Il MAMS, Monza Auto Moto Storiche ha organizzato una serata con Ivan Scelsa per parlare delle più belle vetture prodotte
Che cos’è una supercar? Se fosse solo un insieme di bulloni, lamiere fibra di carbonio e benzina, sarebbe un semplice oggetto meccanico. Invece, una supercar è un sogno, una sfida lanciata alle leggi della fisica e un’opera d’arte che cammina e si muove a 300 km/h. Dalle linee sinuose di una rossa Ferrari 288Gto alla brutalità geometrica di una Lamborghini Countach le supercar hanno spesso rappresentato l’apice dell’ingegno umano.
Ma cosa le rende così magnetiche? Una supercar deve essere bella anche da ferma, il design non è solo estetica, è aerodinamica scolpita, ogni presa d’aria, ogni ala, ogni nervatura sulla carrozzeria raccontano di studi fatti in galleria del vento per ottimizzare i flussi d’aria.
Ivan Scelsa, autore del libro Supercars della Giorgio Nada Editore ha spiegato il fascino di queste vetture durante una serata di presentazione della sua opera letteraria con il MAMS – Monza Auto Moto Storiche.
“Dietro al design ci sono opere di grandi maestri, nomi come Pininfarina, Gandini, Giugiaro che hanno trasformato lamiera e compositi in icone immortali che finiscono nei musei d’arte contemporanea. Le supercar non sono semplici mezzi di trasporto ma sono nate anche per trasmettere emozioni.
Dalle Granturismo sportive alle Supercars, cosa cambia?
“Sicuramente il mondo delle vetture sportive cambia radicalmente quando a metà degli anni ‘60 compare una vettura rivoluzionaria, la Lamborghini Miura. La possiamo considerare la prima supercar stradale in vendita, una vettura iconica nata per volere di Ferruccio Lamborghini con l’intenzione di stupire il mondo dell’automobile. Il progetto era un’iniziativa dei tecnici Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani, i quali, pur consapevoli dell’avversione di Lamborghini per le corse, avevano utilizzato lo schema a motore centrale di alcune automobili da competizione dell’epoca, quali la Ford GT40 o la Ferrari 250 LM. Su queste due vetture il motore era però in posizione longitudinale, mentre quello Lamborghini era montato trasversalmente tra l’abitacolo e l’assale posteriore, soluzione che permise di ridurne considerevolmente l’ingombro. Nuccio Bertone, presente alla presentazione del telaio al salone di Torino 1965, ne fu affascinato al punto di dichiarare a Lamborghini: “Io sono quello che può fare la scarpa al tuo piede”.
La nuova auto fu disegnata in soli 4 mesi dal giovane stilista Marcello Gandini da poco divenuto capo disegnatore di Bertone per sostituire Giorgetto Giugiaro. Presentata al Salone dell’automobile di Ginevra del 1966, La Miura P400 fu un successo senza precedenti. La vettura lasciò senza fiato tutti i visitatori facendo invecchiare di colpo tutte le supercar dell’epoca e dando l’inizio ad una nuova era nel settore delle automobili sportive”.
Sulla copertina del libro appare la Ferrari F40
“La F40 è una delle vetture più iconiche uscite da Maranello, e una delle più richieste dai collezionisti. Il disegno della carrozzeria è stato realizzato dallo studio Pininfarina da Aldo Brovarone, Leonardo Fioravanti e Pietro Camardella sotto la guida di Nicola Materazzi, a cui venne affidato il progetto, realizzando motore, cambio ed altre parti meccaniche della vettura. Materazzi inoltre aveva in precedenza disegnato la carrozzeria della 288 GTO Evoluzione, dalla quale l’F40 riprende numerosi tratti stilistici.
La Ferrari F40 era nata per celebrare i primi quarant’anni di attività sportiva della casa automobilistica modenese, venne presentata in anteprima alla stampa presso il centro civico di Maranello, il 21 luglio 1987, da Enzo Ferrari, Leonardo Fioravanti e Nicola Materazzi ed è stata l’ultima vettura di Maranello nata sotto la supervisione del Drake. Al momento della sua presentazione era l’auto stradale più veloce mai costruita con i suoi 324 km/h dichiarati. Nata per essere prodotta in poche centinaia di esemplari, in seguito alle grandi richieste venne estesa la produzione ad oltre 1.300 unità”.
Quale sarà il futuro di queste vetture?
“Oggi stiamo vivendo un passaggio epocale. Le supercar elettriche come la Pininfarina Battista offrono prestazioni mai viste. Si parla di 1900 cv con una accelerazione da 0 a 100 km/h inferiore ai 2 secondi. Prestazioni mostruose e irraggiungibili da qualsiasi motore endotermico. Ma ritengo che la grande sfida dei costruttori sarà quella di conservare quel fascino che finora è stato legato al rumore e al calore del motore a combustione. L’urlo di un 12 cilindri Ferrari o Lamborghini è ancora quello che sa far girare la testa e sognare di essere al volante di quelle fantastiche vetture.”
Per gli appassionati l’urlo di un V12 aspirato non è un semplice rumore ma una colonna sonora, un misto di timore e ammirazione e il respiro della macchina che comunica la sua potenza prima ancora che questa venga scaricata a terra. Il fascino delle supercar risiede in questo: sono oggetti che non servono solo a portarti in giro, ma sanno a trasformare il viaggiare in un evento da sogno.
SUPERCARS Dagli anni Settanta ad oggi / From the Seventies to the present di Ivan Scelsa – Giorgio Nada Editore
Formato: 24×27 cm – Pagine: 168 – Foto: centinaia in b/n e a colori – Cartonato con sovraccoperta – Testo: italiano-inglese – Collana: Supercars
Per approfondimenti: https://www.giorgionadaeditore.it/












