Formula 1

Published on Dicembre 4th, 2016 | by Massimo Campi

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Rosberg lasciare da campione

Il campione mondiale annuncia il suo ritiro dopo il titolo mondiale, come Stewart e Hawthorn

Lasciare lo sport ai massimi livelli, dopo un titolo mondiale, rinunciando a compensi, gloria, fama, è quello che ha fatto Nico Rosberg sorprendendo tutti, ma ribadendo la sua forza di carattere ed il suo equilibrio. Tra gli sportivi, molti campioni sono dell’idea che sia meglio lasciare quando si è all’apice, ma non è certo un’usanza dei piloti. Nico Rosberg invece ha stupito tutti, proprio in concomitanza con le premiazioni della FIA a Vienna, annunciando inaspettatamente il suo ritiro dalla Formula 1.

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“Per 25 anni consecutivi, è sempre stato il mio sogno, il mio unico obiettivo, diventare campione del mondo della Formula 1. Sono stata costretto a sacrificare molto per questo, ma è sempre stato il mio obiettivo. Ormai è fatta, ho scalato la montagna, sono arrivato in alto e la sensazione è ottima”. Dopo aver ringraziato la moglie e tutti coloro che lo hanno aiutato e sostenuto, Rosberg ha poi spiegato che l’idea di lasciare gli è venuta prima della gara finale di Abu Dhabi: “Quando ho vinto la gara di Suzuka, ho avuto il mio destino nelle mie mani. La pressione è aumentata e ho cominciato a pensare di ritirarmi dalle gare da campione del mondo. Domenica mattina ad Abu Dhabi, sapevo che questa avrebbe potuto essere la mia ultima gara. E, poco prima della partenza, all’improvviso tutto è diventato molto chiaro. Volevo godermi ogni secondo di questa esperienza, sapendo che avrebbe potuto essere l’ultima … e poi le luci si sono spente e ho avuto i 55 giri più intensi della mia vita. Lunedì notte ho preso la mia decisione. Ora mi sto godendo il momento e sento un grande sollievo. Si aprirà un nuovo capitolo della mia vita e sono curioso di vedere cosa conterrà”.

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Ora il ritiro del campione mondiale apre nuovi scenari alla Formula 1 con un mercato piloti che prende improvvisamente una grande accelerata.

La decisione di Nico Rosberg  è però in controcorrente nel mondo della Formula Uno, sono pochi i piloti che si sono ritirati dopo un titolo mondiale, all’apice della loro carriera. La conquista dell’alloro tanto ambito porta ad un innalzamento del valore di mercato e spesso i campioni mondiali continuano per qualche stagione monetizzando le fatiche passate. Non sono molti quelli che si sono ritirati dopo avere conquistato un titolo, solo Mike Hawthorn fece come Rosberg, ma la sua è stata purtroppo una vita breve e pochi mesi dopo è scomparso in un incidente su una strada di campagna. Altri piloti si sono ritirati dopo avere conquistato l’alloro mondiale, come Jackie Stewart, al suo terzo titolo, ma ancora all’apice della carriera ed ha saputo comunque monetizzare la sua grande fama continuando a fare da testimonial per la Ford ed importanti marchi di sponsor personali. Anche Alain Prost si è ritirato alla conquista del suo quarto titolo, ma il francese era alla comunque alla fine carriera ed il suo sedile in Williams era già opzionato per l’eterno rivale Ayrton Senna. Comunque il francese ha cercato di capitalizzare la sua carriera entrando in Formula 1 con una sua squadra che però non ha ottenuto gli stessi successi conquistati in carriera come pilota.

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Tutti gli altri campioni mondiali hanno lasciato la Formula in circostanze drammatiche, o con prestazioni che hanno in parte minato la fama conquistata con le vittorie ed i titoli mondiali. Senna e Clark, sono due scomparsi drammaticamente comunque ancora all’apice delle prestazioni diventando automaticamente miti dello sport. Michael Shumacher invece ha in parte rovinato la sua immagine con il ritorno in Mercedes dove ha spesso preso la paga proprio del giovane Rosberg. Anche “sua maestà” Manuel Fangio ha continuato oltre l’apice fino a quando si è malinconicamente accorto di non essere più all’altezza dei giovani avversari, così come Niki Lauda dopo essere ritornato, rivinto un mondiale ma poi sorpassato da Prost.

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La decisione di Nico Rosberg è stata invece molto coraggiosa, soprattutto dal punto di vista umano mostrando al mondo un aspetto che va ben oltre quello puramente sportivo. Rispetto a tutti gli altri piloti di Formula 1 il figlio di Keke è sempre apparso diverso, un uomo molto più normale, con cultura ed interessi anche fuori dall’abitacolo della monoposto ed il suo ritiro, pur destando scalpore, non è apparso poi così fuori dal mondo. Cosa succederà nel suo futuro, comunque ricco e milionario, sarà solo lui a deciderlo, ma con la sua cultura, il suo modo pacato e gentile, ed una famiglia alle spalle saprà sicuramente capitalizzare il suo successo.

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 40 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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