrica di Maranello.

Cobra contro GTO

La sfida ha inizio nella categoria granturismo, con le Cobra Daytona di Carrol Shelby che vanno all’assalto delle GTO Ferrari. La Cobra, motorizzata con il Ford V 8, è la macchina granturismo con cui il colosso americano si affaccia nel mondo delle corse di durata. La Cobra non è un frutto diretto della Ford ma è nata dall’idea di Carroll Shelby, un ex allevatore di polli texano appassionato di automobili e di corse. Shelby è socio comproprietario dell’officina di Dean Moon a Los Angeles dove si preparano delle auto da corsa, ed aveva importato un piccolo lotto di Lister inglesi, sulle quali montava il motore Chevrolet V 8. Esaurita la scorta di Lister, Shelby pensa di realizzare una vettura da poter equipaggiare con il classico V 8 americano per poterla impiegare sia su strada che in pista. Carroll Shelby aveva già visto in azione in Gran Bretagna le AC-Bristol Airlane progettate già nel ’52 da John Tojero, un telaio estremamente semplice, costruito in tubi di acciaio con motore anteriore ed una carrozzeria aperta in alluminio. Sulla macchina inglese, Shelby monta il V8 Ford. Dall’unione tra il costruttore britannico ed il preparatore texano è nata la AC Cobra, la vettura americana che ha iniziato a sfidare l’europa da corsa.

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La sfida inizia nel 1964

La Ford ufficialmente, debutta in Europa con la Ford GT alle prove della 24 ore di Le Mans del 1964. Henry Ford II ha lanciato la sfida alla casa di Maranello e vuole conquistare la classica francese. Tra Enzo Ferrari ed il colosso americano c’è stata una lunga trattativa per l’acquisto della fabbrica di Maranello. Enzo Ferrari, quasi sul punto di firmare la cessione dello stabilimento alla Ford, ha un momento di orgoglio, ci ripensa ed annulla la trattativa. Lo staff dirigenziale di Detroit non è abituato a perdere, soprattutto con un piccolo costruttore italiano e dà vita alla grande sfida tra la più grande industria mondiale dell’automobile ed il piccolo costruttore che fa le auto più veloci ed invidiate del mondo. Per battere la Ferrari bisogna sconfiggerla sul suo terreno di battaglia: le corse, e la Ford non lesina nessuna risorsa per arrivare allo scopo, ma le vetture americane sono ancora acerbe, devono essere sviluppate a dovere.  La 24 ore di Le Mans del 1964 viene vinta dalla Ferrari 275 P di Guichet e Vaccarella che precede le 330 P di Bonnier-Hill e di Surtees-Bandini. La AC Cobra conquista il quarto posto con Dan Gurney e Bob Bondurant. Le Ford GT  di 4,2 litri che hanno debuttato sul circuito della Sarthe, non sono giunte al traguardo, ma il primo atto della grande sfida è iniziato.

1965 ultima vittoria Ferrari

Il 1965 è l’anno del grande scontro Ferrari-Ford per il predominio delle ruote coperte. La Ferrari mette in campo la nuova vettura prototipo studiata dall’equipe diretta da Mauro Forghieri. Si chiama P2, monta il V 12 di 3.3 litri (350 cv) nella versione 275 P2 ed il motore di 3.967 cc (410 cv) nella versione 330 P2 ed è utilizzata dal team ufficiale che conta su piloti del calibro di John Surtees, Ludovico Scarfiotti, Mike Parkes, Nino Vaccarella e Lorenzo Bandini. Parallelamente, per team privati più competitivi, viene sviluppata la 365 P che utilizza il V 12 di 4400 cc, con una sola candela per cilindro al posto della doppia accensione utilizzata nelle vetture ufficiali.

La Ford schiera al via la GT che conquista la sua prima vittoria a Daytona con Ken Miles e Lloyd Ruby, dimostrando la bontà del progetto realizzato dalla casa di Detroit. A Sebring vince invece la Chaparral, una nuova vettura americana che utilizza il motore Chevrolet 5,4 litri, pilotata da Jim Hall e Hap Sharp, i due soci fondatori della casa americana. Jim Hall, laureato in ingegneria meccanica, è erede di un piccolo impero petrolifero nel Texas come pure il socio Hap Sharp. La Chaparral nasce attorno al motore Chevrolet V 8 di 5.360 cc, un classico tra i propulsori dell’industria americana, ed è proprio il grande colosso statunitense che si cela nell’ombra del progetto.

La grande sfida dell’anno ha come teatro Le Mans: la Ford schiera quattro GT  con motore di 4700 cc e due GT  con motore 7000 cc, velocissime ma poco affidabili. La Ferrari mette in campo le sue P2 ufficiali e varie vetture affidate alle scuderie private. Alla sesta ora tutte le GT Ford sono fuori gara, ma anche le vetture ufficiali di Maranello hanno dei problemi a causa del veloce ritmo di gara. La vittoria è comunque di colore Ferrari e viene conquistata dalla Ferrari 275 LM della Scuderia NART di Luigi Chinetti, pilotata da Masten Gregory e Jochen Rindt, che precede la vettura gemella di Pierre Dumai e Gustave Gosselin. La livrea della vettura vincitrice è blu e bianca, colori della NART, mentre le altre due Ferrari sono gialle, il giallo della scuderia belga Francorchamps. Per la Ford è una grande sconfitta: il piccolo costruttore italiano c’è l’ha nuovamente fatta a sconfiggere il grande colosso dell’automobile. Per la Ferrari è l’ultima vittoria sul tracciato francese, in tutto è stata per nove volte prima nella 24 ore più famosa della storia.

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Tutto questo lo si trova nel libro di Paolo Marasca, accompagnato da una serie di “interviste impossibile” a grandi piloti di quella fantastica epoca. Il libro lo si trova nelle librerie specializzate o su internet.

Il libro è una delle opere delle V12 Motor Company sulla sfida Ferrari-Ford, segue i due libri già pubblicati: “Ferrari contro Ford, la guerra dei quattro anni” e “The Third Year 1966”, mentre è in preparazione “il quarto anno 1967”.

Autore: Paolo Marasca

Editrice: The V12 Motor Company

testo in italiano

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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