Storia

Published on Dicembre 21st, 2020 | by Massimo Campi

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Romolo Tavoni: addio al ragioniere da corsa

È scomparso Romolo Tavoni uno degli ultimi uomini del Drake

Segretario del Commendatore, Direttore Sportivo della Ferrari ed infine Dirigente dell’Autodromo di Monza è stata questa la storia di Romolo Tavoni, scomparso a 94 anni. È stato un uomo importante nei primi anni della storia della Ferrari, da segretario particolare del Drake è passato a Direttore Sportivo della squadra di Maranello che iniziava a diventare la fabbrica più famosa al mondo di vetture da corsa. Con lui finiscono tanti racconti ed aneddoti di quei fantastici anni. Era sempre stato definito “il ragioniere”, quel titolo di studio a cui teneva tantissimo e che gli aveva aperto le porte di un mondo, quello della Ferrari e delle corse, di cui era perdutamente innamorato.

Partigiano bianco, in quella terra sanguigna di forti contrasti politici. Con il suo titolo di studio era arrivato provvisoriamente a Maranello, in quella fabbrica che stava diventando ogni giorno più famosa nel mondo, per poi rimanerci fino a giorno del grande strappo, quando Enzo Ferrari licenzia in tronco lui ed altri sette dirigenti. Era Tavoni a fianco di Ferrari quando è venuto a mancare il figlio Dino e quando il Drake ha dovuto vivere la tragedia di De Portago e dei morti alla Mille Miglia. Tavoni è stato al fianco di Ferrari nelle tragedie di quel periodo quando ogni domenica c’era un lutto sulle piste. Musso, Castellotti, Collins, Hawthorn, Von Trips, come Phil Hill e Jean Berha, sono i piloti che ha sempre avuto nel cuore.

Poi la fallimentare avventura ATS, ed infine l’ACI Milano e l’Autodromo di Monza dove ha trascorso il resto della sua vita professionale organizzando gare importanti come la 1000 km di Monza e creando il Trofeo Cadetti, la piccola F.Monza 875 che ha lanciato tanti giovani campioni.

Uomo sanguigno, innamorato del suo lavoro, dei bolidi rossi e della pista brianzola. Romolo Tavoni si è sempre distinto per le sue iniziative, per il suo modo, spesso molto diretto, di dirigere e di affrontare le situazioni. Per molti, commissari, piloti, giornalisti, meccanici, tecnici, i “vecchi di Monza” era sempre lo “Zio Romolo” quello che ti faceva la sfuriata, ma poi aveva un cuore d’oro.

Quando parlava della Ferrari, dei suoi piloti, e della F.Monza gli si illuminavano ancora gli occhi “La Ferrari, ma soprattutto l’Autodromo di Monza sono state le due fasi importanti della mia esistenza, sono stati il mio lavoro, la mia vita!”

Ascoltare i suoi aneddoti, i racconti di tante avventure passate, era un piacere unico, come le sue prese di posizione che spesso difendeva nella sua logica di grande sincerità. Credeva ancora nella correttezza e nelle logica delle azioni, ed odiava le congiure dei vari palazzi di potere.

Il ricordo va a tanti bellissimi incontri, alle sue riunioni con i piloti e con i giornalisti, alle cene a discutere della Ferrari e di Monza. Poi le telefonate, gli incontri a casa sua e ad una frase detta un paio di anni fa, come una ultima considerazione sul senso di una vita intensamente vissuta

“Ho vissuto nel meglio che potevo, cercando di rispettare tutti. Nella mia vita credo di avere fatto qualche errore, ma mi sono anche scusato. Non sempre ho avuto ragione, ed ho cercato di riconoscere i miei errori, perché chi crede di avere sempre ragione è colui che ha sempre torto!”

Addio “Zio” … Ragioniere Romolo Tavoni…..

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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