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Published on Novembre 15th, 2020 | by Massimo Campi

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8 ore Bahrain: Conway-Kobayashi-Lopez mondiali

La lotta finale per il titolo piloti si è conclusa nella 8 ore del Bahrain con la vittoria della Toyota n°7, davanti alla sorella n°8 sancendo la vittoria di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Jose Maria Lopez che hanno accumulato vantaggio sin dal semaforo verde dell’ultima gara in campionato. Una vittoria meritata dopo due stagioni di attesa dietro all’altro equipaggio della squadra nipponica, e vincendo l’ultima gara della classe LMP1 ibrida, sono riusciti ad aggiudicarsi pure l’ultimo campionato della categoria, che verrà sostituita dalla prossima stagione con la nuova classe Hypercar.

Per Jose Maria Lopez è anche un momento molto positivo nella carriera, con questa vittoria diventa la terza persona in assoluto a diventare un campione dei piloti in due diversi Campionati del mondo FIA [WTCC e ora WEC]. Nel frattempo, Mike Conway è diventato il primo campione di piloti britannici in LMP1 dopo la vittoria di Anthony Davidson nel 2014.

La stagione attuale è la migliore della vettura n°7 nel WEC con un totale di quattro vittorie, ed a Sebastien Buemi, Kazuki Nakajima e Brendon Hartley, non è stato sufficiente il sorpasso in classifica dopo la vittoria di Le Mans per mantenere la testa della serie mondiale.

La grande sfida della gara è stata quella per la LMP2, con il risultato deciso nelle fasi finali a pochi minuti dalla bandiera a scacchi quando Gabriel Aubry, sfruttando i doppiaggi e nonostante un contatto ha superato Felix Da Costa portando alla vittoria la Oreca del Jackie Chan DC Racing. Aubry, con Ho-Pin Tung e Will Stevens sono saliti sul gradino più alto del podio seguiti dalla Oreca di Gonzalez/Davidson/Da Costa e dal team olandese di De Vries, Van Eerd e Van der Garde. In questa classe il titolo era comunque già matematicamente di Albuquerque e Hanson, quarti assieme a Di Resta. Grande delusione per il team Cetilar, con Lacorte, Belicchi e Sernagiotto in crisi per un problema all’alternatore.

La Porsche ha dominato la classe GTE Pro con Kevin Estre e Michael Christensen subito al comando dopo essere partiti in pole della categoria, seguiti a meno di 3 secondi sul traguardo dall’altra Porsche di Richard Lietz e Gianmaria Bruni, mentre Davide Rigon e Miguel Molina, sulla Ferrari di AF Corse salgono sul gradino più basso del podio.

La Porsche n°56 di Larry Ten Voorde, Egidio Perfetti e Jorg Bergmeister, hanno vinto la GTE Am, mentre AF Corse Ferrari conquista il titolo piloti e squadre della classe. Con il secondo posto per la 488 GTE EVO n° 83 di Emmanuel Collard, François Perrodo e Nicklas Nielsen, è il secondo titolo di Perrodo e Collard e il primo per Nielsen nel WEC.

la classe ha visto una bella lotta specie nelle fasi iniziali, in cui sono state coinvolte pure la Ferrari di Grimes, la Porsche di Keating e le Aston Martin di Dalla Lana e soprattutto di Salih Yoluc, in equipaggio con Charles Eastwood e Jonathan Adam, i cui problemi ai freni non hanno permesso di difendere la leadership in campionato, finendo ottavi. Quarto posto finale per la Ferrari di Castellacci-Fisichella-Flohr, mentre l’altro italiano in gara, Pera (su Porsche con Ried e Olsen), ha concluso settimo.

8 Ore Bahrain – gara

1 – Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota TS050 – Hybrid) – Toyota – 263 giri
2 – Buemi/Nakajima/Hartley (Toyota TS050 – Hybrid) – Toyota – 1’04″594
3 – Tung/Aubry/Stevens (Oreca 07 – Gibson) – Jackie Chan DC Racing – 16 giri
4 – Gonzalez/Davidson/Da Costa (Oreca 07 – Gibson) – Jota – 1″894
5 – Van Eerd/Van der Garde/ De Vries (Oreca 07 – Gibson) – R. T. Nederland – 16″718
6 – Hanson/Albuquerque/Di Resta (Oreca 07 – Gibson) – United Autosports – 28″191
7 – Laurent/Negrao/Ragues (Alpine A470 – Gibson) – Signatech Alpine Elf – 17 giri
8 – Christensen/Estre (Porsche 911 RSR) – Porsche GT Team – 28 giri
9 – Bruni/Lietz (Porsche 911 RSR) – Porsche GT Team – 2″886
10- Rigon/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) – AF Corse – 1’13″435
11 – Martin/Westbrook (Aston Martin Vantage AMR) – Aston Martin Racing – 29 giri
12 – Sorensen/Thiim (Aston Martin Vantage AMR) – Aston Martin Racing – 30 giri
13 – Perfetti/Ten Voorde/Bergmeister (Porsche 911 RSR) – Team Project 1 – 31 giri
14 – Perrodo/Collard/Nielsen (Ferrari 488 GTE Evo) – AF Corse – 35″623
15 – Al Qubaisi/Evans/Holzer (Porsche 911 RSR) – Dempsey-Proton Racing – 36″633
16 – Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) – AF Corse – 1’10″154
17 – Wainwright/Picariello/Barker (Porsche 911 RSR) – Gulf Racing – 1’12″315
18 – Keating/Pereira/Bleekemolen (Porsche 911 RSR) – Team Project 1 – 32 giri
19- Calado/Serra (Ferrari 488 GTE Evo) – AF Corse – 5″239
20 – Ried/Pera/Olsen (Porsche 911 RSR) – Dempsey-Proton Racing – 6″922
21 – Yoluc/Eastwood/Adam (Aston Martin Vantage AMR) – TF Sport – 22″062
22 – Dalla Lana/Gunn/Lamy (Aston Martin Vantage AMR) – Aston Martin Racing – 22″641
23 – Grimes/Cozzolino/Noble (Ferrari 488 GTE Evo) – Red River Sport – 23″369
24 – Lacorte/Belicchi/Sernagiotto (Dallara P217 – Gibson) – Cetilar Racing – 1’34″896

 

 

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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