Immagini ©Massimo Campi
Salone di Amsterdam 1965, nello stand dell’Alfa Romeo compare la nuova GTA, l’arma del biscione per la conquista delle gare del Campionato Europeo Turismo, molto in auge negli anni ’60. L’Alfa Romeo GTA (Gran Turismo Alleggerita) è stata il primo progetto completo di Carlo Chiti per Alfa Romeo con la Autodelta. Destinata alle gare Turismo la GTA diventa una vettura di successo: nelle stagioni successive l’Alfa Romeo collezione ben sette titoli nella categoria con le varie vetture su base GTA nelle cilindrate di 1,6, 1,3 e 2 litri.
L’Alfa Blue Team, per ricordare il 60° della presentazione di questo modello, un vero caposaldo della storia sportiva dell’Alfa Romeo, ha radunato presso la sua sede ben 10 Alfa Romeo GTA e GTA1300 junior tutte con un passato di vetture ufficiali uscite dall’Autodelta e da anni nelle mani di collezionisti amici del sodalizio milanese. L’incontro è stato dedicato anche al caro amico e Socio Pasquale Oliveri, prematuramente scomparso l’anno scorso, che tanto si è adoperato per mantenere viva la memoria delle creazioni uscite dall’Autodelta di Settimo Milanese.
Gippo Salvetti, il presidente e animatore dell’Alfa Blue Team che ha introdotto l’argomento ed i collezionisti che hanno raccontato la storia delle loro vetture.
“In questa serata aleggia un grande spirito di passione per le Alfo Romeo e per questa particolare vettura, lo spirito che ha consentito all’Alfa Blue Team di riunire ben dieci esemplari di vere GTA e non repliche o elaborazioni come spesso si trovano in molte manifestazioni. Per il nostro club significa molto avere una storia certa, consolidata e ampiamente documentata, come sono tutte queste auto. Questo evento è anche dedicato all’ingegnere Pasquale Oliveri, alfista e nostro socio da diversi decenni e grande esperto del mondo Autodelta. Questa serata è nata per ricordare la Giulia GTA, tra persone appassionate e molto competenti del mondo Alfa Romeo e di questa vettura che è stato un caposaldo del motorsport e della storia dell’automobile. La GTA è stato un modello longevo che ha vinto moltissimo soprattutto in quel periodo storico”.
Quando è arrivata la GTA è subito diventata la pietra di paragone e tutti gli altri concorrenti hanno dovuto misurarsi con quel prodotto uscito dall’Autodelta.
“I ricordi di gioventù vanno alle Alfa GTA quando entravano nelle vecchie curve di Lesmo a Monza, dove passavano nettamente più veloci di tutte le altre vetture, per il sottoscritto è forse il modello simbolo e più importante dell’Alfa Romeo nel mondo delle competizioni dove è riuscita vincere tutto era possibile nelle competizioni turismo. Siamo riusciti a radunare queste dieci vetture, devo fare solo dei complimenti ai loro proprietari che le hanno sapute valorizzare e conservare per tutti questi anni”.
Proprietari appassionati con una grande conoscenza dei loro mezzi, come Luca Marietti
“Questa GTA è una delle ultime prodotte, uscita dall’Autodelta il 28 febbraio 1974 e acquistata da mio padre nel 1996. Una macchina che è stata usata, i ricordi iniziano con i raduni di quando ero ancora un bambino e tra le varie avventure c’è stata anche la Milano-Londra per autostoriche del 2012, una corsa sicuramente provante per questo tipo di auto, ma la GTA, anche in quella occasione, ha dimostrato tutto il suo valore”.
Marco Leva è il presidente del CMAE, uno dei club storici più famosi tra quelli milanesi e la sua GTA è un modello Junior con il propulsore di 1,3 litri. È una delle vetture che ha ottenuto più successi e proprio questo modello, versione stradale, venne impiegato per una prova su strada dalla rivista Auto Italiana nel 1968.
“Sono proprietario di questa vettura dal 2018, è stata trovata per caso da mia moglie. Un giorno, un suo collega gli mostra il libretto di questa vettura, era di proprietà dal 1973 del suocero appena defunto e mia moglie capisce subito che era una GTA 1,3 ex Autodelta. Non conoscendo la macchina, che era ricoverata in una carrozzeria in zona Padova in attesa di alcune riparazioni dopo un incidente, mia moglie ne spiega il valore e consiglia di farla mettere a posto. Ma il proprietario, non essendo appassionato di auto gli propose l’acquisto e dopo una valutazione dello stato e il trapasso è diventata di nostra proprietà, ma non nelle nostre mani. Il carrozziere non voleva darcela, la voleva tenere lui nonostante il passaggio di proprietà, per rimetterla a posto e rivenderla con conseguenti guadagni. E’ stata una dura lotta per entrare fisicamente in possesso della nostra GTA. La moglie dell’ex proprietario si ricordava di quando la usava e in autostrada riusciva a sorpassare le Porsche 911 che avevano una cilindrata superiore e quella dell’Alfa. La vettura è stata successivamente sistemata, restaurata e dai documenti abbiamo ricostruito la sua storia. Questa GTA ha fatto anche la 24 Ore di Spa-Francorchamps prima di ritornare nella versione stradale ed essere usata anche per il servizio di Auto Italiana”.
