Formula 1

Published on Marzo 30th, 2014 | by Bruno Brida

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GP Malesia: Ferrari, come al solito in ritardo

La Ferrari riparte da Sepang con qualche punto in p iù in classifica e con una certezza poco rassicurante: la sua F14 T non è quella che tutti si aspettavano. La sua power-unit è la meno competitiva del lotto. Almeno per ora. Anche in Malesia, incidente di Raikkonen a parte, la Ferrari ha subito la maggiore competitività non solo delle due Mercedes ma anche dei ritrovati Red Bull e Sebastian Vettel. Il quarto posto di Fernando Alonso è arrivato anche per la condotta suicida di Nico Hulkenberg (Force India).

Ovviamente, le dichiarazioni in casa Ferrari sono improntate alla massima fiducia per le prossime gare. Come al solito, come da troppe stagioni.

Stefano Domenicali: “Non possiamo ritenerci soddisfatti del risultato ottenuto oggi, perché anche se da un lato siamo riusciti a portare a casa un quarto posto che permette a Fernando di rimanere terzo nella classifica piloti, dall’altro Kimi non ha raccolto punti che erano assolutamente alla sua portata, a causa di quanto accaduto con Magnussen al primo giro. Nonostante ci siano stati dei miglioramenti, a livello di prestazione il distacco dalla Mercedes rimane significativo e questo deve spingere tutta la squadra, sia in pista ma soprattutto a Maranello, a migliorare la vettura a 360 gradi. Sappiamo quali sono le aree su cui concentrare il nostro lavoro e dobbiamo cercare di farlo nel minor tempo possibile. Il campionato è solo all’inizio e sappiamo bene come in Formula 1 le cose possano cambiare in fretta”.

Fernando Alonso: “I punti guadagnati oggi sono il risultato di un week-end senza problemi, in cui i piccoli miglioramenti hanno funzionato secondo le aspettative e la vettura ha dimostrato una grande affidabilità. Sicuramente dobbiamo lavorare ancora molto, perché mentre noi andiamo avanti anche gli altri team procedono nello sviluppo, ma tutta la squadra sta dando il massimo per recuperare. In queste prime gare è ancora tutto da scoprire, anche se non è un mistero che la velocità di punta è da rivedere, come emerso nel duello con Hulkenberg: con lui sono riuscito a spuntarla grazie a gomme più fresche, ma certamente dobbiamo cercare di migliorare la prestazione già dalla prossima gara. In Bahrain farà molto caldo e le mescole saranno più morbide: questo potrebbe darci qualche vantaggio, perché qui con pneumatici più duri si scivolava molto, e in più grazie alle informazioni raccolte durante i test invernali potremo sfruttare un potenziale maggiore. Ma questo sarà uguale per tutti”.

Kimi Raikkonen: “Sono molto dispiaciuto per il risultato di questa gara perché ero partito bene, ma poi il contatto con Magnussen ha danneggiato il mio pneumatico posteriore destro, costringendomi ad una sosta fuori programma. Questo ha vanificato qualsiasi possibilità di lottare per un buon piazzamento. Dopo l’incidente il comportamento della vettura non è stato più lo stesso, la gomma ha danneggiato il fondo provocando la perdita di carico aerodinamico. Con i primi set di gomme ho avuto qualche difficoltà e solo dopo l’ultima sosta, in cui ho montato le Medium, è andata meglio, quando ormai era troppo tardi. Difficile dire come poteva andare se non avessi avuto questo problema, perché i nostri avversari erano molto veloci, ma forse sarei potuto finire vicino a Fernando. E’ stata una giornata davvero sfortunata, ma nel complesso siamo riusciti a migliorare la nostra performance e adesso dobbiamo rimanere concentrati sui lati positivi di questo week-end e lavorare per poter migliorare già dalla prossima settimana in Bahrain”.

Insomma, qualcosa è stato fatto (e lo dicono i risultati), ma molto resta ancora da fare, come dicono i risultati.

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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