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Published on Agosto 11th, 2014 | by Bruno Brida

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Luca Montezemolo: “Non lascio perché la Ferrari è troppo importante per me”

Con la firma dell’accordo tra Alitalia e Etihad, compagnia di bandiera di Abu Dhabi, si sono fatte più intense le indiscrezioni relative che vorrebbero Luca Montezemolo via dalla Ferrari per diventare presidente della “nuova” Alitalia, benaccetto al socio arabo.

Montezemolo, infatti, ha forti rapporti con quel Paese del Golfo, sia perché Etihad è stata dal 2008 al 2010 uno degli sponsor principali del Cavallino in Formula 1 sia perché proprio ad Abu Dhabi (più precisamente sull’isola di Yas) è stato costruito il suo parco tematico d’intrattenimento Ferrari World, inaugurato nel novembre del 2010.

In un’intervista al quotidiano spagnolo El Mundo Deportivo Montezemolo ha, però, chiarito che non intende lasciare Maranello perché “dopo la mia famiglia non c’è nulla di più importante della Ferrari”. Tuttalpiù, ha lasciato intendere, può prendere in considerazione il ruolo di presidente non esecutivo in Alitalia, purché non interferisca con le sue responsabilità nel Cavallino Rampante. Come dire: “non mollo la Ferrari ma, se posso, non mi lascio scappare Alitalia”.

Che poi, a dirla tutta, la presidenza della Ferrari è uno dei tanti (anche se il più prestigioso) incarichi ricoperti da Luca Made-in-MaranelloMontezemolo. Infatti, salvo errori ed omissioni (la fonte è Wikipedia), attualmente è anche: amministratore delegato di RCS Video; amministratore delegato di Cinzano International; amministratore delegato  di Itedi (Italiana Edizioni); consigliere di amministrazione del quotidiano La Stampa; consigliere di amministrazione del Gruppo francese PPR SA (Pinault/Printemps Redoute); consigliere di amministrazione di Tod’s; consigliere di amministrazione di Indesit Company; consigliere di amministrazione di Campari; consigliere di amministrazione di TF1; consigliere di amministrazione di Unicredit Banca d’Impresa; consigliere di amministrazione di Poltrona Frau. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Ora, fatti salvi i suoi meriti nella gestione della Ferrari (Automobili e Scuderia), va anche detto che è responsabile dell’attuale situazione di crisi tecnica e d’immagine che versa la Rossa in Formula 1, provocata soprattutto dalla scelta di persone inadatte alla situazione. Insomma, per dirla calcisticamente, per troppe stagione Montezemolo ha mandato in campo formazioni sbagliate o con giocatori fuori ruolo, perdendo un campionato dopo l’altro.

Forse è giunto per lui il momento di passare il comando ad un altro “allenatore”, conservando magari – perché se l’è meritato per la grande passione profusa in questi decenni – il ruolo di presidente non esecutivo della Ferrari.

 

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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