Circuito di Campione 2026

Immagini ©Massimo Campi

Auto, moto e imbarcazioni si sono ritrovate per un’appassionante Rievocazione Storica sulle sponde del Lago di Lugano, a cavallo tra Italia e Svizzera nel primo fine settimana di settembre. Il Circuito di Campione, che si corse nel 1937 e nel 1946, ha un passato glorioso. Una “lampada di Aladino” che, come una piccola Monte Carlo, sfiora il palazzo comunale, la riva del lago e il Casinò, includendo due tornanti, quattro curve veloci, due brevi rettifili e persino un passaggio in tunnel.

Con poco più di un chilometro di lunghezza (1.116 metri), nel 1937 viene definito il “circuito più piccolo del mondo” ma non per questo è meno selettivo degli altri, anzi, miete “vittime” illustri tra i campioni del tempo, come Nuvolari o Cortese, ritirati spesso e volentieri proprio per le difficoltà del tracciato.
Sulla scia del successo del Circuito del 1937 e 1946, negli anni 50 e 60 sulle strade di Campione d’Italia si sono svolte diverse altre gare e manifestazioni automobilistiche e motociclistiche.

Sulle strade si è potuto rivivere l’epopea dei più grandi campioni degli anni 30 e 40: Nuvolari, Cortese, Lurani, Trossi con vetture d’epoca anteguerra fino alle Formula Junior degli anni ’60 e F.1 degli anni ’80 come la Arrows di Riccardo Patrese e la Shadow Dn1 di Graham Hill guidata per l’occasione da Arturo Merzario. La manifestazione ha anche visto la partecipazione di motoscafi d’epoca, idrovolanti e supercars moderne tra cui un gruppo di Dallara Stradali, icone della guida sportiva.

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Massimo Campi
Massimo Campihttp://www.motoremotion.it/
Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.

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