L’Automobile Club de l’Ouest (ACO) e Richard Mille hanno svelato un’importante trasformazione: a maggio, il Museo della 24 Ore di Le Mans diventerà M24 – Museo del Motorsport. La sede è stata completamente riprogettata per diventare un’esperienza culturale ed emozionale che racconta la storia, racchiude l’influenza e raffigura il futuro del motorsport mondiale.
Mohammed Ben Sulayem, Presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), era presente alla presentazione del progetto da parte del Presidente dell’ACO, Pierre Fillon, al salone Rétromobile, insieme a Richard Mille, Fabrice Bourrigaud, Direttore Cultura e Patrimonio dell’ACO, e Frédéric Audevard, l’architetto di M24.
M24 risponde a due fatti: il nostro patrimonio è assolutamente unico e i visitatori di oggi si aspettano qualcosa di diverso. Non vengono più solo per vedere un’auto dopo l’altra. Vogliono capire e percepire com’era. Vogliono essere parte di una storia. M24 si trova al crocevia tra il nostro patrimonio e il nostro futuro. –Pierre Fillon
Progettato per offrire un’esperienza
M24 è in gestazione dal 2022, quando ACO e Richard Mille hanno fondato una società dedicata, MACO, con il compito di portare il museo, costruito nel 1961 e ristrutturato 30 anni dopo, in una nuova era. Il museo, recentemente ampliato, mira a diventare un punto di riferimento internazionale per il patrimonio automobilistico, arricchito dall’esperienza unica della 24 Ore di Le Mans.
M24 è sostenuto dalla ferma convinzione che la storia possa essere tramandata solo attraverso l’esperienza. Il suo scopo è quello di passare da una vetrina in cui le auto sono semplicemente esposte a una storia che ci racconti di cosa si tratta: le persone coinvolte, le sfide tecnologiche, i momenti di grazia e le principali conquiste storiche nello sport e nella società. Le Mans non è solo una gara. È una leggenda vivente, una storia unica di impegno umano e tecnologico. M24 non guarderà al passato con nostalgia, ma con ambizione, stimolando la comunicazione tra la nostra tradizione e il nostro futuro. – Richard Mille
Un’eredità eccezionale riportata in vita
M24 ospiterà una delle collezioni più ricche del motorsport mondiale, che comprende auto iconiche, prototipi unici, oggetti rari e preziosi archivi che risalgono a oltre un secolo fa. Oltre 120 veicoli saranno esposti insieme a cimeli straordinari come la tuta indossata da Ayrton Senna. La scenografia nata dall’immaginazione di Raphaël Daguet accompagna i visitatori in un percorso immersivo in due fasi: in primo luogo, uno spazio dedicato alla storia della 24 Ore di Le Mans e all’Endurance, colonna portante del racconto; in secondo luogo, uno spazio dedicato ad altre discipline importanti: Formula 1, rally, rally-raid, IndyCar e cultura americana.
Suoni, immagini, elementi interattivi e racconti umani trasportano il visitatore “dentro la gara”. Ogni auto è un punto di accesso a un’epoca e a un’avventura diverse: dalla Bentley 3 Litre vincitrice di Le Mans nel 1924 alla Ford GT40 del 1965, dalla Matra 670B alle Hypercar contemporanee, dalla Ferrari F2002 guidata da Michael Schumacher alla Lancia Stratos, icona del mondo dei rally.
L’idea non è quella di accumulare automobili, ma di raccontare storie. Di mettere in luce pezzi eccezionali allo stesso modo in cui esponiamo opere d’arte, per suscitare emozione, curiosità e stupore. – Richard Mille
Architettura per suscitare emozioni
Il lavoro di Frédéric Audevard unisce tradizione e innovazione. Il design dell’ampliamento è ispirato al mondo delle automobili – alluminio, linee eleganti e flussi di visitatori ispirati all’aerodinamica delle corse – con una forte attenzione alla luce naturale per consentire alle collezioni di mostrare il loro vero valore. Adottando una mentalità responsabile fin dall’inizio, il progettista ha integrato nell’edificio un tetto verde, una gestione ottimizzata delle acque piovane e materiali sostenibili.
Il progetto ha coinvolto 23 aziende, principalmente locali, per mettere in mostra le competenze disponibili nella zona e dare un contributo diretto all’economia della Sarthe.
M24 è una delle incarnazioni concrete del nostro approccio alla CSR. Questo progetto valorizza il prezioso patrimonio, le risorse economiche e umane ed è profondamente radicato nel nostro territorio. – Pierre Fillon
Un museo vivo e in continua evoluzione
La polvere non avrà tempo di depositarsi! M24 accoglierà regolarmente nuove opere, concentrandosi su prestiti da produttori e istituzioni internazionali – come la Porsche 959 vincitrice del rally Dakar del 1986, presa in prestito dal Museo Porsche – e ospiterà circa due mostre temporanee all’anno. M24 prevede di attrarre inizialmente oltre 300.000 visitatori all’anno e di diventare una delle principali attrazioni culturali e turistiche d’Europa. Con le sue strutture modulari, le sale completamente attrezzate e gli spazi luminosi, M24 è anche destinato a diventare la sede principale di Le Mans per ospitare seminari, conferenze, giornate di formazione ed eventi personalizzati nel cuore del leggendario circuito.
M24 è un luogo in cui queste storie continueranno a vivere. È dove un bambino può innamorarsi di un’auto e magari decidere un giorno di diventare un ingegnere, un designer o un pilota. Se qualcuno uscirà con gli occhi un po’ più brillanti di quando è entrato, allora M24 avrà raggiunto il suo scopo. – Richard Mille
Con M24, l’ACO e i suoi partner stanno creando qualcosa di unico: un museo che coniuga tradizione e innovazione, tradizione ed emozione, passato e futuro del motorsport. Questa ambizione è già condivisa dai partner impegnati nel progetto. Quattro partner di M24 sono stati annunciati durante la conferenza stampa: Rolex, Goodyear, CA Mobility eMichelin. Il loro coinvolgimento illustra la portata culturale di M24 e la capacità del progetto di riunire gli sponsor più emblematici del motorsport attorno a una visione comune: trasmettere e diffondere la storia del motorsport per ispirare le generazioni presenti e future.








