Formula 1

Published on Dicembre 13th, 2020 | by redazione

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G.P. Abu Dhabi: a Verstappen l’ultimo round.

 

Scattato subito al comando, l’olandese s’è imposto davanti alle Mercedes di Hamilton e Bottas. Bene la McLaren quinta e sesta con Norris e Sainz. Ennesima prova deludente della Ferrari. Di Carlo Baffi

Con il Gran Premio di Abu Dhabi, cala il sipario sul campionato del mondo 2020 di Formula Uno. Una stagione condizionata e rivoluzionata, come tutti gli altri sport, dalla pandemia di Covid 19. L’ultimo round di Yas Marina ha salutato il successo di Max Verstappen, alla sua decima affermazione nella massima serie su 118 gare disputate. Ovviamente tutte targate Red Bull. L’olandese, partito dalla pole non ha avuto problemi a tenere a bada le Mercedes di Bottas ed Hamilton che a differenza delle corse precedenti sono apparse “normali.” La griglia di partenza vede in prima fila, oltre a Verstappen anche Bottas. Poi c’è Hamilton tornato in pista guarito dal Covid, Norris, Albon (con la seconda Red Bull) e Sainz jr. Le Ferrari sono invece disperse al 12° e 13° posto, rispettivamente con Leclerc e Vettel, entrambi con gomme medie. Sono le 17.10 locali, in pieno tramonto, quando si spengono le luci dei semafori e “Mad Max” è lesto a prendere il comando seguito da Bottas, Hamilton, Norris, Albon, Sainz e Kvyat. Il portacolori della Red Bull allunga subito il passo ed al quinto passaggio ha un vantaggio di 1”6 su Bottas e 2”8 su Hamilton;  questo mentre Albon passa Norris salendo quarto. Alla tornata nove, Perez parcheggia la sua Racing Point a bordo pista e scatta la virtual safety car che da inizio al valzer dei pit-stop. Si fermano tutti i piloti di vertici, che tornano in bagarre con le gomme hard.

Intanto la gara entra in regime di safety-car ed il gruppo si ricompatta per riprendere le ostilità al 13esimo passaggio. Nelle retrovie Leclerc cerca di lottare, ma quando i suoi pneumatici iniziano a degradarsi viene superato da Ocon e decide di riparare ai box montando le hard. Intanto Verstappen è sempre più leader: al 30° giro, il gap su Bottas è salito a 7”4 e 9”7 su Hamilton che non è al massimo della forma fisica e procede in terza posizione . La corsa non vive di grandi emozioni e si avvia verso la conclusione con la marcia trionfale di “Mad Max”. Hamilton, vedendo assottigliarsi il margine nei confronti di Albon, aumenta l’andatura e si riporta sotto a Bottas. Dietro si segnala la lotta tra Stroll e Ocon per la nona posizione.  La bandiera a scacchi cala al termine del 55esimo passeggio e sigilla il meritato trionfo di Verstappen, che bissa la vittoria conseguita nel Gran Premio del 70° Anniversario disputatosi a Silverstone lo scorso 9 agosto. Bottas giunge secondo assicurandosi la piazza d’onore in classifica alla spalle dell’iridato Hamilton, che chiude terzo. Chiudono la top-ten: Albon, Norris, Sainz, Ricciardo, Gasly, Ocon e Stroll. Le rosse si sono classificate con un giro di ritardo: Leclerc 13° e Vettel 14°. Per loro fortuna questo annus horribilis va finalmente in archivio.

Titoli di coda anche per l’avventura di Vettel a Maranello. Sei anni non si dimenticano facilmente, anche se quel benedetto titolo mondiale non è mai arrivato. Il quattro volte iridato ha voluto salutare il suo team intonando via radio le note di “Azzurro”, il popolare brano composto da Paolo Conte ed interpretato da Adriano Celentano. Una trovata originale quella del tedesco che forse pensa già ad un futuro ben più roseo (in tutti i sensi), rispetto a quello del Cavallino. Mattia Binotto non era a Yas Marina, in quanto rimasto a casa a fare i compiti. Il lavoro in previsione del 2021 impone una drastica inversione di tendenza e le recenti dimissioni dell’Amministratore Delegato Louis Camilleri, non fanno che complicare il quadro della situazione. Ma torniamo a parlare dei protagonisti del G.P. In primis Verstappen, che finalmente è riuscito a salire sul gradino più alto del podio, con una gara priva di errori a partire dalle qualifiche:” Quando parti davanti è tutto più facile.” ha minimizzato l’olandese che si issa al terzo posto nel mondiale piloti alle spalle della coppia delle Frecce Nere. Complimenti anche alla Red Bull che porta a casa punti d’oro grazie al piazzamento di Albon: bravo anch’egli, in un momento cruciale della sua carriera.

La scuderia di Milton Keynes ha consolidato il secondo posto nel mondiale costruttori dietro alla Mercedes pigliatutto. Il distacco di ben 254 punti la dice lunga. A Yas Marina, il team di Toto Wolff è parso al di sotto delle aspettative e con ogni probabilità ha scelto la strada dell’affidabilità depotenziando le power unit, per garantire il secondo posto nella classifica piloti a Valtteri Bottas. Eloquente il commento a fine gara del finnico terminato a 15” dal vincitore:” L’unica soddisfazione è stato chiudere davanti ad Hamilton.” Come detto precedentemente, il fuoriclasse inglese ha lamentato i postumi del Covid e forse l’aver voluto correre a tutti i costi ad Abu Dhabi può essere motivato dalla sua inguaribile fame da cannibale. Un plauso particolare va alla McLaren che dal prossimo anno sarà spinta dalla power unit Mercedes. Proprio sul filo di lana ha arpionato il terzo posto in graduatoria beffando la Racing Point: solo 7 lunghezze separano le due compagini. Alla scuderia di Mister Stroll è stato fatale il ritiro di Perez per un guaio al propulsore nuovo, made in Stoccarda, montato venerdì. A cui s’è aggiunto il solo punto racimolato da Stroll jr. La Renault ha chiuso al quinto posto, precedendo la Ferrari di 50 punti. Dietro il Cavallino, troviamo l’Alpha Tauri (che però ha vinto un G.P.), l’Alfa Romeo e la Haas.

 

 

 

 

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