24H LeMans

Published on Giugno 17th, 2024 | by Massimo Campi

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Le Mans 2024 il secondo trionfo della Ferrari 499P

 

Immagini ©Massimo Campi

La Ferrari 499P si è ripetuta per la seconda volta in due anni nella conquista delle gara più prestigiosa al mondo per le ruote coperte. Sul gradino più alto del podio è finita l n.50 di Antonio Fuoco/Miguel Molina/Nicklas Nielsen, una vittoria molto sudata, nonostante il freddo ed il tempo mutevole che ha segnato l’edizione 2024 della gara.

Nicklas Nielsen è stato l’uomo che ha tagliato il traguardo con la rossa. Nelle condizioni insidiose nelle ultime ore della gara, Nielsen è riuscito a portarsi in testa e a guadagnare un distacco sul gruppo degli inseguitori che si era accumulato dopo la safety car mattutina a causa del maltempo e di vari incidenti.

Nielsen ha guidato un triplo stint finale superbo, sopravvivendo a un problema con la portiera e a un’indagine per un pit stop non sicuro, permettendo alla 499P una nuova vittoria sul leggendario circuito di La Sarthe.

La Ferrari è subito apparsa come la vettura più prestazionale, nonostante la pole position conquistata dalla Porsche-Penske. Dopo aver conquistato la vittoria nella gara del Centenario dello scorso anno, la Ferrari era ovviamente sulla lista di molti osservatori tra i potenziali vincitori della 92esima 24 Ore di Le Mans. Non è stata una sorpresa per nessuno che il 499P fosse sempre ben piazzato tra i primi. Oltre alle due vetture ufficiali ha impressionato il passo della terza 499P, quella gialla della AF Corse di Robert Kubica/Robert Shwartzman/Yifei Ye.

Fin dall’inizio, le vetture ufficiali #50 e #51 hanno dettato il ritmo. Nicklas Nielsen, sulla #50, ha preso il comando su Laurens Vanthoor della Porsche Penske Motorsport sulla Porsche 963 #6 in pole. Antonio Giovinazzi (Ferrari 499P #51) ha seguito l’esempio e ha superato il belga. La coppia di Ferrari 499P ufficiali era in testa alla classifica dopo soli 13 minuti. Allo stesso tempo, un po’ più indietro, Robert Kubica (#83 Ferrari 499P) aveva iniziato la gara in modo altrettanto determinato per risalire al quinto posto da una posizione di partenza 12esima.

Il sogno dei tifosi di un dominio totale da parte del Cavallino Rampante hanno iniziato a vacillare a causa dei capricci del meteo che ha sconvolto diverse volte i piani di gara dei vari team. Quando intorno alle 17:40 hanno iniziato a cadere le prime gocce di pioggia, le squadre hanno dovuto decidere rapidamente la loro strategia. Diverse hypercar, come la Ferrari n. 51, la Porsche n. 4 e la Toyota n. 7, sono passate molto presto agli pneumatici da bagnato. André Lotterer, che aveva già preso il posto di Laurens Vanthoor, ha optato per la stessa scelta per la Porsche 963 n. 6. Si è rivelata un’opzione sbagliata. È stato in quella fase di gara che l’esperienza di Kubica ha fatto la differenza. La #83 499P è stata l’unica ad essere calzata con gomme slick morbide. Quando la pista si è asciugata, Robert Shwartzman ha preso il posto di Kubica ed è partito. Il suo vantaggio aumentava costantemente, giro dopo giro.

Sabato la pioggia è tornata poco prima delle dieci e sono seguiti una serie di pit stop. Ancora una volta AF Corse ha scelto la strategia giusta per la #83, passando rapidamente alle Michelin da bagnato – come la Porsche 963 n. 5. Sotto la pioggia persistente, la Ferrari n. 83 ha iniziato a girare 30 secondi più veloce delle sue rivali con gomme slick. Tuttavia, alle 22:37, si è verificato il primo grosso problema quando Kubica è arrivato dietro la BMW M Hybrid V8 n. 15 guidata da Dries Vanthoor. Il belga non aveva alcuna intenzione di farsi sorpassare perché restare nel giro di testa poteva rivelarsi decisivo nel caso entrasse in azione la Safety Car. L’inevitabile collisione ha mandato l’hypercar tedesca contro la barriera e per Vanthoor la corsa era finita. Gli steward hanno ritenuto Kubica colpevole di aver urtato il suo avversario e gli hanno inflitto una penalità di 30 secondi da scontare al pit stop successivo. La punizione, scontata alle 00:30, ha fatto retrocedere la Ferrari gialla in classifica fino a quando Yifei Ye si è fermato ai box, con il fumo che usciva da sotto la vettura come conseguenza dei danni della toccata mettendo fine alla sorprendente gara della Ferrari 499P AF Corse n. 83.

A quel punto stava prendendo forma una battaglia a tre tra Porsche Penske Motorsport, Toyota Gazoo Racing e Ferrari AF Corse.

