Storia

Published on Agosto 29th, 2020 | by redazione

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Gran Premio Italia nella storia: 11 settembre 1955 vince Fangio

La Mercedes di Fangio domina la scena nel 1955 – di Carlo Baffi

Se cinque anni prima, il mondiale s’era chiuso a Monza salutando il dominio dell’Alfa Romeo, il copione del 1955 è alquanto simile. Monza è ancora l’ultimo G.P. di una stagione all’insegna di una sola casa automobilistica. A recitare il ruolo di mattatrice è però la Mercedes, che si riconferma al vertice dopo il trionfo dell’anno prima. Le W196 schierate dallo squadrone diretto dall’autoritario Alfred Neubauer, si aggiudicano cinque G.P. su sette. Quattro di queste vittorie sono firmate da Juan Manuel Fangio, il campione uscente. Stirling Moss suo compagno di scuderia trionfa invece a Aintree in Gran Bretagna, nella corsa di casa. Fangio arriva alle sue spalle e si riconferma iridato. Da sottolineare però che dal calendario era stati cancellati gli appuntamenti in Francia, Germania, Spagna e Svizzera. Un provvedimento preso in seguito al disastroso incidente verificatosi alla 24 di Le Mans del 11 giugno di quello stesso anno, dove morirono 80 spettatori. In conseguenza di quella sciagura non solo alcune corse vennero annullate, ma la Mercedes paga anche dei successi ottenuti, darà l’addio alle competizioni al termine di una stagione tragica. Il 26 luglio infatti, proprio sul tracciato brianzolo era scomparso il grande Alberto Ascari perito pochi mesi prima proprio sul circuito brianzolo. Al due volte iridato, portacolori della Lancia gli era stata fatale un’uscita di pista mentre provava per sfizio la Ferrari sport di Castellotti. In seguito a questa tragedia la casa torinese aveva abbandonato l’attività agonistica cedendo tutto il materiale alla Ferrari.

A Monza fa il suo debutto la nuova curva Parabolica, così chiamata per il layout e la traiettoria che descrive: un nuovo tornante che sostituisce la vecchia curva del Porfido. Le Frecce d’argento si presentano nel ruolo di favorite, un pronostico che viene puntualmente confermato dalle qualifiche con il monopolio della prima fila: Fangio è in pole, seguito da Moss e Kling. Dietro di loro le Ferrari-LanciaD50 di Castellotti e Farina, poi la prima Maserati, quella di Behra. Anche la gara confermerà i risultati delle prove ufficiali. Fangio manterrà la testa sin dalla partenza per tutti i 50 giri e taglierà vittorioso il traguardo davanti alla Mercedes di Piero Taruffi: terzo sarà Castellotti. Sarà questo l’ultima affermazione delle Frecce d’Argento in F.1 come costruttore. Torneranno nel 2010 dopo aver coperto il ruolo di fornitrice di motori e dal 2014 dominano tuttora la scena.

 

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