Di Carlo Baffi
Il Cavallino celebra il cinquantenario del primo titolo mondiale di Lauda con una livrea vintage.
E’ ormai tradizione che in occasione del Gran Premio d’Italia la Ferrari adotti un look particolare che richiami momenti speciali della sua storia leggendaria, o ad elementi legati alla F.1. Il giallo fece la sua comparsa nel 2022 a memoria dei 75 anni della Scuderia ed al centenario dell’Autodromo Nazionale Monza. L’anno dopo, una banda a forma di V di quella stessa tinta, decorò l’airscope della SF-23 in omaggio al trionfo storico della Hypercar 499P alla “24 Ore di Le Mans” pilotata dal trio Pier Guidi, Giovinazzi e Calado. Nel 2024 invece fece capolino un tocco di nero per commemorare la fibra di carbonio, un materiale che proiettò il motorsport in una nuova frontiera. Tuta in black anche per Leclerc e Sainz. Quest’anno il marketing ha puntato su un amarcord obbligatorio legato al 1975. Era il 7 settembre di quell’anno quando le Rosse scrissero una pagina indelebile nella storia dell’automobilismo mondiale: primo Clay Regazzoni e terzo Niki Lauda, che si laureò Campione del Mondo riportando un titolo a Maranello che mancava da 11 anni. Un trionfo epico nella gara di casa in cui il Cavallino fece proprio anche il mondiale Costruttori. Oltre a piloti, tecnici e meccanici, prim’attrice in quella fantastica stagione fu la 312T, una monoposto partorita dalla mente vulcanica dell’ingegner Mauro Forghieri. Ed è proprio a questa vettura a cui si ispirerà in alcuni particolari la grafica della SF-25. Questo grazie al nuovo sistema di wrapping creato in collaborazione con il title partner HP che ha fatto il suo esordio sulla carrozzeria speciale sfoggiata al Gran Premio di Miami. Questa nuova tecnologia, ha permesso di modificare il disegno della monoposto in maniera significativa grazie al fatto di avere a disposizione una pellicola in PVC riciclabile più leggera rispetto alla precedente e più resistente alle alte temperature che si generano sulle Formula 1. Ebbene la tonalità del rosso sarà la medesima della 312T con sovrapposte delle strisce bianche longitudinali lungo la carrozzeria. I cognomi dei piloti verranno riprodotti con l’identico font in corsivo bianco ed i numeri, rigorosamente neri, si troveranno all’interno di un’area bianca portanumeri con gli angoli smussati e con i bordi rossi. Sul cofano motore bianco compariranno una striscia verde ed una rossa a comporre quel tricolore orizzontale che era posto alla sommità dell’enorme presa d’aria della Rossa di Niki e Clay. Pregevole anche la scelta del colore argento metallizzato per l’ala posteriore ed anteriore, che riporta in mente l’alluminio utilizzato nell’epoca in cui la fibra di carbonio non era ancora comparsa sulle piste. Infine le ruote avranno un disegno ispirato ai cerchioni dell’epoca. Ma c’è di più. Il look celebrativo riguarderà pure l’abbigliamento dei membri della Scuderia. Leclerc ed Hamilton vestiranno caschi, scarpe e tuta nello stile del ‘75. Sulla schiena dei piloti compariranno i cognomi (sempre col carattere utilizzato sulla fiancata della macchina) e più in alto svetterà il logo Ferrari rettangolare, quello utilizzato sulle auto di serie, ricamato anche sulle divise del personale presente in circuito.