Axel Marx è uno dei maggiori collezionisti delle vetture lombarde. Ha voluto venire alla manifestazione con due esemplari, una GTA 1,6 litri e la GTA Junior di 1,3 litri, entrambe stradali
“In Autodelta avevano prodotto oltre 400 vetture per l’omologazione, ma diverse erano rimaste invendute. In una rimessa in zona Varese erano stoccate una cinquantina di esemplari, alcune vennero importate in Svizzera come semplici pezzi di ricambio. Praticamente venivano svendute e questa GTA Junior venne acquistata da un industriale ticinese che ancora oggi lavora nel motorsport fornendo pezzi di carbonio a squadre di Formula 1. Alla fine, dopo una trattativa, sono riuscito ad acquistarla e fa parte della mia collezione. La GTA 1,6 invece l’ho acquistata in Italia a Latina ed era stata preparata da Angelini. Il proprietario precedente l’aveva anche portata in Canada e con la GTA aveva fatto un viaggio da Vancouver a Città del Messico. Ci sono delle differenze tra le due versioni della GTA. Pur essendo entrambe stradali, la GTA piccola è più difficile da guidare. Il motore ha poca coppia in basso e bisogna stare alti di giri per sfruttare la potenza con una erogazione abbastanza brutale. La GTA 1,6 litri è invece molto più equilibrata, con il suo quattro cilindri che ha una ottima progressione, molto bella da guidare sulle strade di montagna”.
Anche il presidente Gippo Salvetti ha la sua GTA
“E’ un modello del 1967 ed acquistata dal sottoscritto nel 1974 per 500.000 lire. È uno dei 50 esemplari con la guida a destra, era di proprietà di un sudafricano. È stata quasi subito riverniciata con la livrea che avevano le vetture preparate da Angelini, metà bianca e metà rossa. Mi ero innamorato della vetture preparate dall’officina romana, che a Monza andavano come fulmini nelle nani di Ignazio Giunti.
Oltre a quella dell’Alfa Blue Team ci sono anche le vetture di Sandro Ripamonti, noto collezionista di vetture da competizione. Tra queste una versione Junior 1,3 del 1968 e la GTA 1,6 del 1965, una delle prime prodotte, usata diverse volte nelle competizioni storiche con la vittoria nel Trofeo GTA del 1997.
La vettura di Roberto Sillestrini è una delle poche versioni da competizione, con una storia particolare.
“E’ un esemplare del 1965, una delle prime prodotte e l’ho acquistata nel 1983. È una delle poche con il pianale in alluminio, come primo proprietario risulta l’Autodelta che l’ha tenuta fino al 1968 per poi rivenderla ad un pilota venezuelano. La storia agonistica di questa vettura si svolge soprattutto in Sudamerica fino a quando non si rompe il motore e viene riportata in Italia dove rimane depositata per 14 anni in un garage a Teramo. La scopro mentre facevo la ferie in quella zona, segnalata dall’amico Bernardo Taraschi. Dopo averla acquistata è iniziato il restauro delle parti meccaniche, mentre per la carrozzeria ho deciso di conservarla nel suo stato originale, salvando anche le decals dell’epoca. Ho indagato per scoprire la storia ed è stata usata anche da Ignazio Giunti al Tour de Corse a metà anni ’60.
Anche la vettura di Carlo Giudici è una GTA Junior
“Probabilmente è stata usata in alcune competizioni, lo si nota da alcuni particolari nel cofano motore adattati per farci entrare la speciale presa d’aria dinamica usata in gara. Mi piaceva la GT Alfa, trovai questa vettura che veniva venduta come semplice usato, non era iniziata la passione per questo tipo di auto particolari e mi sono divertito tantissimo a guidarla in tutti questi anni. L’ho fatta sistemare con un abitacolo e la meccanica per poterla usare su strada facendo tantissimi raduni con questa GTA. Mio figlio è stato per la prima volta su questa GTA a soli sei mesi, in pista a Varano. Legato sul suo seggiolino, si divertiva moltissimo e ancora oggi, dopo molti anni, è la sua macchina preferita.
Tra le GTA anche quella appartenuta all’ingegnere Oliveri, come racconta la moglie
“Mio marito inseguì moltissimo questa vettura, era innamorato delle auto realizzate in Autodelta e soprattutto della GTA. Apparteneva ad un proprietario che non ne comprendeva il valore storico, ma l’aveva presa come semplice usato perché aveva la carrozzeria in alluminio ed anche se la teneva all’aperto non sarebbe mai arrugginita. Non voleva venderla proprio per questo motivo, Pasquale tentò in tutti i modi di convincerlo ma non voleva cedere. Voleva una macchina da potere parcheggiare fuori, allora Pasquale trovò una Lancia, anche quella in alluminio e fu così possibile lo scambio!”












