Immagini ©Massimo Campi, Raul Zacchè/Actualfoto, Daniele Paglino, Enrico Ghidini
Con la 8 ore del Bahrain si è conclusa la stagione 2025 del mondiale endurance, nel segno della Ferrari 499P che ha conquistato tutti i titoli a disposizione. Per la casa di Maranello è un ritorno alla gloria dopo ben 53 anni, una stagione storica all’insegna di un progetto tecnicamente valido e all’avanguardia.
La Ferrari 499P si è dimostrata matura, efficace e velocissima con caratteristiche messe in mostra subito, al debutto, ma con alcuni problemi che hanno condizionato il risultato finale nelle prime due stagioni, comunque coronate dai successi nella 24 Ore di Le Mans e in alcune prove. Il problema maggiore è stato quello dell’eccessivo degrado gomma, che sui tracciati più guidati ha spesso condizionato il rendimento in gara. Gli uomini diretti da Antonello Coletta, Ferdinando Cannizzo, con i tecnici di AF-Corse hanno lavorato affinando le prestazioni con il risultato di una grande affidabilità in gara facendo diventare la 499P l’hypercar di riferimento.
Il prototipo di Maranello ha sempre avuto un buon livello di competitività anche con un Balance of Performance non favorevole, dimostrando anche in questo caso di essere un progetto maturo. Le vetture più competitive del lotto, oltre alla Ferrari, sono state la Porsche e la Toyota. La casa tedesca ha già annunciato l’abbandono del WEC con la sua 963 LmDh, un progetto realizzato dalla Multimatic che correrà solamente nella serie IMSA nelle prossime stagioni. La GR10 Toyota è un progetto datato, anche se ancora molto competitivo. La Peugeot, l’altra LMH, deve ancora raggiungere le prestazioni da top team. La vettura francese parte da un progetto voluto dal design che alla resa dei fatti si è dimostrato carente e sono tre anni che i tecnici cercano di metterci una serie di pezze senza però compensare le carenze di base.
La stagione è iniziata con la Ferrari che aveva 1056 Kg-492 Kw, contro la Porsche a 1058 Kg-497 Kw e la Toyota 1064 Kg-493 Kw, condizioni imposte dal BoP dopo i risultati 2024. Dopo la 24 Ore di Le Mans alle vetture sono stati dei vantaggi con la Porsche a 1053 Kg-504 Kw, Ferrari 1045 Kg-503 Kw e Toyota 1062 Kg-501 Kw, per poi finire la stagione con la Ferrari a 1068 Kg-481 Kw, Toyota 1067 Kg-485 Kw e Porsche 1063 Kg-490 Kw.
Nel mezzo la FIA ha cercato di aiutare Aston Martin, Cadillac e Peugeot con un BoP favorevole per diminuire il dovario verso Ferrari, Porsche e Toyota, così come per Alpine che ha vinto in Giappone.
La stagione WEC 2025 ha dimostrato la maturità di questa serie, con i più grandi costruttori mondiali di vetture sportive che hanno corso in una categoria dove la tecnologia è ancora protagonista, nonostante il BoP, che a molti non piace, ma è diventato uno strumento necessario per mantenere un buon livello di competitività senza innalzare troppo i costi. L’alternativa sarebbe quella di avere magari solo un costruttore, con immensi capitali, che domina correndo solo contro se stesso, oppure avere vetture tutte uguali, con una tecnologia imposta e specifica, in pratica delle mono-vetture, come succede da anni nel mondo delle monoposto dove la competitività viene falsamente creata artificialmente con tanti lacci alle regole sportive.















