Endurance

Published on Maggio 12th, 2019 | by Massimo Campi

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La G-Drive Racing vince per il secondo anno la 4 Ore di Monza.

G-Drive Racing bissa il successo ottenuto nel 2018 e vince nuovamente la 4 Ore di Monza. La Aurus #26 di Roman Rusinov, Job Van Uitert e Norman Nato partita in prima linea nella griglia della 4 Ore di Monza è riuscita a mantenere per gran parte della gara la testa della competizione, arrivando sotto la bandiera a scacchi con oltre 2 secondi di vantaggio sulla seconda LMP2. Il primo gradino è però stato conteso grazie ad una serie di Full Course Yellow e safety car che hanno ricompattato più volte il gruppo avvicinando i primi tre prototipi. Ad avere la meglio, dunque, è l’equipaggio del team russo con Van Uitert che segna anche il giro più veloce della gara (1:36.979), seguito dal prototipo #28 Idec Sport di Paul Lafargue, Paul Loup Chatin e Memo Rojas. In terza posizione, la United Autosport #32 condotta da Ryan Cullen, Alex Brundle, William Owen. La Cetilar Villorba Corse di Lacorte, Sernagiotto e Belicchi si ferma dopo 35 giri per un problema all’idroguida emerso nei giorni scorsi e ripresentatosi in gara.

Nella classe LMP3 trionfa a sorpresa la Eurointernational #11 che alle 12 era partita dalla penultima fila della griglia. Mikkel Jensen e Jens Petersen festeggiano così sul podio di classe con la Inter Europol Competition guidata da Martin Hippe e Nigel Moore e la United Autosport #2 di Wayne Boyd, Garett Grist e Tommy Erdos.

L’affetto del numeroso pubblico monzese è però per l’equipaggio vincitore della LMGTE. Dopo la pole position, la Porsche 911 della Dempsey Proton Racing si dimostra l’auto più performante della 4 Ore di Monza. Christian Ried, Riccardo Pera e Matteo Cairoli chiudono quindi la gara primi. A JMW Motorsport e Luzich Racing, il secondo e terzo posto. Spiega Cairoli: «La gestione delle gomme è stata ottima e non ho avuto problemi durante il mio stint. Ero concentrato e mi sono goduto ogni giro. Da italiano, vincere a Monza è sempre speciale». Emozioni condivise anche dal compagno Pera che confessa però di aver avuto più problemi nel gestire gli pneumatici.

La Michelin Le Mans Cup di sabato si è giocata negli ultimi 15 minuti quando l’Autodromo è stato colpito da un forte temporale, accompagnato da raffiche di vento. I team hanno dovuto correre ai box per effettuare il cambio gomme e la competizione è stata vinta grazie alla velocità dei meccanici. La Norma M30 di Lanan Racing guidata da Benham e Tappy è riuscita a passare per prima sotto la bandiera a scacchi, scalzando la vettura #3 di DKR Engineering condotta da Kirmann e Horr. Terza posizione per Wells e Noble con la LMP3 #2 di Nielsen Racing. La classe GT3 è stata vinta da Mac-Lavergne sulla Ferrari di Luzich Racing, secondo e terzo rispettivamente il team Kessel Racing con Piccini e Pianezzola e Spirit of Race con Sdanewitsch e Rugolo.

La prima gara della Aston Martin Masters Endurance Legends, ha portato sul podio Steve Christophe D’Ansembourg (Lola Aston DBR1-2), Michel Frey (Lola B0718) e Steve Tandy (Lola B12/60). Quest’ultimo arriva primo in gara-2 domenica, seguito da Kriton Lendoudis (Peugeot 90X) e Frey. (press Monza)

Immagini © Massimo Campi

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Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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