“Una vita spericolata, una vita come Steve McQueen!” una citazione di Vascorossiana memoria che, per i protagonisti di questo libro, suona quasi come una camomilla, un semplice brodino da bere quando vuoi stare tranquillo. Loro sono oltre, la follia è la loro compagna di vita, o almeno di una avventura, tanto per gustare fino in fondo quelle sensazioni oltre la semplice ragione e la razionalità del quotidiano.
Mario, che di avventure ne ha raccontate tante, apre il libro con una dedica che è tutta un programma “Questo libro è dedicato a Beppe “Cavallo Pazzo” Gabbiani perché c’è più poesia nel suo immenso talento dissipato che in tutta la spesso noiosissima e inesorabile realizzazione di chi ha capitalizzato il suo”.
Una dichiarazione di intenti, pienamente rispettata nelle pagine che seguono, perché questo in fondo non è un semplice libro di racconti, ma è la sublimazione della poesia della follia, quella ha creato tante avventure, strampalate, al limite, anzi oltre…..ma che goduria!
“Crazy Racers” è un libro di rottura, un grido di ribellione contro le interviste addomesticate, mosce, insopportabilmente politically correct e quasi tutte uguali, proprie della Formula Uno d’oggi. Tra i racconti e le graffianti vignette di Giorgio “Matitaccia Serra, voliamo anche noi a tutto gas tra quelle pagine in compagnia di Enrique “Qiuque” Mansilla, il primo che si è preso a cazzotti con un giovane Da Silva in F.Ford davanti all’obbiettivo Keith Sutton che renderà immortale nella storia la rivalità tra i due sudamericani. Già quell’Ayrton – Dottor Jekyll in pista e Mister Hyde fuori che farà impazzire i fans in futuro. La vita spericolata di Quique non si ferma alla curva Gerard di Mallory Park, ma continua con mille avventure fino ad entrare nell’abitacolo della McLaren Mp4/1 per poi trovare fortuna facendo il cercatore d’oro e diamanti in Liberia durante la guerra civile.
Giovanni Aloi origine italiana, messicano di adozione, adrenalina per passione. Corre in kart, in F.3 fino a quando entra in contatto con Mauro Forghieri e il messicano Fernando Gonzalez Luna disposto a finanziare l’avventura Lambo in F.1. Tutto sembra funzionare, Aloi dovrà essere il pilota titolare, ma sul più bello, con le prime luci dell’alba, Luna sparisce e il sogno finisce. È ora di cambiare registro e inseguire vecchi sogni, allora il prode Giovanni cosa fa? Il torero giusto per non farsi mancare la dose quotidiana di adrenalina dove riesce a diventare una star della plaza de toros.
Le corse in macchina? Quasi un riposo domenicale per Valentino Musetti: la sua vita spericolata va ben oltre le gare di Formula 1 inglesi. “Val” è uno dei personaggi più stupefacenti dell’universo del rischio allo stato puro. Affrontare a tutto gas con la March e la Fittipaldi le curve di Truxton, Brands Hatch, Oulton Park, è nulla rispetto ad essere appeso a fili metallici sulle cascate del Niagara. Si perché nella vita di tutti i giorni Val Musetti è il re degli stunt man facendo la controfigura sui più noti set cinematografici Hollywoodiani di Roger Moore, Tony Curtis, Sean Connery e Steve McQueen, tutta gente che l’adrenalina la beve a colazione come un caffè!
Che dire di Gordon, ovviamente non Flash ma Murray. Ingegnere Rock Star che vince titoli mondiali indossando pantaloncini e t-shirt dei Sex Pistols. Genio allo stato puro tanto da inventarsi le monoscocche a trapezio, la Brabham BT46 “Fan Car”, i martinetti idraulici per correggere l’assetto, i rifornimenti in gara, la BT42 a freccia. Last but not least, la McLaren Mp4/4 e la McLaren F1, sommo capolavoro tra le supercars stradali. “Come ho fatto vincere il mondiale ’83 a Nelson contro Alan? semplice, a Kyalami, ultima gara decisiva, la Renault ha il box vicino al nostro della Brabham, tecnici e meccanici ci spiano continuamente. Allora abbandono un foglietto in bella vista con dei dati di assetto falsati, metto i Led Zeppelin ad una quantità di decibel impressionanti distraendo tutti i meccanici. Il giorno dopo vedo che il foglietto non c’è più: bingo!” I francesi hanno abboccato, la Renault in gara è piena di problemi, Prost nel tentativo di inseguire forza e spacca il turbo, Nelson è comunque davanti e vince il titolo.
Anche Bruno “Jack O’Malley” ha avuto la sua botta di follia nella vita, anzi nella Life di Ernesto Vita. Un progetto folle, con un motore stellare, in pratica mezzo motore di aereo. Bruno, ex giovane promessa, pilota made in Poncarale con granitico carattere da bresciano non ha più nulla dimostrare, a fine carriera si imbatte nella fantasmagorica avventura con una della macchine più lente di tutti i tempi che non riesce a superare i 245 all’ora quando gli altri viaggiano 100 all’ora più forti. Quale è la morale di questa storia vista da Bruno “lo considero un anno di servizio civile, un anno di volontariato e un romantico omaggio alla inesauribile passione per le corse!”
Crazy Racers è un libro tutto da leggere d’un fiato, con interviste, una serie di incontri-ritratti indimenticabili e disintossicanti, contro l’ovvia medietà del racing moderno. I racconti di Mario Donnini sono un omaggio a quella infinita passione del motorsport, quello vero, senza i filtri del politically correct, media assistant, influencer, youtuber, “amici degli amici” ma genuinamente sognato e fatto da quei folli che avevano solo una gran voglia di “tenere giù il piede”, senza se e senza ma!
Crazy Racers i “folli” del motorsport
di Mario Donnini e Giorgio Serra “Matitaccia” – Giorgio Nada Editore
Per approfondimenti: https://www.giorgionadaeditore.it/