Tra gli altri concorrenti la Isotta Fraschini ha fatto un bel debutto senza comunque riuscire a rivaleggiare con i leader della classe, come le Lamborghini SC63 che hanno dimostrato grande affidabilità, ma poca competitività. La BMW non è mai stata in grado di celebrare il 25° anniversario della vittoria del V12 LMR, la #15 M Hybrid V8 è stata eliminata da una collisione con la Ferrari 499P #83. La #20 è stata rallentata fin dall’inizio, a causa di diversi problemi tecnici.

Le speranze blu francesi sono state deluse sabato sera quando entrambe le Alpine A424 hanno subito un guasto al motore e la Peugeot ha abbandonato il giro di testa dopo meno di tre ore di gara.

Delle dozzine di hypercar in gara a mezzanotte, è stata la Toyota GR010-Hybrid n. 8 del trio composto da Sébastien Buemi/Brendon Hartley/Ryo Hirakawa a guidare il gruppo per tutta la notte dimostrando di essere ancora competitiva per la vittoria. Ma la notte della edizione 2024 è stata trascorsa con ben 4 ore e mezza sotto regime di safety car con i piloti che dovevano guidare al rallentatore sotto la pioggia battente e la scarsissima visibilità in pista, mentre ai box i tecnici studiavano la varie strategie di gara per la ripartenza.

A sette ore dalla fine, 11 vetture erano ancora nel giro di testa e potevano ancora nutrire speranze di vittoria. Quando la pioggia è cessata sono ripartite le lotte e le strategie per vincere la gara. Ben presto la Cadillac ha perso due auto per una perdita d’olio sulla V-Series.R #3 (Sébastien Bourdais/Renger van der Zande/Scott Dixon) e uno spettacolare incidente per Pipo Derani sulla V-Series.R #311.

Anche la Porsche ha sofferto. Felipe Nasr sulla #4 963 ha colpito il muro di pneumatici a Indianapolis. Le 963 #5 e #6 sembravano molto competitive ma i piloti hanno compiuto alcuni errori che hanno segnato la loro gara.

A mezzogiorno il ritmo della 24 ore è nettamente aumentato. Il 46esimo giro di Antonio Fuoco era stato a lungo il più veloce in 3:29.208, ma al 12:15, Alex Palou (#2 Cadillac V-Series.R, Cadillac Racing) ha sbalordito il pubblico: 3:28.938 al giro 253, prima che Kamui Kobayashi (#7 Toyota GR010 Hybrid) lo superasse nel giro successivo (3 :28.756).

La pioggia è tornata nuovamente poco prima delle 14:00. Qualche chiazza si è trasformata in una pioggerellina più fitta in alcune parti delle pista con Brendon Hartley che si è girato a Mulsanne con la Toyota GR010 Hybrid n. 8

Nell’ultimo stint la Ferrari n.50 ha rifornito prima degli altri, con Nielsen che ha fatto la differenza sul resto del gruppo. Sembrava possibile una doppietta Ferrari con la n.50 pilotata da Alessandro Pier Guidi, ma nel gioco dei rifornimenti la Toyota GR010-Hybrid n. 7 di José María López/Kamui Kobayashi/Nyck de Vries è riuscito ad inserirsi tra le due rosse passando sotto la bandiera a scacchi con un distacco di soli 14.221 secondi!

LMP2 – UNITED AUTOSPORTS TORNA A VINCERE

La battaglia per la LMP2 era completamente aperta con diverse squadre che potevano puntare alla vittoria. All’inizio della gara, il vincitore dell’Hyperpole Louis Delétraz ha guidato il gruppo nell’AO del TF #14 Oreca 07-Gibson. Ma man mano che il tempo passava e i suoi copiloti prendevano il sopravvento, l’ordine gerarchico è cambiato. Mentre i team modificavano le loro strategie, il Vector Sport #10 (Ryan Cullen/Patrick Pilet/Stéphane Richelmi) e l’AF Corse #183 (François Perrodo/Ben Barnicoat/Nicolas Varrone) sono passati al comando. Alla fine la vittoria è andata alla United Autosports di Oliver Jarvis / Bijoy Garg / Nolan Siegel

PORSCHE CONQUISTA LA VITTORIA INAUGURALE DELLA LMGT3

Era quasi impossibile prevedere l’esito di questa nuova classe con nove costruttori che schieravano sulla griglia di partenza sabato le vetture regolamentari LMGT3. Molti di loro sono arrivati ​​in testa alla classifica ad un certo punto della gara. Dopo l’ultima vittoria a Le Mans nel 1995, ottenuta in condizioni di pioggia, la McLaren è tornata a ripetere la storia partendo dalla pole position di classe con la Inception Racing #70 720S LMGT3 Evo2 guidata da Brendan Iribe/Ollie Millroy/Frederik Schandorff, ma la vettura ha concluso al 13° posto. Le United Autosports #59 e #95 – numerate in omaggio alle passate vittorie della McLaren – non sono andate meglio. Lexus era molto sotto i riflettori, con gli RC F LMGT3 #78 e #87 dell’Akkodis ASP Team. È stata una prima volta incoraggiante per la GT3 più vecchia sulla griglia, che dovrebbe essere sostituita nel 2026. BMW aveva grandi speranze con Valentino Rossi al volante M4 GT3 n. 46. Il pluricampione della Moto GP ha condotto la gara, aiutato dallo straordinario contributo iniziale di Maxime Martin. Ma Ahmad Al Harthy ha perso il controllo della vettura all’uscita dai box, provocando danni che gli hanno impedito di proseguire. Il #31 è l’unico sopravvissuto del clan WRT.

