Immagini ©Massimo Campi – Raul Zacchè/Actualfoto
Cento gare, è questo il traguardo del WEC “World Endurance Champions” la serie mondiale voluta dalla FIA dedicata alle gare di durata. Un campionato che ha iniziato una nuova serie mondiale per una categoria storica, quella dell’endurance, che ha visto una prima fase mondiale con i vari Campionati Mondiali Marche iniziati nel 1953 e continuati fino ai primi anni ’90, per poi interrompersi in un mondo del motorsport sempre più “Formula1 centrico”.
Nel 2012 la serie mondiale è rinata e con la 6 Ore del Fuji, in calendario a fine settembre, il FIA-WEC festeggerà le cento gare disputate. Il primo appuntamento del nuovo corso fu la 12 Ore di Sebring, nel marzo 2012, un’edizione eccezionale che vide gli schieramenti del FIA-WEC e dell’ALMS correre insieme, seppure con punteggi separati. Per la gara mondiale la vittoria fu di Capello/Kristensen/McNish con l’Audi R18 RDI.
Un po’ di numeri per queste gare disputate: Porsche, Ferrari e Aston Martin sono gli unici costruttori ad aver preso parte a tutte le 99 gare e su 40 marchi ad aver partecipato al nuovo FIA-WEC, 22 hanno vinto almeno una gara, con la Porsche in testa a tutti, forte di 71 successi assoluti e di classe. La Ferrari segue a quota 63.
Sono stati invece 832 i piloti ad aver partecipato al campionato, per 61 nazionalità. Il recordman di vittorie è Sébastien Buemi, con 26 successi su 91 partecipazioni (altro primato). In totale, 29 piloti hanno vinto almeno una volta in Hypercar, l’attuale classe maggiore.












