Porsche 911Gt1 – la nuova arma della casa tedesca per il 1996

Metà anni ’90, le gare di durata dopo la fine del campionato mondiale prototipi stanno vivendo un momento di nuove iniziative con la creazione delle WSC (World Sport Cars) in America e della nuove vetture Gt1 che partecipano alla serie BPR in Europa.

La Porsche, da sempre la regina delle gare di durata, dopo avere abbandonato un progetto per un nuovo prototipo WSC con un motore aspirato, ha affidato una barchetta WSC al Team Joest ricavata da un vecchio prototipo della TWR a cui è stato tagliato il tetto. Su quella vettura viene montato un Flat Six V6 Turbo e nella mani della squadra tedesca diventerà la vettura da battere a Le Mans.

Ma a Stoccarda i tecnici del reparto corse capitanati da Norbert Singer non dormono e nel 1995 viene annunciato il ritorno della Porsche alla 24 Ore 1996 con una nuova vettura da competizione fatta nascere apposta per la classe Gt1 che prevede vetture derivate da un modello stradale con un ampio margine di elaborazione.

La nuova Porsche 911 Gt1 si presenta con una estetica simile alla 993 di serie, ma ha poco in comune con il modello stradale tanto che vengono anche realizzati in un numero ridottissimo di esemplari per la vendita al pubblico, denominata 911 GT1 Straßenversion, per ottenere la necessaria omologazione stradale e per le corse.

La nuova GT1, a parte l’aspetto, ha pochi tratti in comune con la normale Porsche 911 nonostante utilizzasse parte dell’abitacolo della versione 993. Sotto la carrozzeria cambia tutto: il motore 6 cilindri boxer di 3.198 cc Turbo è una unità raffreddata ad acqua ed eroga potenza di 600 cv a 7.200 giri. A differenza delle normali 911 in vendita la GT1 monta il motore in posizione longitudinale centrale con il cambio a sei marce in linea dietro al propulsore. A metà degli anni ’90 le Porsche 911 della serie 993 avevano ancora i flat six raffreddati ad aria e con due valvole per cilindro nella classica posizione a sbalzo sulle ruote posteriori.

La scocca, derivata da quella della 993, ha molte parti rinforzate in kevlar, il tutto per contenere il peso in soli 1.050 kg; l’impianto frenante, dotato di ABS è costituito da dischi in carbonio da 380 mm, con pinze Brembo a otto pistoncini davanti e quattro dietro.

Nel 1996 iniziano i test della nuova 911 Gt1, il debutto avviene alla 24 Ore di Le Mans dove vengono iscritte dalla squadra ufficiale Porsche due vetture, la n.25 pilotata da Thierry BoutsenHans-Joachim Stuck, e Bob Wollek, mentre la n.26 è affidata a Yannick DalmasScott Goodyear e a Karl Wendlinger.

Le due vetture tedesche dimostrano di essere molto competitive, vincono al debutto la classe GT1 senza però riuscire a conquistare la vittoria assoluta che viene conquistata dalla barchetta Porsche WSC-95 della Joest Racing di Jones-Wurz-Reuter. La vettura n.25 sale sul secondo gradino del podio seguita dalla gemella n.26, alle loro spalle ben tre McLaren F1-Gtr con i V12 di sei litri, la vettura Gt1 che aveva vinto la maratona della Sarthe nella stagione precedente.

Dopo la gara francese la 911 GT1 corre nella serie BPR Global GT Series 1996 debuttando a Brands Hatch. Le vetture stradali per l’omologazione prevista non sono ancora pronte ma la BPR concede alla vettura tedesca di partecipare alle gare senza però ottenere punti. Hans-Joachim Stuck e Thierry Boutsen portarono la Porsche ad un nuovo successo. La vittoria arrivò anche a Spa Francorchamps e a Zhuhai, in quest’ultimo caso con la coppia Emmanuel Collard – Ralf Kelleners.

 

Massimo Campi
Massimo Campihttp://www.motoremotion.it/
Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.

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