Il debutto delle Ford Mustang è stato notevole, con la Proton Competition che ha ottenuto il meglio da un’auto ancora da sviluppare. Le Iron Dames sono state straordinariamente costanti, con incursioni occasionali fino al primo posto. Ma è stata Porsche a lasciare il segno in questa 92a gara. La vettura con il numero simbolico #92 ha resistito per tutta la gara ma ha riscontrato problemi al cambio. La Porsche 911 Manthey EMA #91 ha preso il sopravvento, con Yasser Shahin/Morris Schuring/Richard Lietz al volante. Hanno stabilito un ritmo impressionante e sono riusciti a scrollarsi di dosso gli avversari, riportando indietro di un giro tutti tranne la BMW # 31 M4 GT3.

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CLASSIFICA TOP 5

  1. #50 Ferrari 499P | Ferrari AF Corse | Antonio Fuoco/Miguel Molina/Nicklas Nielsen | 311 laps
    2. #7 Toyota GR010-Hybrid | Toyota Gazoo Racing | José María López/Kamui Kobayashi/Nyck de Vries | +14.221
    3. #51 Ferrari 499P | Ferrari AF Corse | Alessandro Pier Guidi/James Calado/Antonio Giovinazzi | +36.730
    4. #6 Porsche 963 | Porsche Penske Motorsport | Kévin Estre/André Lotterer/Laurens Vanthoor | +37.897
    5. #8 Toyota GR010-Hybrid | Toyota Gazoo Racing | Sébastien Buemi/Brendon Hartley/Ryo Hirakawa | +1:02.824

ALTRI VINCITORI DI CLASSE

LMP2 – #22 Oreca 07-Gibson | United Autosports | Oliver Jarvis / Bijoy Garg / Nolan Siegel | 296 laps

LMGT3 – #91 Porsche 911 GT3 R LMGT3 | Manthey EMA | Yasser Shahin / Morris Schuring / Richard Lietz | 280 laps

RITIRATI

#54 Ferrari 296 LMGT3 | Vista AF Corse | Thomas Flohr / Francesco Castellacci / Davide Rigon – Crash

#35 Alpine A424 | Alpine Endurance Team | Paul-Loup Chatin / Ferdinand Habsburg-Lothringen / Charles Milesi – Engine failure

#9 Oreca 07-Gibson | Proton Competition | Jonas Ried / Maceo Capietto / Bent Viscaal

#36 Alpine A424 | Alpine Endurance Team | Nicolas Lapierre / Mick Schumacher / Matthieu Vaxivière – Engine failure

#15 BMW M Hybrid V8 | BMW M Team WRT | Dries Vanthoor / Raffaele Marciello / Marco Wittmann – Collision damage

#46 BMW M4 LMGT3 | Team WRT | Ahmad Al Harthy / Valentino Rossi / Maxime Martin – Crash

#30 Oreca 07-Gibson | Duqueine Team | John Falb / James Allen / Jean-Baptiste Simmenauer (LMP2 Pro/Am) – Engine damage

#66 Ferrari 296 LMGT3 | JMW Motorsport | Giacomo Petrobelli / Larry ten Voorde / Salih Yoluc

#45 Oreca 07-Gibson | Crowdstrike Racing by APR | George Kurtz / Colin Braun / Nicky Catsburg (LMP2 Pro/Am)

#27 Aston Martin Vantage AMR LMGT3 | Heart of Racing Team | Ian James / Daniel Mancinelli / Alex Riberas – Crash

#4 Porsche 963 | Porsche Penske Motorsport | Mathieu Jaminet / Felipe Nasr / Nick Tandy – Crash

#95 McLaren 720S LMGT3 Evo | United Autosports | Hiroshi Hamaguchi / Nicolas Pino / Marino Sato

#59 McLaren 720S LMGT3 Evo | United Autosports | James Cottingham / Nicolas Costa / Grégoire Saucy

#3 Cadillac V-Series.R | Cadillac Racing | Sébastien Bourdais / Renger van der Zande / Scott Dixon – Engine failure

#83 Ferrari 499P | AF Corse | Robert Kubica / Robert Shwartzman / Yifei Ye – Hybrid system problem

Fastest lap in race: Kamui Kobayashi | #7 Toyota GR010-Hybrid | Toyota Gazoo Racing | 3:28.756 (Lap 254).

 

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About the Author

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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