La Ferrari 308 GTB, apparsa al Salone di Parigi del 1975, fu il modello capace di conferire una nuova immagine alle berlinette Ferrari, immagine figlia ancora una volta dell’estro di Leonardo Fioravanti e del design targato Pininfarina.
Una sigla che già identifica la vettura, ovvero 3000 cc e motore 8 cilindri. Se è vero che il motore V12 è il frazionamento da sempre considerato più iconico per le stradali – e non solo – uscite dalla fabbrica di Maranello, è altrettanto vero che alla metà degli anni Settanta è stata quella vettura a 8 cilindri a proiettare definitivamente la Ferrari verso una dimensione industriale.
Con le sue linee morbide ma al tempo stesso grintose, la 308 si è posta alla testa di una genealogia di GT del Cavallino – 208 e 328 – tutte mosse da propulsori V8 collocati alle spalle dell’abitacolo e offerte con carrozzeria chiusa e aperta, che hanno traghettato la Casa di Maranello sino alla fine degli anni Ottanta, con cifre di produzione mai raggiunte sino ad allora.
Quella linea è diventata subito una vera icona di stile, una rivoluzione che ha saputo segnare il design delle future vetture sognate da tantissimi appassionati. Vedere sfrecciare una 308 era subito identificata come una “Ferrari”, soprattutto nel suo colore rosso. Le sue discendenti, ovvero la 208, nata per motivi fiscali e la successiva 328, una rivisitazione sia nello stile che nella meccanica con il V8 portato a 3.185 cc.
Un design che si identificava anche negli interni, con la guida bassa da vettura sportiva, il cambio con il selettore che faceva tanto vettura da competizione, il contagiri e il contachilometri con scala fino a 280 km/h.
Tra le vetture derivate anche la 308 GTB “Millechiodi” esemplare unico con le carreggiate allargate prodotto nel 1977 per studiare il comportamento di questi piccoli chiodi per il fissaggio di derivazione aeronautica e quello di alcuni particolari aerodinamici che verranno poi introdotti nella successiva 288 GTO, altra icona di Maranello.
la Ferrari 308 vanta anche un passato sportivo, anche se in veste non ufficiale, con le vetture preparate da Giuliano Michelotto per i rally. La piccola Ferrari è stata protagonista anche cinematografica e televisiva grazie a serie fortunate come quella di Magnum P.I. con Tom Selleck nonchè la vettura personale di Gilles Villeneuve, autore di tante acrobazie sulle strade di tutti i giorni.
Quelle indimenticabili automobili, oggi più che mai ricercate dai collezionisti che se le contendono a cifre sempre più elevate, non potevano mancare nella collana Supercars della Giorgio Nada Editore.
FERRARI 308-208-328 di Gaetano Derosa – Giorgio Nada Editore
Formato: 24×27 cm – Pagine: 168 – Foto: centinaia in b/n e a colori – Cartonato con sovraccoperta – Testo: italiano-inglese – Collana: Supercars
Per informazioni e approfondimenti: https://www.giorgionadaeditore.it/



















