Formula 1

Published on Maggio 25th, 2014 | by Marco Brida

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F1 GP Monaco: Rosberg bissa il successo del 2013

Nico Rosberg (Mercedes) vince sul circuito forse a lui più caro, davanti al compagno Lewis Hamilton, che gli cede la testa del campionato piloti. Fantastica terza posizione per Daniel Ricciardo (Red Bull).

Il primo ritiro avviene durante il giro di ricognizione, quando uno sconsolatissimo Pastor Maldonado rimane tristemente fermo sulla griglia, e fermo rimarrà ai box fino alla fine. I piloti che gli dovevano partire dietro non si accorgono di nulla e, anzichè lasciare vuota la posizione che doveva occupare lo sfortunato Venezuelano, si piazzano come senza lasciare spazi (guadagnando quindi una posizione). Lo sveglissimo Charlie Whiting, oggi in forma smagliante, non si accorge di nulla e dà il via, salvo poi accorgersi dell’errore e decide quindi di penalizzare Max Chilton (Marussia), il compagno Jules Bianchi e Esteban Gutierrez (Sauber), invece di penalizzare se stesso per una partenza che non doveva essere data.

Allo spegnimento dei semafori, Rosberg riesce a conservare la prima posizione davanti a Hamilton, mentre Sebastian Vettel (Red Bull) e Kimi Raikkonen (Ferrari) riescono a beffare i rispettivi compagni di squadra Daniel Ricciardo e Fernando Alonso, attaccandosi alla coppia Mercedes.

Il primo incidente con tanto di safety car avviene al primo giro, fra Sergio Perez, poi ritirato, e Jenson Button. La gara del campione in carica Vettel finisce 7 giri dopo, quando, trovandosi con un’unica marcia, è costretto al ritiro. La seconda safety car, ad opera di Adrian Sutil (Sauber), entra al giro 26 e proprio dietro la vettura di sicurezza, Raikkonen viene tamponato da Max Chilton (Marussia), doppiato, che gli buca anche una gomma e compromette quella che fino ad ora era la miglior prestazione del Finlandese in questa stagione, ma la passerà liscia senza neanche essere messo sotto investigazione dal direttore di corsa Whiting.

Mentre a partire da questo momento davanti non succederà più nulla, con Rosberg, Hamilton, Ricciardo, Alonso e anche Nico Hulkenberg (Force India) che arriveranno così al traguardo, dietro fra lotte ed errori, si ritrano Jean-Eric Vergne (Toro Rosso), Valtteri Bottas (Williams) e Gutierrez, favorendo l’incredibile risalita fino alla nona posizione finale di Jules Bianchi, che porta per la prima volta nella top ten una Marussia.

Kimi Raikkonen abbandona la zona punti che aveva riconquistato a fatica dopo la foratura ad opera di Chilton verso la fine della gara, per via di una staccata un po’ troppo ottimistica al tornantino del Loews che ferma anche Kevin Magnussen (McLaren), in una bizzarra posizione (le due macchine non si sono toccate: semplicemente non c’era abbastanza spazio per tornare in pista). I commissari riescono a rimettere in pista le vetture, senza essere protetti dalla safety-car, che il direttore di gara ha deciso di non far uscire.

Oggi i migliori in pista sono stati probabilmente Rosberg e Ricciardo, mentre il peggiore era sul bordo del tracciato ed è Charlie Whiting, che ha messo sotto investigazione e penalizzato piloti incolpevoli, non vedendo invece situazioni pericolose macroscopiche (come i commissari in pista).

Qui la classifica della gara

 

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Marco Brida

Politecnico di Milano, Facoltà di Ingegneria Meccanica. Licenza Csai Commissario Tecnico.



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