Fia WEC 2026 la Ferrari 499P e il rilancio nel mondiale dopo la Lone Star Le Mans

Immagini ©Massimo Campi – Raul Zacchè/Actualfoto

Il FIA World Endurance Championship ha vissuto un altro capitolo ad alto tasso di drammaturgia sul Circuit of The Americas di Austin. La Lone Star Le Mans ha incoronato la Ferrari 499P numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, autrice di una vittoria pesante come un macigno che riapre totalmente i giochi nel campionato mondiale Hypercar.

Un successo arrivato al termine di una gara vissuta sul filo dei nervi, impreziosita da colpi di scena e decisa negli ultimissimi minuti, confermando la competitività e la caparbietà del Cavallino Rampante nella classe regina dell’endurance.

La marcia trionfale della 499P #50 sul tracciato texano si è concretizzata grazie a una condotta di gara impeccabile e a un pizzico di quel brivido che solo le gare di durata sanno regalare. Quando la vittoria sembrava ormai saldamente nelle mani della Toyota, un problema tecnico inatteso ha estromesso la vettura giapponese a un quarto d’ora dalla bandiera a scacchi, spalancando le porte del gradino più alto del podio all’equipaggio Ferrari.

Per Maranello si tratta dell’ottava perla nella classe regina del WEC, la seconda sul suolo texano dopo i precedenti acuti. Una vittoria fondamentale che riscatta le difficoltà e regala il primo sigillo stagionale all’equipaggio della #50, bravissimo a capitalizzare ogni minimo errore degli avversari e a gestire le fasi caotiche caratterizzate dall’ingresso della Safety Car.

La prova texana è stata una gara a due facce per Maranello, se festeggia la vettura gemella, la corsa di Austin ha riservato un volto ben diverso e amaro per la Ferrari 499P #51, partita con ambizioni da primato ma costretta a chiudere nelle retrovie in undicesima posizione dopo una prima parte di gara vissuta da protagonista assoluta.

Il WEC pronto alla volata finale

L’equilibrio estremo che regna nel WEC odierno fa sì che i colpi di scena non riguardino solo i singoli equipaggi: l’altalena di risultati in Texas ha rimescolato profondamente le carte della classifica generale, offrendo alla 499P la grande chance di rilanciare le proprie ambizioni iridate proprio nel momento cruciale della stagione. Con il Circus dell’endurance che si appresta a lasciare l’America, l’attenzione si sposta ora verso la fase decisiva del campionato. Il calendario non concede pause: l’ultimo fine settimana di settembre vedrà il paddock trasferirsi in Giappone sul prestigioso circuito del Fuji Speedway, prima del gran finale europeo tra Barcellona e Monza.

La situazione aggiornata del FIA World Endurance Championship (Hypercar) dopo il round di Austin vede una classifica estremamente corta e combattuta, con la vittoria della Ferrari #50 che ha riaperto completamente i giochi.

La classifica costruttori vede al comando la Toyota con 140 punti, seguita dalla BMW con 131 punti e la Ferrari a quota 114 punti. Le restanti posizioni riguardano Cadillac: 80 punti, Alpine: 66 punti, Aston Martin: 52 punti, Peugeot: 16 punti per finire con Genesis a 12 punti

Nella classifica piloti svettano invece René Rast/Robin Frijns (BMW #20) con 75 punti a pari merito con Kamui Kobayashi/Mike Conway/Nyck de Vries (Toyota #7). Sheldon van der Linde (BMW #20) ha conquistato 65 punti seguito ad un solo punto da Sébastien Buemi/Brendon Hartley/Ryō Hirakawa (Toyota #8). A 58 punti troviamo il primo equipaggio di Maranello: Alessandro Pier Guidi/Antonio Giovinazzi/James Calado (Ferrari #51) seguiti a pari merito con 54 punti da Kevin Magnussen/Raffaele Marciello (BMW #15) e Antonio Fuoco/Miguel Molina/Nicklas Nielsen (Ferrari #50).

La vittoria di Austin inietta una dose massiccia di fiducia e morale nei tecnici e nei piloti di Maranello. La lotta per il titolo piloti e costruttori è più aperta che mai: la costanza unita alla velocità pura della 499P rappresentano le armi ideali per affrontare le ultime battaglie di una stagione che promette scintille fino all’ultima curva.

Massimo Campi
Massimo Campihttp://www.motoremotion.it/
Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.

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